Che mondo di merda...!

 

L’espressione del gorilla in fotografia sembra essere pensierosa, preoccupata ed incazzata allo stesso tempo, quasi a testimoniare lo stato d’animo in cui versa una buona parte dell’umanità nel nostro pianeta compreso l’universo mondo della sinistra, nella sua complessività, a livello internazionale.

Palestina-Ponte sullo Stretto di Messina-Nucleare-Questione Meridionale…e se ripartissimo dai Centri Sociali ancora r/esistenti?

Le quattro tematiche poste in essere nel titolo pongono a noi tutte/i la necessità di  riflettere ed al contempo porsi la domanda circa la necessità di rilanciare una unificante strategia politica delle realtà antagoniste nazionali e meridionali per determinare un reale movimento politico di opposizione in grado di ridurre i danni derivanti dall’accelerazione dei tempi dello sviluppo del capitalismo globale, complice la Pandemia da Covid-19.

Risparmio energetico SI, Nucleare-Carbone-Gas NO, la donna e l’uomo ed il pianeta non sono merci!

 

Dando per assodato, storicamente, che i tempi dello sviluppo capitalista non sono e saranno mai compatibili con i tempi umani e quindi della natura, il capitalismo  attraverso le guerre imperialiste cerca e cercherà sempre di estorcere profitto, imponendo il proprio dominio anche attraverso lo sfruttamento violento ed irrazionale dell’umanità e quindi del pianeta.

Il Nucleare è la spada di Damocle dei potenti posta sulla testa dei popoli e del pianeta.

 

Ore 8:15 del 6 Agosto 1945, sul finire della II Guerra Mondiale, gli Stati Uniti d’America sferrano bombardamenti atomici su Hiroshima a cui seguirà tre giorni dopo Nagasaki.

Il numero delle vittime dirette a seguito del bombardamento, principalmente civili, va dai 100.000 ai 200.000,  le stime delle vittime indirette causate dalle radiazioni provocate dalle testati nucleari  portano complessivamente ad un aumento esponenziale di morti ancora non quantificabile.