Fuori l’Italia dalla NATO - Fuori la NATO e le basi USA dall’Italia!

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Le manovre militari di questi giorni al confine russo/ucraino, ma anche in altre aree geografiche del nostro pianeta, sono la riprova che “Il ritorno dell’Aquila Imperiale" (ingerenze USA) nel mondo con il “nonno“ Biden, sono una preoccupante realtà.

Mediaticamente le esercitazioni e le manovre militari sembrano video giochi o come un film di Netflix ma, le vicende geopolitiche/militari che stanno interessando l’area dell’est europeo, un tempo dell’Unione Sovietica, stanno tenendo il fiato sospeso il mondo per i timori di un inizio di un "escalation” militare a cui ci stanno/ci hanno ormai abituati.

Per l’ipotetica ed imminente invasione russa in Ukraina, come quotidianamente ci viene propinata, quel che palesemente risulta è la sudditanza dell’intero mondo politico atlantista/europeista a Biden ed alle politiche imperialiste USA.

Stiamo assistendo in questi giorni a come, in politica estera, il “nonno/pacifico” Biden, tra l’altro come tutti i suoi predecessori, Trump compreso, si sta ben guardando, sempre in funzione anticomunista, dal non controvertire le storiche strategie e politiche imperialiste USA/ Yankees nello scenario internazionale.

A testimonianza di quanto sopra, sono le continue minacce USA di fortissime sanzioni economiche e persino militari nei riguardi della Russia a cui fanno seguito le agitazioni diplomatiche, in primis la Francia, le minacce di carattere militare del Regno Unito verso la Russia e, tra i vari stati maggiormente rappresentativi dello scacchiere europeo nello schierarsi contro la Russia non poteva mancare la nazione italiota.

Sta succedendo di tutto e di più come se non fossero bastate le continue destabilizzazioni geopolitiche derivanti dalla Guerra del Golfo del 91, testimoniate dalle macerie, gli esodi apocalittici di milioni di siriani, kurdi afgani, pakistani ecc...

Le forti instabilità geo politiche internazionali non sono altro che il risultato del sempreterno ri/ordine mondiale, stavolta approntato nel G20 svoltosi in Italia, che va a ridefinire l’egemonia USA, sempre in funzione anticinese/russo, che sta determinando un contesto geopolitico internazionale contrassegnato da grandi movimenti strategici militari e finanziari.

L’accaparramento delle storiche fonti energetiche quali gas e petrolio, alla faccia delle politiche greens, ed il controllo politico militare delle aree dove tali fonti debbono circolare (gasdotti), risulta essere perenne terreno di scontro e confronto muscolare militare che di fatto dimostrano l’essere in presenza di un conflitto mondiale che, seppur mai dichiarato, di fatto è in continuo essere e divenire.

La questione energetica così come la ridifenizione dei confini, sempre in funzione anticinese/russo come le influenze/ingerenze USA nei vari scacchieri internazionali ed aree geopolitiche, compreso il Mediterraneo, vede il totale assoggettamento dell’Unione Europea agli USA/NATO, reso più evidente con l’elezione di Biden con lo slogan “l’America è ritornata”.

Che l’America fosse ritornata ce ne siamo resi conto anche per la forte presenza nel Mediterraneo di un “robusto dispositivo navale” americano ed alleati con lo stazionamento delle le tre portaerei NATO ( America/Francia ed Italia) concomitante con l’aggravarsi delle tensoni tra la Russia ed Ukraina.

Nel Mediterraneo è avvenuto un vero e proprio confronto muscolare aereo/navale delle due superpotenze dove l’America e la NATO hanno di/mostrato una enorme potenza di fuoco con un inquietante crescita militare.

Anche le nostre coste sono state protagoniste e teatro di questo inquietante duello/confronto/scontro muscolare militare, infatti” il 21 Gennaio scorso durante il transito per lo stretto di Sicilia del gruppo anfibio russo, facente parte di un ciclo di esercitazioni nel Mediterraneo, preannunciate in tempi non sospetti dal Ministero della Difesa Russo, è stato tallonato dalla fregata Norvegese Fridtjof Nansen, distaccata per l’occasione dalla scorta della portaerei americana USS Harry Truman, mentre velivoli specializzati antisommergibili decollavano da Sigonella per battere le acque circostanti in cerca di minacce sommerse, in precedenza le medesime navi russe erano state scortate da unità NATO durante il transito di Gibilterra“.

I confronti muscolar-militari tra USA e Russia/Cina non avvengono solo nel Mediterraneo ma si verificano anche nel Pacifico dove Tokyo come Kiev sta per accettare l’installazione di batterie di missili a medio raggio americani sul suolo giapponese per tenere sotto controllo la Cina e la Korea del Nord, a riconferma del patto tra gli USA ed il Giappone.

Una Biden ed alleati scatenati su tutti i fronti e non poteva mancare il ruolo di Israele in funzione anti Iran.

Il 30 Gennaio scorso il Presidente israeliano Isaac Herzog recatos negli Emirati Arabi, nella celebrazione degli Accordi di Abramo, firmati un anno e mezzo fa, per consolidare i rapporti di collaborazione, in primis militari, tra Gerusalemme ed Abu-Dhabi specie dopo l’attacco dei Yemeniti Houthi con missili e droni nella zona industriali e l’aereoporto di Abu-Dhabi.

Guarda caso uno di questi attacchi è avvenuto proprio durante la visita di Herzog e, visto il genocidio di civili yemeniti per i bombardamenti degli aerei degli Emirati, il Principe Ereditario Mohammed bin Zayed Al Nahyan(MbZ) mai come ora vede di buon gradimento il supporto militare di intelligence israeliano che, tra l’altro, è già in parte presente in terra emirata per gli addestramenti aerei e droni.

E’ proprio sui sistemi antidrone Skylock israeliani che che Abu-Dhabi vorrebbe consolidare il rapporto con Israele, un vero invito a nozze per i sionisti, in quanto sarebbero nei fatti inseriti nelle difese aeree di un paese a ridosso dell’Iran ed in un mare strategico come lo Stretto di Hormuz nel Golfo Persico.

La nazione italiota di Draghi con il G20 ha acquisito un ruolo importante in Europa nella sudditanza al Patto Atlantico, reso più evidente specie in questo periodo di conflitto russo/ukraino, congiuntamente alla Francia ed al Regno Unito che, seppur non facente parte edell’Unione Europeo ma pur sempre alleato principe degli USA.

In sintesi, “gli esportatori della democrazia e difensori dei diritti civili nel mondo”gli USA/NATO con i nuovi e vecchi alleati, a macchia di Leopardo, con il G20 italiano hanno ridisegnato/riconfermato il sempre ordine mondiale con le politiche colonial/imperialiste ponendo, come sempre, sulla testa dei popoli la “spada di Damocle” rappresentata dalle guerre e dalla minaccia nucleare .