27 Anni di R/Esistenza, di Autonomia e diffusione della Cultura Resistente e dell’Autogestione a Salerno.

C. S. A. Jan Assen (Asilo Politico)

Maggio 1993- Maggio 2020

In questa fase di pandemia, tra morti, disperazione provocata da miserie e precarietà, usare il termine “festeggiare” un anniversario politico ci sembra inappropriato ed inopportuno.

5-6 Maggio 1998 per non dimenticare Sarno

Le immagini di macerie e distruzioni, di cui sopra, potrebbero essere riconducibili a bombardamenti israeliani sui centri abitati palestinesi, come in Siria, nei territori kurdi ad opera dell’esercito turco, nello Yemen o in svariati parti del pianeta dove le devastazioni le macerie i grovigli di lamiere rendono simili ed uniscono quelle comunità sulle quali si sono riversate fenomeni e tragici avvenimenti, siano essi guerre che disastri ambientali.

30 aprile 1945: la bandiera rossa sventola sul Reichstag

L'immagine iconica e bellissima che mostra un soldato georgiano, Meliton Kantaria.

La foto della bandiera rossa che sventola sul Reichstag, diventata icona della sconfitta del Nazismo, congiuntamente a tantissime foto, video, testimonianze delle resistenze armate dei partigiani in Europa, rappresentano memorie da custodire fedelmente con cura negli archivi storici delle lotte emancipative dei popoli e da rispolverare e da contestualizzare nella fase storica attuale e per il futuro, affinché

25 Aprile tra sanzioni e divieti a Salerno

“Buon 25 Aprile”

Questa mattina, 25 aprile 2020, abbiamo voluto ricordare l’anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo affiggendo uno striscione davanti al centro sociale CSA Jan Assen (ex Asilo Politico), accompagnando il gesto simbolico con canzoni partigiane. Le onde sonore riprodotte a tutto volume dalle casse puntate sulla città hanno rotto il silenzio surreale che si respira in questi tempi scellerati, regalandoci un fugace spiraglio di libertà.

Lettera aperta ai quotidiani locali

 

Rispetto protocolli sanitari si!

  Restrizioni delle agibilità politiche no!

Sul Coronavirus tante cose si sono dette e scritte. A distanza di due mesi si stanno verificando, relativamente alle attività produttive, le possibilità di una eventuale ripresa (fase 2) dopo il 4 Maggio con la speranza che vengano rispettate tutte le norme che salvaguardino la salute delle lavoratrici/lavoratori.

Il sogno americano!

“Negli obitori non c'è più posto. Il pericolo d'infezione è costante: e per liberarsi dei corpi sempre più in fretta, è stata ridotta da 60 a 14 giorni la tolleranza verso le salme che alla morgue non reclama nessuno. In una situazione così, non c'è altra scelta: seppellire i senza nome, i senza famiglia, i senza soldi nelle fosse comuni di Hart Island.

Nulla sarà come prima!

Il Coronavirus, tra timori politici/esistenziali ed il dovere/necessità di trovarci preparati per affrontare la fase post Pandemia .

Il titolo di questo ennesimo contributo, attraverso il nostro sito, al dibattito ed alla riflessione propone una frase che viene spesso citata esternata e riportata quotidianamente nel bombardamento mediatico che ormai sta scandendo il nostro vivere quotidiano dall’inizio di questa pandemia.