Coprifuoco!
Meno male che....
(Foto della manifestazione delle mamme)
L’Ordinanza Regionale emanata dal Governatore della Campania di chiudere le scuole di ogni
Quel che desta particolari timori sulle decisioni di chiudere le scuole, al di là delle misure restrittive, è il clima politico ed il contesto in cui è maturata tale decisione a cui si aggiunge l‘aggravante”, di carattere diseducativo/terrorizzante e quindi anti democratico, rappresentata dall’uso mediatico, e non solo, del termine “Coprifuoco…” manca solo il ripristino della Corte Marziale e che l’Italia dichiari guerra a qualche nazione.
Siamo di fronte allo scoppiare di un Guerra Civile?
Siamo aggrediti da Forze Straniere e/o da alieni provenienti da Marte?
Appare chiaro ed è evidente che non siamo in presenza in nessuna delle due ipotesi ma, poiché in politica nulla giunge e nulla si afferma a caso, appare chiaro che siamo prossimi all’attivazione, sia su scala regionale che locale, di Lockdown da applicare con modi e metodi però che non facciano irretire Bonomi ed i Padroni/Confindustria.
Il Lockdown sarebbe la maniera, più facile, per il Governo, per rimediare a quanto in questi mesi nulla è stato fatto sia da un punto di vista sanitario che occupazionale ed a tal proposito elenchiamo alcune motivi che potrebbero determinare un e/o vari tipi di Lockdown:
- L’aspetto sanitario ed occupazionale, specie nella fase attuale contrassegnata dalla ripresa ed aumento esponenziale dei contagi, sono collegati tra loro in quanto, sia l’assenza della prevenzione sanitaria sul territorio, le mancate assunzioni si sono e si stanno manifestando per la loro gravità sia dall’inizio della pandemia che nelle fasi post Lockdown. Come per la Sanità anche nella Scuola e negli Enti pubblici le scelte scellerate delle politiche privatistiche in questi decenni sono state praticate e sono alla base dello sfacelo a cui stiamo assistendo.
- La “manna dal cielo” rappresentata dalla pioggia di miliardi, tra l’altro tutti e debito, tra Recovery Found, MES e quant’altro, stanno scatenando gli aspetti più famelici di Bonomi/ Padroni / Confindustria che vorrebbero accaparrarsi di tutto di più di tali Fondi per destinarli unicamente ai profitti padronali ed alle politiche privatistiche, alle Grandi Opere, in primis il TAV. Il distrarre/destinare ogni centesimo che dovrebbero provenire da Fondi Europei, anche quelli destinati al Sud ed all’inclusione sociale, a beneficio degli appetiti dei padroni è supportato e caldeggiato dai due Partiti, quello del PIL e del Debito Pubblico. Sino ad ora, però, neanche un centesimo né dei Recovery, nè di altri soldi son entrati nelle casse del Governo. Mentre Recovery Found, MES vengono rappresentati come il nuovo Piano Marshall, la disoccupazione sale, le povertà e le precarietà aumentano così come i ricchi di prima si stanno arricchendo ancor di più.
Di fronte a scenari drammatici della condizione socio economica versa ormai quasi l’80% della popolazione, per i Governatori/Padroni delle Regioni e per gli assertori del profitto ad ogni costo che deve prevalere sulla salute collettiva, attuare un Lockdown, rappresenterebbe la soluzione più profittevole purché vengano garantite le attività industriali e lavorative, agricoltura, edilizia, fabbrica e la Grande Distribuzione, settori lavorativi nei quali, tra l’altro, si stanno registrando/accadendo tantissimi morti sul lavoro.
Dopo le Elezioni Regionali e dopo l’esito del Referendum due particolari importanti si stanno verificando (a tal proposito riproponiamo alcuni frammenti del precedente articolo “Riecco il lokdoun sotto una nuova veste!”.
Iniziamo dalla frase “andrà tutto bene”, divenuta un mantra nei mesi di pieno Lockdown, la quale alla luce di quanto sta succedendo può essere facilmente aggiornata con “nulla sta andando bene anzi, tutto sta andando peggio”.
Ad avvalorare l’affermazione di cui sopra sono la:
- paura di curare malati, assenza totale dei medici sul territorio, la carenza/assenza del personale medico e paramedico negli ospedali che in questi giorni, con la ripresa dei contagi, stanno andando in tilt;
- paura dei bambini ed adolescenti nelle scuole, per carenze di edifici scolastici e di strutture idonee all’insegnamento con un edilizia scolastica inidonea ad affrontare la nuova fase del rientro alle attività scolastiche, carenze del personale docente e non docente per i tagli e la non assunzione in questi decenni, carenze di figure di educatrici/tori all’infanzia e l’elenco è lunghissimo specie sul fabbisogno occupazionale nell’universo mondo della scuola e, come per la sanità tutte le difficoltà e disfunzioni derivano dalla distruzione della pubblica praticata nei decenni passati.”
