L’olocausto degli ebrei/L’olocausto dei palestinesi

Aushwitz
(Auschwitz subito dopo la liberazione dell’Armata Rossa)

 

gaza
(Gaza -donne e bambini nudi costretti ad inginocchiarsi davanti la bandiera israeliana in uno stadio)

 

Il termine olocausto solo nominarlo e/o scriverlo è qualcosa di terribile e, per quello che ha significato e significa tutt’ora, non bastano poche righe e/o commenti orali per comprendere e riflettere su quella  pagina buia e su quel periodo storico raccapricciante che l’intera umanità ha vissuto/subito,  sopportato e che sopporta ancora con le tragiche vicende che il popolo palestinese specie nella Striscia di Gaza sta subendo.

“Raccapricciante/senza precedenti “sono i termini che Antonio Guterres, Segretario generale della Nazioni Unite, da settimane sta usando nel ribadire la necessità del cessare il fuoco a Gaza.

1945 /2024

Le terminologie usate nel 1945 per rappresentare il dramma gli ebrei sono le stesse anno 2024 “Punizione collettiva” ”Sterminio” "Genocidio” usate per per descrive i dramma dei palestinesi,  perché allora non usare il terrificante termine Olocausto dei Palestinesi?

 A tal proposito, onde evitare etichettature varie, riportiamo alcune righe del teorico e saggista Tzvetan Todorov, (un antistalinista ed anticomunista):

“Ricordare e commemorare le vittime della Shoah non significa affatto trascurare altri genocidi, né tantomeno stabilire inutili ‘priorità’ tra stermini e dolori di un popolo piuttosto che di altri popoli. Il giorno della memoria non è un omaggio alle vittime, ma semplicemente un riconoscimento pubblico e collettivo di un fatto particolarmente grave di cui l’Europa è stata capace, e a cui l’Italia ha attivamente collaborato, “la singolarità del fatto non impedisce l’universalità della lezione che se ne trae”: in altri termini, la memoria storica della Shoah non riguarda soltanto il popolo ebraico, ma l’intera umanità, perché da questi avvenimenti si possono trarre insegnamenti.

Così Primo Levi dedicò agli orrori dell'Olocausto: "Se comprendere è impossibile conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre"

E’ sul trarre insegnamenti da quei tragici avvenimenti che la definizione Olocausto Palestinese non è per nulla inappropriato né sbagliato tantomeno irriverente verso le comunità ebraiche, altra cosa sono invece le politiche/economiche/militari/ colonialiste che da decenni lo stato di Israele sta imponendo nei territori palestinesi ecco il perché  “Antisemiti mai Antisionisti sempre”.

L’obbiettivo della Grande Germania di Hitler, l’Impero Coloniale di Mussolini, della Grande Israele così come il grande Sultanato di Herdogan, sono proprio le logiche espansioniste che generano le orribili soppressioni di intere comunità comprese l’annullamento delle loro identità.

Come per le mire espansioniste del nazismo e del  fascismo  a pagarne il prezzo di vite umane furono ebrei, comunisti zingari oppositori, oggi la mattanza del popolo palestinese che specie in questi tre mesi sta vivendo un orrore è senza precedenti.

L’orrore vale anche per i kurdi, comunità fatti oggetto di genocidio teso anche anche all’azzeramento della memoria ed identità culturali da parte dell’esercito turco con le sole e perenni complicità degli Stati e Governi.  

27 Gennaio 1945

Si deve solo dare merito all’Armata Rossa per aver scoperto e reso pubblico al mondo intero gli orrori dei campi di sterminio del genocicidio, da qui l’Olocausto che si ricorda ogni 27 Gennaio.

Da quel 27 Gennaio del 1945 “quando  le truppe sovietiche del “1° Fronte Ucraino” del maresciallo Ivan Konev arrivarono per prime presso la città polacca O’swiecim (in tedesco Auschwitz), scoprendo il vicino campo di concentramento e liberando tutti i superstiti.

