Rilanciare localmente i Movimenti di Lotta per il Lavoro.

 

Porre la centralità della dignità umana.

Anno 2021, tra Recovery Fund, precarietà, povertà, neo-schiavitù, invisibili del lavoro nero, stragi nei posti di lavoro e la vergognosa conferma del dato attestante che i ricchi, anche in piena pandemia, sono diventati sempre più ricchi mentre aumenta il numero dei poveri, sempre più poveri, mentre a Davos 2021 si versano “lacrime da coccodrillo”.

A.A.A. Cercasi disoccupati da organizzare a Salerno

 

Il titolo di questo contributo alla riflessione, potrebbe sembrare provocatorio e sarcastico ma rappresenta una problematica politico esistenziale/resistenziale sul quale la piccola galassia della sinistra locale, dovrebbe porsi seri interrogativi con doverose e necessarie riflessioni tese ad un cambio di rotta.

Iniziamo per  dovere di cronaca:

L’emergenza Disoccupazione, Emigrazione, Precarietà a Salerno ed il “turismo politico“ della Sinistra salernitana.

Nelle nostra città è arcinota la non esplicazione della funzione di difesa “res pubblica“ da parte della Giunta Municipale, Consiglio Comunale i cui componenti “delegati/messi del popolo” (Consiglieri/Assessori/Sindaco) dovrebbero operare per migliorare le condizioni di vita dei cittadini senza distinzione e/o discriminazione e favoritismi personali.

Solo i Movimenti di Lotta emancipano le Comunità

Non è un’affermazione solo di carattere teorico ma si tratta di un inconfutabile dato storico in quanto contrassegnato da dati reali, avvenimenti e risultati che attestano le validità delle lotte e dei conflitti sociali, fondamentali per l’acquisizione dei diritti congiuntamente alle difese delle libertà ed agibilità politiche.