Ci risiamo, riecco il Kaos...cresce la rabbia ma anche il senso di impotenza!
Al titolo di sopra, per quanto riguardano le vicende locali/regionali, potremmo aggiungere:
Frantoianni, Speranza e Zingaretti (PD e LEU) salvano nuovamente Vincenzo De Luca nel dichiarare la Campania come Zona Rossa permettendo l’erogazione dei cosiddetti ”Ristori” ai proprietari di attività ristoratrici (Pizzerie, Ristoranti ecc) ed altre attività commerciali che nella Campania hanno un peso politico determinante.
Le categorie sopra citate sono state quelle che nel mese di ottobre, in tutta la Campania, dalle città ai centri urbani più piccoli delle varie provincie hanno messo in serie difficoltà il “Governatore” e, se la Regione Campania fosse rimasta nella zona Gialla e/o Arancione il potere politico di De Luca avrebbe traballato se teniamo conto delle sue responsabilità sullo sfacelo e sugli scandali derivanti dalle politiche privatistiche approntate nell’intero universo della sanità nella nostra Regione.
Ad onor del vero, sono anni che denunciamo i guasti e le drammatiche condizioni in cui versa la nostra sanità pubblica per colpa delle politiche privatistiche tutte a vantaggio della sanità privata.
Morale della triste favola: Ristori per i proprietari delle attività sopra citate ma, nulla per le disoccupate/i, lavoratrici/ori a nero (gli invisibili del popolo della notte ed anche del giorno), ambulanti e piccole attività, lavoratrici/ori dello spettacolo e l’elenco è lungo.
Zona Rossa in cambio della nomina ad un commissario della Sanità in Calabria, indicato da Speranza, con Gino Strada che dovrà coadiuvare un neo sostituto, per far vedere/dimostrare come è di Sinistra questo Governo.
La nomina di G. Strada è perorata addirittura dallo sciocchino Renzi e, speriamo che Strada non si presti ad operazioni palesemente di facciata, anche se ormai non c’è nulla da meravigliarsi.
Inizialmente questo articolo doveva essere incentrato su quel che è successo e sta succedendo tutt’ora negli stati Uniti d’America ponendo la nostra attenzione sulle varie fasi del durante e post esito dello spoglio elettorale con l’elezione di Biden a neo presidente degli States, nonostante l’accusa da parte di Trump e la volontà dello stesso di ricorrere per vie legali per riavere il suo scettro, in quanto a parer suo “vittima” di brogli.
Quel che deve necessariamente porre la nostra attenzione è su quel che succederà, anche a partire dal significato della Marcia su Wasghinton dell’universo mondo dei nazi-fascisti d’America e della popolazione American fist con i Proud Boys che, armati, aprivano il corteo.
Per comprendere il clima politico attuale che si vive negli States, anche a partire dalla marcia pro Trump, riportiamo un articolo di un giornale “Una giovane distribuisce i volantini che invitano «tutti i patrioti e le persone di fede» alla Marcia di Gerico. Che cosa significa? «Ci troveremo tutti i giorni, alle 12, fino al 14 dicembre e gireremo intorno al Capitol Hill di diverse città, così come Giosuè marciò tutti i giorni intorno alle mure di Gerico, fino a farle crollare».
Per la cronaca il 14 Dicembre è il giorno in cui si riunirà il Collegio elettorale per nominare il Presidente.
Proprio perché parliamo degli USA, non di una nazione/stato qualsiasi, è necessario porre un particolare attenzionamento sugli States, poiché saranno molteplici le ripercussioni dell’esito elettorale di Biden sugli scenari politici interni agli USA e con serie ripercussioni su scala mondiale, sul mondo della finanza e dell’economia così come sui vari conflitti sparsi in tutto il mondo.
Bisogna tenere presente due fasi e climi politici che hanno accompagnato l’elezione di Biden:
- gli scontri che si sono verificati a Portland, Seattle, Boston, New York, in Michigan, in Arizona per sorvegliare e presidiare i centri di raccolta dei voti affinché lo spoglio si svolgesse regolarmente per delineare/permettere l’elezione di Biden, rappresentano la continuità delle mobilitazioni di quel vasto Movimento di opposizione sociale politico che da anni, in particolar in questi mesi modo dopo l’assassinio di G.Floyd, si stà caratterizzando sempre di più in termini di conflitti di classe, senza limitarsi alle rivendicazioni dei diritti civili;
- il senso di liberazione e di felicità per essersi liberato del Ramanato Trump.
- entrambi le manifestazioni da parte dei Movimenti sono strettamente legate al mantenimento di Biden degli impegni presi in campagna elettorale sulle tematiche antirazziste e le politiche sociali.
Purtroppo, dobbiamo limitarci a questi sintetici spunti, come stimolo alla riflessone, poiché su siamo nuovamente ricostretti a porre la nostra attenzione, sia su scala locale/regionale, sulle nuove restrizioni dettate da ordinanze, l’ultima dal Governo Centrale, precedute da quella Regionali del Governatore Vincenzo De Luca.