La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta l’orrore del genocidio nazista(wikipedia)”.

Tre domande banali e semplici:

  • Una  sorge spontanea, se fosse stato l’Esercito Americano e/o Inglese ad entrare per primo nel Campo di Concentramento di Auschwitz, il mondo sarebbe venuto a conoscenza nello stesso modo di cui  ne siamo stati informati dopo la liberazione dell’Armata Rossa?
  • Vista la drammatica portata dell’orrore nazista in terra polacca e successivamente in altre aree europee compresa l’Italia, saremmo mai stati messi a conoscenza dell’Olocausto nella sua vera e drammatica entità?
  • Roosvelt e Churcill non erano a conoscenza delle leggi razziali promulgati in Germania, in Italia ed anche in Spagna dai tre dittatori Hitler, Mussolini e Franco? 

E’ storia che per i maggiori interpreti del capitalismo, USA/Inghilterra (Roosvelt-Churcill) il pericolo principale è stato, è  e sarà sempre il comunismo ed in funzione di ciò la costituzione della NATO, così come è storia conclamata che egli USA/Inghilterra lodarono ed apprezzarono l’operato del sia del Duce che Hitler, sempre in funzione di barriera  anticomunista in Europa.

“Nonostante fossero a conoscenza sia delle leggi razziali ed eugenetica, gli USA stabilivano accordi internazionali ma anche la stessa Hollywood ed strumenti mediatici conservatori che con articoli ritraevano il Duce come un vero e proprio condottiero capace di risollevare le sorti italiane, mentre i capitali americani giocarono un ruolo importante dopo la fine del primo conflitto mondiale per la ripresa economica della penisola.

“Negli Stati Uniti con sentimenti contrastanti, ma per tutti gli anni ’20 la figura di Mussolini venne spesso descritta oltreoceano con toni molto positivi, in primo luogo per la sua “funzione anticomunista” contro l’avanzata dei barbari bolscevichi.

Fa ribrezzo, proprio per trarre insegnamenti dalla storia, assistere oggi  che dall’Ucraina, Polonia Bulgaria ed altri paesi( ex patto di Varsavia, attualmente facenti parte della NATO), siano state buttate giù derise vandalizzate  statue  e monumenti ai caduti dell’Armata Rossa che ha sconfitto il Nazismo con un costo altissimo di morti 27 milioni di sovietici di cui 18 milioni di civili.

Fa ribrezzo La Russa (presidente del Senato) che mentre  commemora la Shoah lucido e spolvera conl il busto  di Mussolini tenunto orgogliosamente, come la Meloni con tutto il suo conglomerato di sotto segretari ecc , nelle cui fila militano  i negazionisti dei Campi di Concentramento  e delle Camere a Gas cosi come  è vergognoso l’onnipresenza nei vari Talk Swoo della Fondazione  Giorgio Almirante  .

 Leggi Razziali in Italia e la Fondazione  Giorgio Almirante di Massimo Magliaro 

A dimostrazione di quando Sionismo e Fascismo viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda:

Almirante: 'Israele fa una battaglia civile, ripudio mio passato antisemita' (1971)

Chi era Almirante

20 febbraio 1939. “La difesa della razza”. In copertina il disegno di una stella di Davide formata dalle code di quattro vipere fra loro intrecciate e stritolate da un possente pugno, a simboleggiare la razza ariana che disintegra l’abominio semitico. Siamo nell’anno della grave svolta in Italia verso le leggi razziali che danno l'avvio alle persecuzioni e la rivista, fondata l'anno precedente e che ha per segretario di redazione un giovane Giorgio Almirante, diviene l'organo di propaganda di tale nuova politica governativa.

