Crosetto e la Meloni hanno già dichiarato l’apertura della caccia alle streghe
Dopo le dichiarazioni del Procuratore Generale di Torino è fondamentale ribadire:
Siamo tuttɛ Autonomia Operaia
Siamo tuttɛ antagonistɛ
Siamo tuttɛ Askatasuna (Libertà)
Riportiamo alcuni punti delle dichiarazioni del procuratore generale di Torino Lucia Musti all’inaugurazione dell’anno giudiziario, contro Askatasuna, a poche ore della grande manifestazione nazionale di Torino con più di 50.000 persone :
1)”Askatasuna coperta da una certa «upperclass» responsabile - a suo avviso - di una «benevola tolleranza», di una «lettura compiacente di condotte, che altro non sono che gravi reati», che vanno a popolare una o come “area grigia”, di matrice colta e borghese, che dovrebbe per contro svolgere un’illuminata azione di deterrenza, di educazione al vivere sociale e di rispetto delle regole democratiche, riempire i vuoti, le periferie dell’anima».
2)”Per Musti a Torino, città attraversata da profonde tensioni sociali negli ultimi mesi quasi tutte riconducibili, nella matrice, ad aree antagoniste vicine o interne al Centro Sociale Askatasuna (ultimo avamposto in Italia di Autonomia operaia)”
Le frasi sopra riportate della P.G sono irresponsabili ed inopportune, come gettare benzina sul fuoco, per alcuni ordini di motivi:
· a poche ore dalla grande manifestazione nazionale e popolare;
· il contesto dell’inaugurazione dell’anno giudiziario nel quale il Centro Sociale Askatasuna è diventato una priorità rispetto alle gravissime problematiche quali il lavoro, la casa, il dissesto idrogeologico, la salute, l’ambiente le continue violazioni della costituzione relativamente alle complicità del Governo Meloni dell’Olocausto palestinese, dei morti sul lavoro, del femminicidio e l’elenco è lunghissimo;
· la campagna mediatica di criminalizzazione verso tutte le componenti politiche e sociali nazionali ed interna aderenti alla corteo , avvenuta nei giorni precedenti al corteo e caratterizzati da un clima repressivo, intimidatorio ,con fermi, perquisizioni domiciliari, divieti ecc. .. .
In Italia il problema sono Askatasuna ed i Centri Sociali non le povertà, le precarietà, l’economia di guerra, la disoccupazione, il disagio sociale, la negazione dei diritti alla salute collettiva,le macellerie sociali quali carceri /periferie ecc… .
A parere di chi scrive, le dichiarazioni della P.G. Musti oltre a gettare benzina sul fuoco a poche ore dal corteo, avevano un preciso messaggio”, ” voi potete fare manifestazioni pacifiche e di massa ma la chiusura definitiva del Centro Sociale Askatasuna è stato già deciso poiché siete autonomi ed antagonisti” quindi il reato è essere autonomi ed antagonisti.
Il tutto nella Torino partigiana, con interi quartieri militarizzati e con la spada di Damocle posta sulle testa dei movimenti e sulle libertà ed agibilità politiche collettive rappresentata dal supplemento del Decreto Sicurezza che tende a rispolverare la Legge Reale di cui, a distanza di decenni ancora ne risentiamo le grandi e nefaste conseguenze.
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