Riecco il lockdown sotto una nuova veste

Sono tantissimi i personaggi noti nel mondo, infettati dal Covid-19, Trump, Bolsonaro Boris Johnson, Berlusconi e si potrebbe stilare un elenco di tantissimi altri personaggi noti appartenenti al mondo dello spettacolo, sport ,della cultura ecc.
L’italiota Briatore, estimatore di Trump, Berlusconi, amico della Santanchè e di tantissimi altri personaggi squallidi, tutti di destra, e la ex Ministra della Sanità Lorenzin, di recente entrambi contagiati dal Covid, potrebbero esprimere i due filoni di pensiero che nel mondo attualmente stanno catalizzando e condizionando il vivere quotidiano di milioni di persone.
Il proprietario del Billionaire lo potremmo includere nel circuito dei negazionisti, dove è sempre bene ricordare che il principale fautore è Trump con tutta l’internazionale nera ramificata in tutto il pianeta, sostenuto da social e formazioni politiche che vanno dai Suprematisti Bianchi, Ku Klux Klan e loro ramificazioni in Europee, tedesche, svedesi, olandesi, polacchi sino ai Forzanovisti italioti insieme ad altre organizzazioni neo-fasciste.
Il ramanato Trump, appena dimesso/si dall’ospedale, con effetti scenografici para militari ha utilizzato la vera, presunta e/o falsa infettività da Covid, nel tentativo di risalire nei sondaggi elettorali, ha minimizzato e deriso la pericolosità del Covid, paragonandolo persino ad una benedizione divina, ed affermando che lo si può curare come una semplice influenza, omettendo che negli USA decine di milioni di americani non hanno accesso alla sanità ed alla salute in quanto privi di assicurazione.
L’ex Forza Italiota passata al P.D., la Beatrice Lorenzin , dal 28 aprile 2013 al 1º Giugno 2018 Ministra della Salute nel Governo Letta e, successivamente, nel Governo Renzi e nel Governo Gentiloni, anch’essa è fresca fresca di infezione da Covid-19.
E’ sempre doveroso ed opportuno ricordare che, anch’essa è responsabile della costante opera di distruzione/privatizzazione della Sanità Pubblica la cui gravità la si è evidenziata e la si stà evidenziando tutt’ora nell’incapacità di prevenire e affrontare i contagi da Covid-19.
La ex Ministra alla Salute dalle sue dichiarazioni non ha mai fatto cenno, tanto meno un minimo di autocritica, nè sostenere quanto scienziati/studiosi/medici ed il mondo della sanità, nella sua complessità, stanno reclamando cioè il ritorno pieno alla sanità pubblica ed alla prevenzione sul territorio.
Mentre i due poli, negazionisti ed assertori sulla pericolosità/contaggiosità/incidenza sulla mortalità del Covid, si contrappongono, sulla privatizzazione della sanità e della cosa pubblica in generale e sul trarre profitti sulla salute oggettivamente si ritrovano.
Il dato è che dall’America del Nord all’America del Sud, dall’India all’Europa si è in presenza della la Fase Due con milioni di Contagiati e si rimane sempre in attesa del “miracoloso vaccino”.
Per ritornare in territorio italiota sarebbe opportuno ricordare i mesi della fase 1 in pieno lockdown, caratterizzati da:
- “andrà tutto bene”, gli applausi dai balconi a medici infermieri e tutti gli operatori sanitari considerati eroi, intonazione quotidiana di Fratelli d’Italia, creatività e fantasie per reagire al domicilio obbligatorio, i ”mai più come prima”, “abbiamo imparato la lezione”, le iniziali consapevolezze sulle nefaste conseguenze sulla salute derivanti dalla distruzione della sanità pubblica a causa della privatizzazione così come della distruzione dello stato sociale, e della distruzione ambientale ecc... così come le varie fasi post lockdown evidenziate/caratterizzate dall’aver già dimenticato quei buoni propositi enunciati durante la piena pandemia, a parte l’inno nazionale, che si possono sinteticamente descrivere nella:
- paura di curare malati, assenza totale dei medici sul territorio, la carenza del personale medico e paramedico negli ospedali che in questi giorni, con la ripresa dei contagi, stanno andando in tilt;
- pura dei bambini ed adolescenti nelle scuole, per carenze di edifici scolastici e di strutture idonee all’insegnamento con un edilizia scolastica inidonea ad affrontare la nuova fase del rientro alle attività scolastiche, carenze del personale docente e non docente per i tagli e la non assunzione in questi decenni, carenze di figure di educatrici/tori all’infanzia e l’elenco è lunghissimo specie sul fabbisogno occupazionale nell’universo mondo della scuola e, come per la sanità tutte le difficoltà e disfunzioni derivano dalla distruzione della pubblica praticata nei decenni passati.
In sintesi, nulla è cambiato dalla fase precedente la pandemia, nulla sta andando bene anzi, tutto sta andando peggio di prima.
E come prima, peggio di prima tutto viene rivolto al privato ed al profitto.
A quanto sopra evidenziato, altro tasto dolente e pericoloso è rappresentato dal ruolo delle Regioni e dei Presidenti/Governatori che nei decenni passati si sono contraddistinti per le scellerate politiche di privatizzazioni del sistema sanitario pubblico come nella Lombardia, Calabria ,Sicilia, in buona parte della Campania ecc...