“Il razzismo - precisava Giorgio Almirante nel 1942 - ha da essere cibo di tutti e per tutti, se veramente vogliamo che in Italia ci sia, e sia viva in tutti, la coscienza della razza. Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle mie vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri. Il razzismo nostro deve essere quello della carne e dei muscoli; e dello spirito, sì, ma in quanto alberga in questi determinati corpi, i quali vivono in questo determinato Paese; non di uno spirito vagolante tra le ombre incerte d’una tradizione molteplice o di un universalismo fittizio e ingannatore”.

Così conclude Almirante: “Altrimenti finiremo per fare il gioco dei meticci e degli ebrei; degli ebrei che, come hanno potuto in troppi casi cambiar nome e confondersi con noi, così potranno, ancor più facilmente e senza neppure il bisogno di pratiche dispendiose e laboriose, fingere un mutamento di spirito e dirsi più italiani di noi, e simulare di esserlo, e riuscire a passare per tali.

Giorgio Almirante è il caso più conosciuto che  ebbe, tra l’altro, un ruolo di rilievo nella RSI come capo gabinetto del ministero della Cultura popolare.

Ma pensiamo a Pino Romualdi, vicesegretario nazionale del Partito fascista repubblicano nel 1945 e poi fondatore del MSI. Ma poi altri personaggi di rilievo della RSI, come i giornalisti Giorgio Pini, Concetto Pettinato e Bruno Spampanato, attori come Giorgiio Albertazzi  Luca Barbareschi.

Nel dopoguerra nessuno di questi ha rinnegato la propria esperienza, anzi: nelle memorie e nelle opere di rievocazione storica prodotta dagli ambienti neofascisti non vi è una parola, non dico di pentimento, ma almeno di dubbio rispetto alla persecuzione degli ebrei. Sono queste le radici “culturali” del Movimento sociale italiano.

Ieri  Roosvelt-Churcill ed oggi?

L’origine del male sono sempre gli Stati Uniti;

  • Trump con il suo sdoganamento delle formazioni neonaziste negli USA ed in Europa  e nostalgici delle varie dittature in America Latina;
  • Biden che ha accelerato, con il sostegno economico militare Zelenski ed i neonazisti del Battaglione Azov, il conflitto militare  in Ucraina, dando un ruolo importante alla Polonia,  per quanto riguarda  la NATO in Europa;
  • con le incursioni in Siria, nello Yemen e le ingerenze militari nel Pacifico gli USA stanno trascinado il mondo in un serio e preoccupante conflitto  su scala mondiale mondiale.

In sintesi ed a termine di questo contributo, tutto il “Popolo Democrat” europeo  sia da un punto di vista governativo che con formazioni politiche, su mandato Biden/USA/CIA, nell’aver sostenuto e sostiene tutt’ora,  politicamente/economicamente e militarmente l’anti comunista Zelenski, con un miopismo politico allarmante hanno di fatto  consegnato alla Destra xenofoba un buona parte dell’Europa, compresa la nostra nazione con la Meloni, comprese quelle nazioni  un tempo considerate civili.

Quali gli scenari con Zelenski che insieme al  premier inglese Sunak vorrebbero determinare in Europa, come un copia incolla, lo stesso spirito collaborativo  dei rapporti USA con Israele, come da dichiarazione ufficiale congiunta di qualche  di qualche giorno fa in occasione della visita del Premier inglese a Zelenski?.

In poche parole l’ipotesi Ucraina in Europa come Israele nel medio Oriente ?

Il tutto al fine di consolidare la NATO in Europa in funzione anti russa in un quadro geopolitico europeo con governi guidati dalle destre xenofobe ed identitarie .

E, notizia dell’ultima ora, cosa succederà ora che la Turchia che ha riconosciuto e permesso la Svezia al suo ingresso nella  NATO, avrà il via libera per mettere in atto il progetto del G ran Sultanato Turco cosi come per la Grande Israele? 

Prepariamoci ed attrezziamoci, come per il popolo palestinese, all’ennesimo olocausto quello  delle Comunità Kurde .