Fine dello sciopero della fame: una piccola vittoria

Oggi la tenda a Gaza in solidarietà a i prigionieri in sciopero della fame non c’è più. E non c’è più perchè le richieste degli scioperanti sono state tutte -almeno a parole- accolte dai sionisti. Hanno promesso la fine della pratica dell’isolamento. Hanno promesso che saranno accettati in prigione libri e riviste, che saranno autorizzare le visite dei familiari anche per i prigionieri provenienti da Gaza. Che le mani ed i piedi dei detenuti non saranno legati durante le visite, anche quelle degli avvocati.

Diario dalla tenda n.4

Continua ad esserci gioia per i prigionieri che verranno liberati, ma si continua anche a ricordare chi sta ancora in carcere. Tutti sperano che i loro parenti o conoscenti siano nella lista, ma continuano ad essere pubblicate liste non ufficiali e non confermate, che creano illusioni senza dare certezze…tra qualche giorno sapremo effettivamente chi sarà libero e chi no.

diario dalla tenda n.3

Ieri mattina è stato il momento delle donne: circa 30 di esse si sono unite allo sciopero della fame. Ogni lunedì madri sorelle e mogli dei prigionieri si trovano alla croce rossa per mantenere alta l’attenzione sui loro cari. Ieri, l’usuale sit-in era particolarmente popolato, ed in 30 hanno deciso di cominciare lo sciopero della fame. Tra queste c’è Taragi, il cui marito è in carcere da quasi 6 anni. Viene da Khuza’a, la sua casa si trova a poche centinaia di metri dal confine, ed ha allevato da sola le sue 5 figlie.

Diario dalla tenda n.2

NOVITÀ
Qualche buona notizia: in italia sono stati organizzati almeno 2 sit-in, uno a Milano per il 22 pomeriggio, dalle 17 alle 18.30 in piazza dei Mercanti, ed uno a Roma, il 14 Ottobre dalle 15 davanti all’ambasciata israeliana. So che altri stanno organizzando altri sit-in però non ho ancora ricevuto conferme. Poi, oltre ad Enzo ed Elena, anche Serena (tutti di Udine) sta portando avanti lo sciopero della fame.

Diario dalla tenda n.1

Sembra che ora i sionisti vogliano contrattare, dopo gli attacchi notturni di 3 giorni fa, quando hanno tolto l’elettricità alle prigioni, hanno fatto incursioni, hanno sparato gas lacrimogeni ed hanno tolto il sale ai prigionieri delle prigioni di akaba, Nafha, Rimon e soprattutto Askelon, la più grossa. E poichè però i detenuti non sembrano avere intenzione di smettere lo sciopero, ieri i sionisti hanno dovuto accettare di parlare con i leader della protesta, il meeting è fissato per oggi.

Sciopero della fame dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane

Da due giorni i prigionieri palestinesi nelle prigioni israeliane stanno portando avanti uno sciopero della fame per chiedere il miglioramento delle loro condizioni. Di fronte alla croce rossa di Gaza è stato allestito un presidio in loro solidarietà. Ai prigionieri è proibito comunicare con chi si trova fuori dal carcere, vengono torturati, tenuti in isolamento o in prigioni sovraffollate, non vengono loro formite le cure adeguate in caso di malattia, e in diversi casi vengono uccisi.

Attivista per i diritti umani Vittorio Arrigoni rapito a Gaza

International Solidarity Movement

Free Gaza Movement

For immediate release

[14 aprile 2001] Oggi, il nostro amico e compagno, Vittorio Arrigoni, giornalista e difensore dei diritti umani di attivo nella Striscia di Gaza, è stato rapito dai salafiti, un gruppo molto piccolo ed estremista operante a Gaza.