Processiamoli e condanniamoli per Crimini contro l’Umanità ed il Pianeta!

trio

 

Dagli Stati Uniti all’America Latina la strage della povera gente aumenta sempre di più mentre Trump gioca a golf e Bolsonaro mangia un hamburgher in piazza con i suoi adepti.

Della Pandemia da Covid-19, divenuta planetaria, abbiamo detto e scritto tantissime cose in particolar modo dai nervi scoperti dal virus sui disastri provocati dalle politiche economiche liberiste che oltre ad aver privato il 70% dell’umanità al del diritto alla salute, ha provocato distruzioni ambientali e sconvolgimenti.

A negazione dei diritti fondamentali quali la salute e l’ambiente, sempre in nome del profitto, si configura palesemente un’incremento sempre di più delle povertà e precarietà per il 70% dell’umanità il coniugare sistemi repressivi praticati anche in piena pandemia con le continue aggressioni sia israeliane nei territori palestinesi  che dell’esercito turco coadiuvati dagli eterni alleati delle formazioni militari/mercenari jihadiste ai danni delle comunità kurde.

Per non parlare delle sevizie e soprusi nelle carceri turche ed israeliane ai danni delle detenute/i politici ecc.

Nello scenario internazionale la pandemia di carattere umano/sanitario si consolida con la pandemia sociale che non limita ed impedisce le pressioni imperialiste USA e dei suoi fedeli alleati Israele/Turchia ed è per tali motivi che non possono spegnersi i nostri riflettori ed attenzioni sugli avvenimenti che si stanno verificando sia negli Stati Uniti d’America che negli stati dell’America Latina dove si è in presenza di un autentica strage di popolazione che potrebbe assumere proporzioni bibliche.

Per quanto sopra, sinteticamente enunciato che la Comunità internazionali condanni e perché no processare pubblicamente Trump, Bolsonaro & Company per crimini contro l’umanità, per un senso di civiltà sarebbe il minimo che possa fare.   

I dati aggiornati sulle stragi da Covid-19, come in atto nell’America parlano chiaro.

Riportiamo dati e cifre come da vari organi di stampa:

    1. 30 mila nuovi contagi in America Latina incremento nelle ultime 24 ore sia dei contagi (765.662, +31.000), sia dei morti (41.462, +1.600)
  • Il Brasile, secondo Paese più colpito al mondo dopo gli Stati Uniti, ha registrato 374.898 contagi e 23.473 morti;
  •  secondo posto il Perù (123.979 e 3.626);
  • al terzo posto il Cile (73.997 e 761). Per quanto riguarda i Paesi con più di 5.000 contagi, si segnalano poi il Messico (71.105 e 7.633), l'Ecuador (37.355 e 3.203), la Colombia (21.981 e 750), la Repubblica Dominicana (15.073 e 460), Panama (11.183 e 310), Argentina (12.628 e 467) e Bolivia (6.263 e 250).

Perché bisogna processare e e condannare Jair Bolsonaro per Crimini contro l’umanita?

Per la distruzione della foresta Amazzonica!

Nei primi tre mesi del 2020, il ritmo della distruzione della foresta è cresciuto del 50% rispetto allo stesso periodo del 2019, ed causa delle attività antropiche in primis la deforestazione l’invasione degli esseri umani negli habitat animali del più grande polmone verde della Terra causerà l’antropizzazione dell’Amazzonia contribuendo  alla nascita di zoonosi ossia malattie infettive che si trasmettono dagli animali agli esseri umani, come appunto il nuovo coronavirus, virus che si ipotizza abbia fatto il salto di specie dai pipistrelli agli esseri umani a Hubei, provincia della Cina in rapida urbanizzazione.

  • Dal  primo anno in carica del presidente Jair Bolsonaro, la deforestazione nell’Amazzonia brasiliana è aumentata dell’85%, pari a oltre 10mila chilometri quadrati (un’area quasi uguale a quella occupata dal Libano). E questa allarmante tendenza sta continuando ad aumentare anche quest’anno: basta pensare che, secondo i dati satellitari forniti dell’Istituto nazionale per la ricerca spaziale del Brasile, in soli 4 mesi, da gennaio ad aprile, sono stati spazzati via circa mille chilometri.
  • un gruppo di scienziati indipendenti, che ha aperto un sito per monitorare in tempo reale la pandemia di Covid-19 in Brasile, sostiene che nel Paese sarebbero circa tre milioni le persone contagiate, 11 volte più delle stime ufficiali. , legate ai pochi test condotti.  

Per il genocidio degli Indios dell’Amazzonia

  • ad opera di squadroni della morte a servizio delle multinazionali dell’oro del legno le risorse idriche e minerarie;
  • per la continua presenza ed ingresso di potenziali portatori del coronavirus  in zone isolate dell’Amazzonia, sta innescando una catastrofe nella catastrofe  con la morte di decine  e decine di indigeni, di cui pochi tengono traccia, in quando le popolazioni indigene  hanno sempre vissuto lontane del resto del mondo. I casi di contagio tra le popolazioni indigene, secondo alcuni organi di stampa brasiliana sarebbero triplicati.

Mentre in Brasile le fosse comuni aumentano sempre di più, Bolsonaro su insegnamento di Trump organizza e partecipa ad eventi pubblici baciando abbracciando bambini in pubblico senza mascherina ed accusa l’Organizzazione Mondiale della Sanità che <<incoraggia il sesso omosessuale e la masturbazione minorile >>. Forme di distrazione di massa usate anche per coprire le vicende giudiziarie del figlio, su modello Netanuyahu ed Erdogan

Anchel’80% degli indigeni della giungla amazzonica del Perù, sono stati contagiati dal Covid 19

  • Il capo indigeno della tribù Pucacuro, nel Dipartimento di Loreto, giungla amazzonica del Paese, denuncia che 600 degli 800 appartenenti alla sua comunità sono contagiati dal Covid 19. Il focolaio è divampato dopo che il sindaco del vicino distretto di Trompeteros è giunto nell’area portando del cibo. Ma sia lui, sia i lavoratori che lo accompagnavano, erano senza mascherine.

Nello squadrone “della morte” composto dai presidenti eletti in questi ultimi anni  in America Latina, Jair Bolsonaro (Brasile) -Muaricio Macri (Argentina), -Sebastian Pinera (Cile)- Tabarè Vazqez (Uruguay) -Mario Abdo Benitez (Paraguay) -Ivan Duque (Colombia) Martin  Vizcarr (Perù)  c’è una new entry una certa Jeanine Anez Chavez autoproclamatasi Presidente ad interim della Bolivia dopo la fuga del Presidente Evo Morales.

La Anez pur non essendo riuscita a raggiungere il quorum dei voti in un parlamento controllato per i due terzi dal partito di Morales, i cui deputati hanno disertato la seduta, si è autonominata alla guida del Paese.

  • Nel primo giorno dopo l'annuncio, la nuova presidenza boliviana incassa i primi riconoscimenti sudamericani con il ministro degli Esteri brasiliano, Ernesto Araujo, ha annunciato che il Brasile riconosce la senatrice dell'opposizione boliviana e Juan Guaidò, autoproclamato presidente del Venezuela.