30 aprile 1945: la bandiera rossa sventola sul Reichstag

L'immagine iconica e bellissima che mostra un soldato georgiano, Meliton Kantaria.

La foto della bandiera rossa che sventola sul Reichstag, diventata icona della sconfitta del Nazismo, congiuntamente a tantissime foto, video, testimonianze delle resistenze armate dei partigiani in Europa, rappresentano memorie da custodire fedelmente con cura negli archivi storici delle lotte emancipative dei popoli e da rispolverare e da contestualizzare nella fase storica attuale e per il futuro, affinché

25 Aprile tra sanzioni e divieti a Salerno

“Buon 25 Aprile”

Questa mattina, 25 aprile 2020, abbiamo voluto ricordare l’anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo affiggendo uno striscione davanti al centro sociale CSA Jan Assen (ex Asilo Politico), accompagnando il gesto simbolico con canzoni partigiane. Le onde sonore riprodotte a tutto volume dalle casse puntate sulla città hanno rotto il silenzio surreale che si respira in questi tempi scellerati, regalandoci un fugace spiraglio di libertà.

Lettera aperta ai quotidiani locali

 

Rispetto protocolli sanitari si!

  Restrizioni delle agibilità politiche no!

Sul Coronavirus tante cose si sono dette e scritte. A distanza di due mesi si stanno verificando, relativamente alle attività produttive, le possibilità di una eventuale ripresa (fase 2) dopo il 4 Maggio con la speranza che vengano rispettate tutte le norme che salvaguardino la salute delle lavoratrici/lavoratori.

Il sogno americano!

“Negli obitori non c'è più posto. Il pericolo d'infezione è costante: e per liberarsi dei corpi sempre più in fretta, è stata ridotta da 60 a 14 giorni la tolleranza verso le salme che alla morgue non reclama nessuno. In una situazione così, non c'è altra scelta: seppellire i senza nome, i senza famiglia, i senza soldi nelle fosse comuni di Hart Island.

Nulla sarà come prima!

Il Coronavirus, tra timori politici/esistenziali ed il dovere/necessità di trovarci preparati per affrontare la fase post Pandemia .

Il titolo di questo ennesimo contributo, attraverso il nostro sito, al dibattito ed alla riflessione propone una frase che viene spesso citata esternata e riportata quotidianamente nel bombardamento mediatico che ormai sta scandendo il nostro vivere quotidiano dall’inizio di questa pandemia.

Emergenza umanitaria, altro esodo biblico verso la Fortezza Europa?

Prima di entrare nel tema del titolo ci sembra opportuno e doveroso riportare quanto emerso dalla relazione in Parlamento del capo del DIS Gennaro Vecchione e dei Servizi Segreti “Italioti” sul “rischio dei neonazisti e la tenuta democratica così come sui rigurgiti neonazisti tra i giovani“.

Tutto ciò a riprova dei timori politici evidenziati nel nostro precedente articolo “Tra emergenza Nazismo e Coronavirus“.

Tra Emergenza Nazismo e Coronavirus

L’attenzione pubblica sulla strage nazista del 20 Febbraio scorso perpetrata dal  suprematista bianco Tobias Rathjen che, sparando nel mucchio in tre bar in Assia, frequentati da curdi, turchi, uccidendo otto uomini ed una donna incinta, è entrata nel dimenticatoio poiché soppianta dall’emergenza del Coronavirus che sta sconvolgendo il vivere quotidiano di varie comunità in varie parti del mondo.