Già il termine medievale Governatore/Padrone la dice lunga, sempre per colpa della modifica dell’articolo 5 della Costituzione, ringraziando D’Alema (“c’add’ passà tant’ guai”), ma il dato politico attuale è quello relativo al ruolo attuale dei vari Governatori delle Regioni che di fatto hanno iniziato le manovre politiche tendenti alle reazionarie Autonomie Regionali in salsa Leghista.
L’attuale Partito dei Governatori che, tra l’altro ha sopraffatto il cosiddetto Partito dei Sindaci, si è caratterizzato per come hanno affrontato le varie fasi della pandemia dalle quali ne hanno tratto profitto, in termini elettorali, infatti sono stati tutti riconfermati nelle recenti elezioni amministrative.
Rieletti con consensi plebiscitari grazie alla competizione, tra Governatori, su chi reprimeva di più coloro che non rispettavano le norme dettate dai tantissimi decreti regionali emanati autonomamente, su chi si distingueva sulle azioni repressive/muscolari piaciute tanto alla gente facendo leva e speculando sulle incertezze e le paure della gente.
Zaia, De Luca, Fontana in pieno lockdown hanno fatto il bello ed il cattivo tempo ma il dramma è che continuano imperterriti ad approntare politiche scellerate e privatistiche.
Per quanto riguardano i fatti della nostra Regione (Campania) e città (Salerno)
Vincenzo De Luca, insieme a Zaia, risulta essere il più “amato dagli italiani”, per le sue apparizioni da showman nel pieno della Pandemia con la famosa esternazione “lanciafiamme”, le barzellette e videoclips del sindaco Sceriffo, tanto da essere acclamato in piena Pandemia da Naomi Campbel, Carlo Verdone, personaggio fisso nello spettacolo di Crozza e da tantissimi personaggi della politica/spettacolo.
Nessuno dei personaggi sopra citati lo conosce minimamente tanto meno è a conoscenza delle scellerate politiche neoliberiste applicate al nostro territorio per le quali Salerno è nei primissimi posti per i più tristi e peggior primati:
- disoccupazione e ingente flusso di emigrati salernitani al nord ed all’estero;
- distruzione della sanità pubblica per favorire la sanità privata;
- privatizzazione dei servizi del Comune;
- totale assenza dell’assistenza sociale e l’elenco è lunghissimo...
La Regione Campania più di 700 contagi quotidiani è prima in classifica, il numero in aumento dei contagi lo si sapeva già da tempo ma, per garantirsi la rielezione e per non mettersi in contrasto con l’economia parassitaria dei proprietari di discoteche, ristoranti, stabilimenti balneari non ha mosso un dito tanto meno emesso decreti regionali per evitare quel che attualmente sta succedendo.
Caso strano a 24 ore dalla sua rielezione spuntano i dati del contagio che pongono la Campania in testa anche in questo triste primato...
Il De Luca ha investito 400 milioni di euro per un nuovo ospedale a Salerno, decine di milioni donati alle cliniche private, anche in assenza di prestazioni sanitarie per sofferenti da Covid, nessuna nuova assunzione negli ospedali né di medici, paramedici, operatori socio-sanitari nessuna assunzione di personale nelle scuola dalle primarie alle superiori, privatizzazione della cosa pubblica con il Comune di Salerno privato di settori operai ed addetti alla manutenzione alle fogne, al verde della cui privazione la si avverta specie all’indomani anche di una piccola pioggia dove si fa solo ed unicamente la conta dei danni.
Per non parlare la necessità di educatrici/ori all’infanzia negli asili.
Tutto ciò quando nella nostra città potrebbero essere assunti più di un migliaio di lavoratrici e lavoratori nel Comune e nella Sanità.
“Lui” governa in linea con le politiche di Zaia e Fontana e ciò gli viene anche riconosciuto dalla destra e dalle forze corporative compresi i sindacati confederali.
E, se allo squadrone dei governatori uniamo il nuovo Presidente della Confindustria Bonomi.
Il neo acquisto della Confindustria 2020, con il nuovo presidente Bonomi, eletto in primavera in piena crisi Covid, sta dettando la sua linea:
- nessuna tassa su ricchi e patrimoni, incentivi solo alle imprese, levare sia del reddito di cittadinanza che quota 100 come ogni forma di libera pensoniabilità, portare a termine immediatamente le grandi opere, in primis il Tav Torino-Lione. Riforma ‘lacrime e sangue’, modello Tatcher, abbattere i costi della previdenza sociale,abolizione de contratti collettivi, i Recovery Found solo ai padroni.
Ma la new entry, il top del top delle notizie, e non finiamo mai di meravigliarci, sono rappresentate dalle armi green, noi eravamo rimasti alle bombe intelligenti…la richiesta da parte del Ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli (5S) di 12,5 miliardi per l’aggiornamento ‘green’ dell’industria militare al fine di “consentire al comparto un salto tecnologico nella ricerca, nell’innovazione e nella costruzione di piattaforme duali ad elevatissime prestazioni, con ridotto impatto ambientale, totale sicurezza cyber ed innovazione digitale: elicotteri di nuova generazione FVL, aerei di sesta generazione, tecnologia sottomarina avanzata, tecnologia unmanned intersettoriale, I.A., navi”.
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