Altro aspetto su cui è doveroso riflettere sul ruolo politico delle Regioni, a pochi giorni dal Referendum che stanno inaugurando la Stagione delle scellerate, quindi pericolose, Autonomie Regionali:
“altro tasto dolente e pericoloso è rappresentato dal ruolo delle Regioni e dei Presidenti/Governatori che nei decenni passati si sono contraddistinti per le scellerate politiche di privatizzazioni del sistema sanitario pubblico come nella Lombardia, Calabria, Sicilia, in buona parte della Campania ecc...
Già il termine medievale Governatore/Padrone la dice lunga, sempre per colpa della modifica dell’articolo 5 della Costituzione, ringraziando D’Alema “c’add’ passà tant’ guai”, ma il dato politico attuale è quello relativo al ruolo attuale dei vari Governatori delle Regioni che di fatto hanno iniziato le manovre politiche tendenti alle reazionarie Autonomie Regionali in salsa Leghista.
L’attuale Partito dei Governatori che, tra l’altro ha sopraffatto il cosiddetto Partito dei Sindaci, si è caratterizzato per come hanno affrontato le varie fasi della pandemia dalle quali ne hanno tratto profitto, in termini elettorali, infatti sono stati tutti riconfermati nelle recenti elezioni amministrative.
Rieletti con consensi plebiscitari grazie alla competizione, tra Governatori, su chi reprimeva di più coloro che non rispettavano le norme dettate dai tantissimi decreti regionali emanati autonomamente, su chi si distingueva sulle azioni repressive/muscolari piaciute tanto alla gente facendo leva e speculando sulle incertezze e le paure della gente.”
E come prima, peggio di di prima tutto viene rivolto al privato ed al profitto.
Zaia, De Luca, Fontana in pieno Lockdown hanno fatto il bello ed il cattivo tempo ma il dramma è che continuano imperterriti ad approntare politiche scellerate e privatistiche.
Vincenzo De Luca, insieme a Zaia, risulta essere il più “amato dagli italiani” , per le sue apparizioni da showman nel pieno della Pandemia con la famosa esternazione “lanciafiamme”, le barzellette e videoclips del sindaco Sceriffo, tanto da essere acclamato in piena Pandemia da Naomi Campbel, Carlo Verdone, personaggio fisso nello spettacolo di Crozza e da tantissimi personaggi della politica/spettacolo.
Nessuno dei personaggi sopra citati lo conosce minimamente tanto meno è a conoscenza delle scellerate politiche neoliberiste applicate al nostro territorio per le quali Salerno è nei primissimi posti per i più tristi e peggior primati:
- disoccupazione e ingente flusso di emigrati salernitani al nord ed all’estero;
- distruzione della sanità pubblica per favorire la sanità privata;
- privatizzazione dei servizi del Comune;
- totale assenza dell’assistenza sociale e l’elenco è lunghissimo.
La Regione Campania più di 700 contagi quotidiani è prima in classifica, il numero in aumento dei contagi lo si sapeva già da tempo ma, per garantirsi la rielezione e per non mettersi in contrasto con l’economia parassitaria dei proprietari di discoteche, ristoranti, stabilimenti balneari non ha mosso un dito tanto meno emesso decreti regionali per evitare quel che attualmente sta succedendo.
Caso strano caso strano a 24 ore dalla sua rielezione spuntano i dati del contagio che pongono la Campania in testa anche in questo triste primato...
Il De Luca ha investito 400 milioni di euro per un nuovo ospedale a Salerno, decine di milioni donati alle cliniche private, anche in assenza di prestazioni sanitarie per sofferenti da Covid, nessuna nuova assunzione negli ospedali né di medici, paramedici, operatori sanitari socio sanitari nessuna assunzione di personale nelle scuola dalle primarie alle superiori, privatizzazione della cosa pubblica con il Comune di Salerno privato di settori operai ed addetti alla manutenzione alle fogne, al verde della cui privazione la si avverta specie all’indomani anche di una piccola pioggia dove si fa solo ed unicamente la conta dei danni.
Per non parlare la necessità di educatrici/ori all’infanzia negli asili.
Tutto ciò quando nella nostra città potrebbero essere assunti più di un migliaio di lavoratrici e lavoratori nel Comune e nella Sanità.
“Lui” governa in linea con le politiche di Zaia e Fontana e ciò gli viene anche riconosciuto dalla destra e dalle forze corporative compresi i sindacati confederali.
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