Nulla sarà come prima!

Il Coronavirus, tra timori politici/esistenziali ed il dovere/necessità di trovarci preparati per affrontare la fase post Pandemia .

Il titolo di questo ennesimo contributo, attraverso il nostro sito, al dibattito ed alla riflessione propone una frase che viene spesso citata esternata e riportata quotidianamente nel bombardamento mediatico che ormai sta scandendo il nostro vivere quotidiano dall’inizio di questa pandemia.

Emergenza umanitaria, altro esodo biblico verso la Fortezza Europa?

Prima di entrare nel tema del titolo ci sembra opportuno e doveroso riportare quanto emerso dalla relazione in Parlamento del capo del DIS Gennaro Vecchione e dei Servizi Segreti “Italioti” sul “rischio dei neonazisti e la tenuta democratica così come sui rigurgiti neonazisti tra i giovani“.

Tutto ciò a riprova dei timori politici evidenziati nel nostro precedente articolo “Tra emergenza Nazismo e Coronavirus“.

Tra Emergenza Nazismo e Coronavirus

L’attenzione pubblica sulla strage nazista del 20 Febbraio scorso perpetrata dal  suprematista bianco Tobias Rathjen che, sparando nel mucchio in tre bar in Assia, frequentati da curdi, turchi, uccidendo otto uomini ed una donna incinta, è entrata nel dimenticatoio poiché soppianta dall’emergenza del Coronavirus che sta sconvolgendo il vivere quotidiano di varie comunità in varie parti del mondo.

I padroni sono stati, sono e saranno sempre nocivi! Disastro ecologico a Salerno?!

Si resta in attesa dei risultati dell’A.R.P.A.C. dei liquami chimici fuoriusciti dai fusti posti in un’area situata alle spalle della Palazzina stile Liberty, dove erano allocati gli  uffici e direzione di quella che in passato rappresentava un importante agglomerato della industria tessile risalente al 1829 che prese il nome di Manifatture Cotoniere Meridionali.

L’emergenza Disoccupazione, Emigrazione, Precarietà a Salerno ed il “turismo politico“ della Sinistra salernitana.

Nelle nostra città è arcinota la non esplicazione della funzione di difesa “res pubblica“ da parte della Giunta Municipale, Consiglio Comunale i cui componenti “delegati/messi del popolo” (Consiglieri/Assessori/Sindaco) dovrebbero operare per migliorare le condizioni di vita dei cittadini senza distinzione e/o discriminazione e favoritismi personali.