Un comunicato delle forze di occupazione

Dalla fine di dicembre i casi di civili assassinati dalle forze di occupazione israeliane si sono intensificati. Prima di questo periodo erano frequenti i casi di persone colpite da proiettili alle gambe, con le ossa maciullate, ma ancora vive. Esiste un comunicato, rilasciato dall’entità sionista, in cui si dichiara che qualunque civile presente nella buffer zone viene considerato come copertura per i combattenti palestinesi.

Famiglia Al-Najar

La moglie di Tareq ha la carnagione chiara e lentiggini, sotto il velo rosa si intravedono dei capelli nerissimi; gli occhi, profondi e scuri, si stagliano in dei lineamenti aggraziati, che ricordano di più l’estremo oriente che il vicino oriente. È molto magra e porta un vestito verde di cotone, mi domando come faccia a non tremare di freddo con una temperatura di circa 10 gradi.

Di spari, di morti, di bombe. Di terra, di libertà, di straordinaria forza

Striscia di Gaza – Di mestiere ha fatto il contadino per 35 anni, si chiamava Shaban Mohammed Shaker Karmoot, classe 1964. Un tempo sulla sua terra a Beit Hannoun crescevano olivi, palme e limoni, poi una notte sono arrivati i carri armati israeliani e li hanno sradicati. Hanno aperto un varco su un muro della sua casa, hanno demolito la casa dei vicini davanti ai suoi occhi.

Memoria resistente

Il Comitato (C.S.A AsiloPolitico, Radio Vostok, C.S.A. Bastian Contrari, Collettivo no Pasaràn, PCL, Sinistra Critica) proporrà il 23 gennaio 2011 uno Spettacolo Teatrale su vecchi e (non) nuovi fascismi e in apertura un Seminario tenuto dal professore Alfonso Amendola (UNISA) ‘Pasolini e il Mezzogiorno’ presso il Centro polifunzionale il Girasole Via massimo d’Azeglio n°1 Quartiere S.Eustachio.