Miopia politica

nato

 

Malattia congenita ed endemica degli eredi dell’ex Partito Comunista Italiano.

Nell’attuale conflitto russo/ucraino, con tutti gli scenari ed assetti geopolitici che ne potrebbero derivare, compreso anche, se va avanti così, quello di uno scontro militare diretto tra la Russia e la N.A.T.O., ciò che ha destato e desta stupore, sono state e lo sono tutt’ora le scelte politiche e militari di quei governi di centro sinistra, come la Germania, Finlandia e Svezia.

Sino a pochi mesi fa le nazioni sopra citate erano considerate civili e riformiste, in quanto non inclini alla guerra ed alle politiche nucleari ecc., ma ora, sembra incredibile ma vero, si stanno distinguendo per i continui elogi alla guerra, per la corsa al riarmo e per la totale sudditanza alla N.A.T.O., il che desta forte preoccupazione.

Ad onore del vero, anche prima dell’avvento di Draghi al comando del governo italiota, annoverare la nostra nazione con tutti i governi che si sono succeduti tra i governi europei civili e riformisti ci voleva molto coraggio, figurarsi ora per i continui elogi alla guerra ed al riarmo dell’attuale congrega governativa, nella quale si distingue, in modo incosciente ed allucinante, Enrico Letta con tutto il PD, ma possiamo affermare che è in buona compagnia.

Se un certo stupore è causato dalle scelte politiche di quei paesi “civili” componenti la Fortezza Europa, le incoscienti ed allucinanti prese di posizioni di Letta e di tutti gli eredi dell’ ex P.C.I. non debbono meravigliarci, in quanto le scelte politiche atlantiste/europeiste provengono da lontano e non rappresentano altro che la continuità storica o lunga onda (da Berlinguer, D’Alema, Renzi fino a Letta) del Revisionismo Storico dell’ex Partito Comunista Italiano.

In questi decenni le scelte politiche Atlantiste del P.C.I. avvenute nel 1976, sono state caratterizzate da profonde ed errate valutazioni analisi e riflessioni che hanno condizionato negativamente l’operato e l’agire politico di una certa sinistra/centro sinistra/ora solo centro sia in politica interna che in quella estera, con un unico risultato la perdita del senso reale della storia senza comprenderne e capirne le varie evoluzioni o meglio involuzioni.

Dal P.C.I. al P.D. (da Brlinguer,D’Alema, Renzi a Letta ) hanno combinato solo guai.

A conferma di quanto sopra affermato, anche se per noi non sono una novità, relativamente alle prese di posizione sul conflitto russo/ucraino, sono le esternazioni incoscienti e pericolose del Letta “purtroppo ci siamo dovuti limitare alle sanzioni contro la Russia ed all’invio di armi al popolo ucraino”.

Le frasi involutive ed irresponsabili di Letta sono in linea con la lunga onda filo atlantista-piccista che in questo quasi mezzo secolo di vita repubblicana, dalla metà degli anni 70 ed in momenti storici particolari, hanno contrassegnato le scelte politiche e posizionamenti, sia politica interna che estera e ne elenchiamo alcune:

  • le leggi liberticide degli anni 70 contro i movimenti in Italia;
  • la distruzione di consigli di fabbrica con il relativo disarmo ideologico del movimento operaio e sindacale;
  • la terza via di Tobny Blair, Clinton, D’Alema per un “capitalismo dal volto umano”;
  • la “Guerra Giusta in Jugoslavia”;
  • la vicenda di Ocalan, Iraq,Afghanistan la Siria sino all’attuale conflitto russo/ucraino;

ma l’elenco dei guai combinati da Berlinguer e suoi successori, D’Alema, Renzi, Letta è lungo.

Come affermato in precedenza, il Letta interventista è accompagnato da tutto l’arcipelago parlamentare ma, il fattore più vergognoso/irresponsabile e pericoloso è il sostegno di tutti i mezzi di informazione sia televisivi che della carta stampata che recitano tutti insieme appassionatamente un unico copione “la propaganda di guerra” e la “fedeltà assoluta alla NATO/USA considerate veri “difensori dei valori occidentali”.

