Quali le speranze per salvaguardare il nostro pianeta?

In un pianeta sempre di più sull’orlo del precipizio sia per le guerre, con l’incubo dell’atomica, le continue ricorse agli armamenti, le disumanità e diseguaglianze dilaganti conseguenziali alla frenetica/pericolosa/irrazionale e sistemica competizione tesa all’accaparramento incondizionato di territori, fonti energetiche (fondamentalismo del capitalismo) per cui la vita di migliaia di bambini palestinesi sono sacrificabili in quanto rientranti negli algoritmi del dominio colonial/imperialista.

5-6 Maggio 1998 per non dimenticare Sarno

Le immagini di macerie e distruzioni, di cui sopra, potrebbero essere riconducibili a bombardamenti israeliani sui centri abitati palestinesi, come in Siria, nei territori kurdi ad opera dell’esercito turco, nello Yemen o in svariati parti del pianeta dove le devastazioni le macerie i grovigli di lamiere rendono simili ed uniscono quelle comunità sulle quali si sono riversate fenomeni e tragici avvenimenti, siano essi guerre che disastri ambientali.