Il sogno americano!
“Negli obitori non c'è più posto. Il pericolo d'infezione è costante: e per liberarsi dei corpi sempre più in fretta, è stata ridotta da 60 a 14 giorni la tolleranza verso le salme che alla morgue non reclama nessuno. In una situazione così, non c'è altra scelta: seppellire i senza nome, i senza famiglia, i senza soldi nelle fosse comuni di Hart Island. La fossa comune si trova a Hart Island, "isola dei morti", un'isoletta al largo del quartiere del Bronx che da oltre 150 anni viene utilizzata per seppellire chi non può permettersi funerali o posti al cimitero”.
“A svolgere il lavoro di seppellitori/becchini sono solitamente i detenuti del complesso carcerario di Rikers Island, ma il carico di lavoro ha reso necessario assumere dei contractor”.
“Qui, dal 1896 riposano i reietti della città: i poveri, i morti ammazzati rimasti senza nome, i tanti uccisi dall'Aids quando ancora non si sapeva come si propagava quel male. Ancora oggi, finiscono qui coloro che nessuno reclama. Fino a poche settimane fa, non più di 25 a settimana: ora almeno 25 al giorno. Se siano vittime dal coronavirus nessuno lo sa. Se sono morti in casa, da soli, è probabile: ma non viene fatto loro il tampone. Di sicuro, "si tratta di persone per le quali in due settimane nessuno si è fatto avanti.”
Il numero dei sepolti dal 1896 ad oggi si aggirerebbe intorno ai due milioni.
Alcune domande:
- quanti emigranti anche italiani in questo in questo più di secolo sono stai sepolti nell’isola della morte?
- Quante lavoratrici/ori a nero, morti sul lavoro, sono stati sepolti e lo saranno in futuro?
- Quanti afro-ispanici ed arabi sono sepolti?
- Quante Hart Island sono disseminate nei vari stati americani come soluzione all’assenza di una Sanità Pubblica ed di un Welfare State (Stato Sociale)?
Hart Island non è solo il sogno americano ma è il sogno del Capitalismo del quale gli Stati Uniti D’America ne rappresenta la maggior espressione.
L’Isola della morte è la soluzione cinica ma lucida del Profitto a discapito dei diritti inalienabili dell’Umanità.
Per comprendere il sogno Capitalista e dell’imperialismo americano, messo a nudo anche dal Coronavirus, basta vedere cosa succede nel resto dei paesi del’America Latina.
Negli anni 2000 sino a qualche anno prima dell’avvento di Trump, in America Latina furono approntate riforme sanitarie con incrementi dell’intervento pubblico nella sanità, anche grazie al trasferimento di risorse dal settore della difesa a quello della sanità'.
Tali riforme avvennero in Brasile e in Messico, ma anche in Cile, Colombia, Costa Rica, Perù, Uruguay e Venezuela con l’obiettivo di garantire la copertura sanitaria universale.
Tali riforme furono rese possibili in quel contesto storico (inizi anni 2000) nel quale l’America Latina era diventata un laboratorio socio-politico-relazionale, in funzione anti-liberista e un riferimento socio,politico, culturale, internazionale per le varie esperienze relazionali socio-economico-politiche determinate dal protagonismo politico delle Comunità.
Le esperienze e le pratiche del protagonismo delle Comunità erano diffuse in varie parti dell’America Latina e rappresentavano pratiche di democrazia diretta dei vari Ciudadanos (cittadini) delle Comunidades (comunità).
Con l’avvento di Trump e della Internazionale nera che annovera tra le proprie file Presidenti di Stato come Jair Bolsonaro e di altri presidenti di Nazioni Latinos che hanno causato il mutamento in termini reazionari, del quadro politico nell’area dell’America del Sud, il Coronavirus rischia di determinare scenari apocalittici per la maggioranza delle popolazioni latinos, comprese quelle degli indigeni dell’Amazzonia.
Nella maggior parte degli Stati Latinos le condizioni di vita delle popolazioni erano già di per se peggiorate dalle politiche privatistiche e dalla distruzione di quel poco di Stato Sociale messo in piedi negli anni precedenti dove il ritorno delle nostalgie golpiste sta soffocando nel sangue le proteste sociali contro le miserie e per i diritti alla salute ed alla scuola, avvenute nell’Ottobre scorso in Cile e Brasile e Guatemala.
Come si affronta nell’America Latina la Pandemia seguendo le linee guide Trumpiane?
- In Brasile per fronteggiare la Pandemia in uno stato dove l’ accesso al sistema sanitario, totalmente privatizzato, è permesso solo ai privilegiati, Bolsonaro, come arma di distrazione di massa usa la chiesa evangelica ed il ricorso alle preghiere e le Gang delle Favelas per attuare il coprifuoco e per seppellire/sigillare le persone per evitare i contagi. Il tutto nonostante le proteste delle lavoratrici/ori della sanità;
- In Ecuador “solo Cadaveri e l’esercito nelle strade... scene e immagini drammatiche che arrivano da Guayaquil, la città che più di tutte le altre registra casi positivi di coronavirus in Ecuador. Secondo quanto riferito dai media del Paese, i corpi dei morti nelle case, per il virus o per altri motivi, vengono gettati sui marciapiedi, negli angoli, nei portoni o nei contenitori dell’immondizia, avvolti in rudimentali sacchi di plastica;”
- Il presidente del Cile, Sebastian Pinera, ha decretato lo “stato d’emergenza" per 90 giorni "causa catastrofe” contro il Coronavirus. Il tentativo, come per gli altri Paesi, è di contenere al massimo la diffusione del virus nel Paese sudamericano. Si tratta della seconda volta in sei mesi che Pinera dichiara lo stato d’emergenza. La prima era stata a ottobre quando la misura era stata usata per reprimere le proteste, causate dall’aumento del costo della vita, contro la privatizzazione della sanità e della scuola;
- “In Argentina dal 24 Marzo Buenos Aires è una città deserta con la gente chiusa in casa e le forze dell’’ordine che pattugliano le strade per far rispettare la quarantena. Quante analogie con quel 24 Marzo del 1976 data del Golpe in Argentina e della Dittatura Militare guidata dalla Giunta composta dal Gen.Videla, Massera, Agosti. Dal punto di vista sanitario la popolazione sarebbe particolarmente vulnerabile visto la concomitanza di due fattori l’imminente arrivo, nell’emisfero sud, della stagione fredda l’altro che desta ancor più preoccupazione è la debolezza del sistema sanitario sia pubblico che privato che non sarebbe in grado di reggere l’onda d’urto di una epidemia di Covid”.
Il sogno/incubo americano e le contraddizioni dell’intero sistema statunitense si è sempre basato storicamente sulle capacità militari di nascondere/celare e deformare le conseguenze di qualsiasi scelta di carattere economico/politico da attuare sia internamente che all’estero (imperialismo).
Prima di tutto il profitto.
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