Il 21 Ottobre scorso nel precedente articolo “A riecco il lockdown sotto una nuova veste“ intuimmo che si stavano creando le condizioni che, a distanza di venti giorni, avrebbero portato il Governo ed i vari Governatori ad emanare ulteriori decreti ed Ordinanze, non ultime la divisione dell’Italia in tre aree distinte da tre colori (rosso, arancione e giallo) nelle quali ad ogni colore corrisponde una tipologia di interventi, tesi ad affrontare la nuova ondata di pandemia.
Da quando eravamo, più di un mese fa, in una fase tendente al ripristino della “a/normalità” del vivere quotidiano, eccoci ripiombati nel caotico balletto contrassegnato dalle drammatiche cifre di morti, numeri dei contagiati/infetti, così come il rivedere gli scenari apocalittici che si stanno verificando negli ospedali e nei pronto soccorso della Regione Campania come nel resto delle altre regioni.
Dal Nord al Sud Italia quel che appare evidente che il diritto alla salute viene costantemente negato ed i bombardamenti mediatici che univocamente reclamano lockdown/coprifuoco esprimono quel che, nonostante le denunce e mobilitazioni fatte nei mesi e nelle settimane precedenti, sarebbe avvenuto con la neo ondata pandemica.
Abolire le Regioni !
In questi decenni i vari Governatori delle Regioni dalla Sicilia, Calabria, Lombardia, da Formigoni, Alemanno sino a De Luca ecc..., sono stati, e lo sono ancora, i principali responsabili dello sfacelo a cui tutti stiamo assistendo tanto da far, ipocritamente, aprire discussioni e dibattiti, non solo sulle inefficienze delle Regioni ma anche sulla necessità della ”rimodifica della art 5 della Costituzione”.
Per le varie, seppur sintetiche motivazioni sopra accennate, risulta lecito rinnovare le domande/dubbi a chi giovano ed il perché dell’applicazione di misure con titoli/espressioni raccapriccianti tipo il coprifuoco/lockdown ecc...
I vari coprifuoco, lockdown, zone rosse ed altre tipologie simili di interventi/provvedimenti servono soltanto ed unicamente a coprire le gravi responsabilità delle Regioni e dei Governatori, sempre grazie alla modifica dell’art 5 della Costituzione, per lo sfacelo della sanità pubblica e della scuola pubblica in favore del privato (laboratori clinici, cliniche private, istituti scolastici privati ecc…) che anche in questi mesi stanno ricavando ingenti profitti sulla salute della gente.
Qualche motivo per chiedere le dimissioni di De Luca
Il caso della Campania riuscito nuovamente alla ribalta non solo per le performances televisive di De Luca ma principalmente per:
- le centinaia di milioni di euro destinate alle cliniche private;
- le centinaia di milioni di euro spesi per la installazione di moduli/reparti ospedalieri prefabbricati pro Covid non funzionanti sia per mancanza di personale sanitario che per la non idoneità di tali moduli ad ospitare degenti affetti da Covid;
- il non aver ottemperato a nulla di quanto nei mesi precedenti avrebbe potuto/dovuto fare a nella sanità, in termini di assunzioni del personale medico e paramedico per approntare tutte quelle forme legate all’assistenza sanitaria sul territorio compresa l’assistenza domiciliare ecc...;
- per carenze di edifici scolastici e di strutture idonee all’insegnamento con un edilizia scolastica inidonea ad affrontare la nuova fase del rientro alle attività scolastiche, carenze del personale docente e non docente per i tagli e la non assunzione in questi decenni, carenze di figure di educatrici/tori all’infanzia.
L’elenco è lunghissimo delle gravi responsabilità politiche del Governatore e dell’intera Giunta Regionale specie sul fabbisogno occupazionale nell’universo mondo della scuola e, come per la sanità tutte le difficoltà e disfunzioni derivano dalla distruzione della cosa pubblica praticata nei decenni passati.
Dalla Ordinanza Regionale emanata dal Governatore della Campania di chiudere le scuole di ogni ordine e grado fino ad oggi assistiamo ad un esponenziale peggioramento delle fasce umane più deboli della nostra società anziani, bambini ed affetti di varie tipologie di malati, tanto da affermare l’umana considerazione ed affermazione “povera gente che è costretta a recarsi in pronto soccorso” “povera gente che non ha nessuno e vive individualmente sofferenze e paure”.
A cosa stiamo assistendo
- paura di curare malati, assenza totale dei medici sul territorio, la carenza/assenza del personale medico e paramedico negli ospedali che sono le vere e principali cause dei drammi umani e dei sovraffollamenti che stanno mandando in tilt gli ospedali di fronte la ripresa dei contagi;
- la privazione dei bambini delle scuole della prima infanzia e scuole elementari della socialità costringendoli alla Didattica a Distanza, per via di una becera e vendicativa Ordinanza per rispondere alle mobilitazioni di mamme insegnati che nelle mobilitazioni hanno posto una critica radicale all’intero sistema privatistico messo in atto in Campania, un atto d’imperio grave, ripugnante e da incoscienti.
De Luca, forte con i deboli ,debole con forti...
E gli schiocchi di una certa “sinistra sinistrata” coadiuvati dalle Organizzazioni Sindacali (la Triplice) e Sindacati corporativi continuano da sudditi a sostenerlo nella città di Salerno, a livello Regionale che a livello Nazionale.
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