Il nuovo riordino/disordine mondiale e le continue prove tecniche di guerra totale

 

In questa settimana e nel giro di pochi giorni, sempre a seguito del conflitto russo-ucraino, nella scena mondiale si sono verificati tragici e preoccupanti eventi, l’attentato ad Istanbul ed il missile ucraino caduto all’interno del confine polacco (Polonia stato membro della NATO) che esprimono quel che attualmente è la posta in gioco nello scacchiere mondiale nel quale i conflitti regionali si intersecano in un contesto globale.

La guerra globale dell’imperialismo USA/NATO e lo strano silenzio dei movimenti americani

 

Alle quotidiane ed irresponsabili minacce verbali di Biden alla Russia ed alla Cina fanno seguito le ormai decine di Miliardi di Dollari in armamenti, dispiego di mezzi militari, istruttori nonchè sostegni economici a Zelenski a cui bisogna aggiungere gli ingenti flussi di denaro destinati per la propaganda di guerra NATO/USA con le incessanti campagne mediatiche a livello internazionale, televisive/ carta stampata, ed al terzo settore e /o volontariato per l’assistenza alle /ai profughi.

Dovrebbero vergognarsi…

 

...tutti quei Giornalisti,”Democratici, Garantisti e Difensori della libertà di stampa” Mentana, Fornigli, Bianchi, Giannini eccc…che sostengono i rifornimenti militari del governo Italiota al Reggimento Neonazista Azov.

In ogni guerra si consumano tante nefandezze, atrocità e barbarie che nessuno vorrebbe e dovrebbe vivere sia per le vittime civili, gli esodi, devastazioni e distruzioni che per la negazione e distorsione delll’informazione, quindi delle verità, che avviene attraverso l’uso della propaganda di guerra.

Edy Ongaro della Carovana Antifascista nel Donbass è rimasto ucciso in battaglia nel villaggio di Adveedka a nord di Donesk

 

Ci sembra doveroso riportare alcune note del Collettivo Stella Rossa-Nordest.

Il nome di battaglia di Edy Ongaro,”Bozambo“, era stato scelto in ricordo di un partigiano della seconda guerra mondiale, e sosteneva che a spingerlo alla lotta con i ribelli filorussi delle repubbliche di Donetsk e Luhanskm sarebbe stato il ricordo delle violenze inferte dai fascisti alla sua famiglia.