Per chi sollevi dubbi su questo clima guerrafondaio, sul ruolo interventista dell’Italia, sulla totale sudditanza agli USA/NATO e sulle conseguenziali ricadute economiche/sociali/ambientali comprese le pesantissime drammatiche ripercussioni politico/militari non solo in Europa ma anche nel resto del mondo, scatta l’accusa di Putismo.

Il clima politico-culturale attualmente che si vive nella nazione italiota è contrassegnato dalla censura e/o sberleffo verso chiunque che sollevi dubbi:

  • sulla dichiarazione di guerra, di fatto, dell’Italia alla Russia, con tutte le ripercussioni economiche sociali che ne derivano/deriveranno e che ricadranno esclusivamente sulla pelle dei cittadini;
  • sui pericoli di tenuta democratica nel nostro paese dopo l’ulteriore picconata ai principi cardini della nostra costituzione(art.11);
  • su chi andranno le armi italiote e da quali mani mafiose e naziste ucraine saranno usate;
  • sui costi del riarmo ;
  • sul dis/ordine mondiale ed il riassetto geopolitico anche nella fortezza Europa nel quale l’occidente ”civile” europeo sarà stretto nella morsa degli ex paesi facenti parte l’ex Patto di Varsavia, dove spiccano per la “democrazia” la Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia Bulgaria, Romania,tutte nazioni facenti parte della NATO. Nazioni così democratiche che destinano per profughi in fuga da guerre solo fili spinati,che hanno lasciato morire assiderati bambini, siriani, afgani ma che accolgono solo gli ucraini dal colore bianco della pelle;
  • sulla condizione dell’Italia e del Mediterraneo, aree geopolitiche che saranno resi sempre piu ostaggio dei progetti del grande sultano turco, della grande Israele, della Libia e degli stati identitari/religiosi;
  • sull’antieconomicità di pagare in dollari l’intera riorganizzazione della rete energetica, dopo le sanzioni e la dichiarazione di guerra del’Italia alla Russia, nazione da cui l’italia ne dipende al 45% per quanto riguarda il petrolio e gas;
  • sul rendere l’italia sempre di più colonia americana, in particolare il Sud Italia destinato ad essere sempre più militarizzato, pattumiera anche di scorie nucleari, con aggressioni smisurate all’intero ecosistema (dal mare con trivellazioni, all’aria con le mega centrali a carbone, suolo con le cementificazioni selvagge e perché no anche qualche centrale nucleare di “ultima generazione”), alla faccia del dissesto idrogeologico e delle politiche green.

Potremmo continuare all’infinito sui dubbi e sui pericoli derivanti dal ruolo belligerante dell’Italia nel conflitto russo/ucraino così per la totale sottomissione dell’Italia agli USA/NATO,ma la ciliegina sulla torta è rappresentata dalla scelta di portare le spese militari al 2% del Prodotto interno lordo italiano.

Su questa ultima porcata nella corsa al riarmo ed alle spese militari per la quale gli atlantist/europeisti democrartici, con in testa il Letta, i mega giornalisti della” Stampa, Repubblica, e conduttori de ”La7” si stracciano le vesti, come risposta ci affidiamo, anche se può sembrare strano, alle parole di Papa Francesco:

"Io mi sono vergognato quando ho letto che un gruppo di Stati si sono compromessi a spendere il 2 per cento del Pil per l'acquisto di armi come risposta a questo che sta accadendo, pazzi!".

(su questo clima di guerra e sul ruolo inconsciente/irresponsabile di coloro che dovrebbero anche da un punto di vista un pò riformista porsi con un minimo senso di responsabilità se non negli atteggiamenti ma almeno nel porre un limite nelle esternazioni e mostrando un minimo senso di responsabilità, sfortunatamente, saremo costretti a controinformare per cercare di dare una narrazione “altra“ sui pericoli seri che corre il nostro pianeta e l’umanità intera)