Ci risiamo, riecco il Kaos...cresce la rabbia ma anche il senso di impotenza!

Al titolo di sopra, per quanto riguardano le vicende locali/regionali, potremmo aggiungere:

Frantoianni, Speranza e Zingaretti (PD e LEU) salvano nuovamente Vincenzo De Luca nel dichiarare la Campania come Zona Rossa permettendo l’erogazione dei cosiddetti ”Ristori” ai proprietari di attività ristoratrici (Pizzerie, Ristoranti ecc) ed altre attività commerciali che nella Campania hanno un peso politico determinante.

Imminente distacco della luce al C.S.A.Jan Assen (Asilo Politico), urge una sottoscrizione popolare.

 

Il distacco della luce al Centro Sociale ripropone la necessità ed il dovere, a noi tutte/i, di riaprire il dibattito sulla difesa e tutela degli spazi sociali r/esistenti in una città, in questo caso la città di Salerno.

Le interruzioni e/o sospensioni di erogazione di energia elettrica e/o idrica rischiano di limitare/impedire e negare quelle forme di autofinanziamento fondamentali per tenere in vita o rendere normale le attività di militanza in uno spazio socio-politico specie se autogestito.

25 Aprile tra sanzioni e divieti a Salerno

“Buon 25 Aprile”

Questa mattina, 25 aprile 2020, abbiamo voluto ricordare l’anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo affiggendo uno striscione davanti al centro sociale CSA Jan Assen (ex Asilo Politico), accompagnando il gesto simbolico con canzoni partigiane. Le onde sonore riprodotte a tutto volume dalle casse puntate sulla città hanno rotto il silenzio surreale che si respira in questi tempi scellerati, regalandoci un fugace spiraglio di libertà.

Lettera aperta ai quotidiani locali

 

Rispetto protocolli sanitari si!

  Restrizioni delle agibilità politiche no!

Sul Coronavirus tante cose si sono dette e scritte. A distanza di due mesi si stanno verificando, relativamente alle attività produttive, le possibilità di una eventuale ripresa (fase 2) dopo il 4 Maggio con la speranza che vengano rispettate tutte le norme che salvaguardino la salute delle lavoratrici/lavoratori.

Il sogno americano!

“Negli obitori non c'è più posto. Il pericolo d'infezione è costante: e per liberarsi dei corpi sempre più in fretta, è stata ridotta da 60 a 14 giorni la tolleranza verso le salme che alla morgue non reclama nessuno. In una situazione così, non c'è altra scelta: seppellire i senza nome, i senza famiglia, i senza soldi nelle fosse comuni di Hart Island.