Come è bella la Salerno città Europea, Turistica e Cartolina.

Saalerno
  •  Una città da cui si fugge e/o emigra per mancanza di lavoro e per la bassa qualità della vita.

  • Una città i cui residenti in maggioranza sono costituiti da pensionate/i, lavoratrici/ori del pubblico impiego di cui una buona parte prossime/i al pensionamento, da ragazzi, raccomandati  e delinquenti.
  • Una città sempre più ridotta come densità abitativa ad un quartiere di Napoli nella quale però si registrano cifre, dati e tristi primati al pari di una metropoli come Napoli, Roma, Milano, Palermo ecc.

Come sarà il  2019 a Salerno?

“all’uffrie sient’l’addore” (nel friggere senti l’odore)

Basterebbe analizzare ed osservare:

  • gli ultimi dati ufficiali pubblicati sui quotidiani locali sulle povertà, sulle tossicodipendenze;
  • sull’unica forma di lavoro predominante in città, quello a nero e semischiavista;
  • sulla composizione sociale attualmente detenuta nella macelleria sociale del Carcere di Fuorni.

per avere una fotografia reale  indignitosa della nostra città e per intuire quel che si prospetta per il nuovo anno.

Iniziamo dai dati sulla povertà a Salerno

I dati riportati ufficialmente sulla povertà a Salerno registrati dal Banco Alimentare Campania attestano che negli ultimi 12 mesi si è verificato un aumento del 2% delle persone che si rivolgono al Banco Alimentare sia per usufruire del “pacco” che per assistenze.

  • Nella provincia di Salerno sono 48.986 le persone che si sono rivolte al Banco Alimentare;
  • Città Salerno (centro e periferie)  3088 famiglie di cui 2.209 con bambini e 1.325 con anziani .
  • 5738 assistiti saltuariamente 6.110 donne 1.330 extracomunitari senza fissa dimora.

Delle 49.000 complessive della intera provincia di Salerno una su tre vive a Salerno.

Salerno - dati ufficiali sulle tossicodipendenze come da segnalazioni al prefetto

  • Su 2244 segnalazioni in Campania, dal 1 gennaio al 31 Dicembre 2017,  1223 provengono dalla  provincia e dalla città di Salerno;
  • Solo a Salerno sono 1.164, la metà, di cui 92 minori.

Un fronte e/o una rete politico di opposizione locale deve prendere spunto dai dati, purtroppo parziali, sopra riportati dando a noi tutte/i  come priorità nell’agire politico al problema lavoro, precarietà, miserie ed emigrazione ponendoci di conseguenza nelle condizioni di saper articolare ed approntare adeguate forme di lotte e di opposizione.

“A tal proposito è opportuno non solo ricordare a tutte/i  la riunione che si terrà  Martedì 8 Gennaio ore 18,30 presso la sede Cobas a Pastena (zona Orientale di Salerno) ma anche la messa a punto finale della bozza del volantino unitario, già in circolazione via Web e distribuito alla riunione”.

Avremmo potuto scrivere, come augurio, “per un 2019 contrassegnato da lotte e movimenti di opposizione” ma, sono un po’ di anni che tale auspicio viene sempre smentito, forse perché porta sfiga ed è per tale motivo sembra più appropriata l’affermazione “all’uffrie sient’ l’addore” (nel friggere senti l’odore), riferita alla situazione politica salernitana, in quanto già sarebbe un buon segnale iniziare l’anno nuovo 2019, con umilità, onestà e serietà, con quello che ci si è proposti con la Rete contro il Decreto Sicurezza di Salvini.

I tempi dell’agenda politica del 2019 nel contesto internazionale sono già scanditi da:

  • Ritiro dalla Siria dell’esercito americano;
  • Netanyahu con 2.500 nuovi insediamenti in Cisgiordania (una parte del finanziamento proviene dalla famiglia del genero di Trump un certo Jared Kushner);
  • Le elezioni in Europa contrassegnate da venti xenofobi/neofascisti.

Per quanto sopra scritto l’intuizione e/o le previsioni o meglio appare chiaro, che i 365 giorni del 2019, feste comprese, non saranno giorni di pace e che saremmo costretti ad assistere con impotenza, come avviene per’altro da un bel po di anni, ad avvenimenti drammatici che colpiranno le comunità Kurde, le comunità Palestinesi, gli indigeni dell’Amazzonia a cui Bolsonaro ha dichiarato guerra, ai barconi della morte nel Mediterraneo.

  Nel contesto nazionale da:

  • Varie Madamine (le varie ”maggioranze silenziose”) sparse in Italia, PD, Forza Italia, i teatrini di Salvini e Di Maio tra Grandi Opere, inceneritori e gasdotti che vogliono consegnare e far gestire sino all’ultimo centesimo alla Confindustria, compreso il Reddito di Cittadinanza “questo sconosciuto”, i soldi pubblici permettendo di fatto anche la continuazione dello scempio ambientale rappresentato non solo dalle grandi opere ma dalle cementificazioni, sempre in nome del “progresso e dello sviluppo”.

Nel contesto locale da:

  • Nella nostra città dai Fondi Europei per l’Inclusione sociale;
  • Copertura dei posti di lavoro negli Enti Pubblici dove sono previsti nel giro di due anni centinaia di pensionamenti, senza tener conto della quota 100 di Salvini, sarebbe da criminali e da incoscienti lasciare gestire nuovamente ai potentati politici locali, in funzione sempre di più clientelari ed elettoralistici (le prossime elezioni europee e la campagna elettorale per le prossime regionali che è già iniziata da tempo).

Per finire, sempre per iniziare a Salerno il 2019 sarebbe opportuno convocare, in tempi politici brevi, assemblee/plenarie su tematiche specifiche quali il Lavoro, Precarietà e Povertà, così come sulle problematiche internazionaliste, visti gli scenari prossimi che vedranno protagonisti, nei drammi, le Comunità Kurde, Palestinesi e l’America Latina.

Associazione Culturale Andrea Proto/C.S.A. Jan Assen

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