Quali le speranze per salvaguardare il nostro pianeta?

In un pianeta sempre di più sull’orlo del precipizio sia per le guerre, con l’incubo dell’atomica, le continue ricorse agli armamenti, le disumanità e diseguaglianze dilaganti conseguenziali alla frenetica/pericolosa/irrazionale e sistemica competizione tesa all’accaparramento incondizionato di territori, fonti energetiche (fondamentalismo del capitalismo) per cui la vita di migliaia di bambini palestinesi sono sacrificabili in quanto rientranti negli algoritmi del dominio colonial/imperialista.

Dalla Palestina al Kurdistan “Ora e sempre Resistenza

 

Denunciamo e controinformiamo i misfatti dei neo-fascismi/nazismi che si commettono contro quei popoli e comunità che ambiscono alla pace, negata da eserciti invasori ed occupanti.

Con quale animo riprendiamo il necessario e doveroso uso degli strumenti informativi comunicativi del nostro Centro Sociale Jan Assen (Asilo Politico)?

Se questo è il Progresso dello “Sviluppo Capitalistico”, ribellarsi è giusto anzi un dovere

 

Le immagini sotto riportate risalgono a quel che avvenne tra la notte del 5 ed 6 maggio 1998, quando una valanga di fango si stacca dalla montagna di Pizzo di Alvano e raggiunge alla velocità di 300 metri al minuto sconvolgendo i Comuni di Sarno, Siano, Bracigliano e Quindici, provocando la morte di 160 persone.