IL COMUNICATO DEL PALESTINIAN CENTER FOR HUMAN RIGHTS (PCHR) SUI FATTI DEL 22

Le forze di Occupazione uccidono quattro civili palestinesi, tra cui due bambini, con granate di artiglieria e quattro membri della resistenza palestinese in bombardamento aereo a Gaza City

Mercoledì 23 marzo 2011 11:00
Ref: 24/2011

Le forze di occupazione israeliane (Israeli Occupation Forces – IOF) hanno continuato a commettere crimini di guerra nella Striscia di Gaza e hanno intensificato il fuoco da artiglieria e bombardamenti aerei in zone popolate. Questi bombardamenti prendono chiaramente di mira i civili palestinesi. Ieri, 22 marzo 2011, le IOF hanno ucciso quattro civili palestinesi. Due bambini sono stati uccisi. Un uomo, sua nipote, suo cugino e vicino di casa sono stati uccisi. Altri undici civili, tra cui otto bambini, sono rimasti feriti, tre gravi. Questi civili sono stati presi di mira mentre giocavano a calcio vicino alle loro case nel quartiere di al-Shejaeya nella parte orientale della città di Gaza.

Questa mattina, la radio israeliana ha citato fonti militari israeliane che sostenevano che una delle granate avrebbe virato fuori rotta causando i decessi. Indagini del PCHR confutano questa dichiarazione dell’IOF. Un’area abitata è stata bersagliata con 4 granate. Se una delle granate vira fuori rotta o no, puntando a aree abitate si può ragionevolmente pensare di causare vittime civili.

Secondo un’indagine condotta dal PCHR, circa alle 15:10 del 22 marzo 2011, le IOF posizionate lungo la linea di confine a est di Gaza City hanno sparato quattro colpi di artiglieria consecutive contro la via al-Nazzaz nel quartiere di al-Shejaeya nella parte orientale di Gaza City. Via Al-Nazzaz si trova circa 2.000 metri dalla linea di confine. Il primo proiettile è atterrato su una casa di due piani, di superficie 150m2 appartenente a Samer Walid Mushtaha. Il secondo piano della casa è stato completamente distrutto mentre il primo piano è stato parzialmente danneggiato. La seconda granata è atterrata su un terreno vuoto adiacente ad un terreno che appartiene alla famiglia al-Helo.

La terza granata è atterrata nei pressi di un gruppo di bambini e ragazzi più grandi che giocavano a calcio in una piazza vicino alle loro case in via al-Nazzaz. Mohammed Saber Harara, 19 anni, e Mohammed Jalal al-Helo sono rimasti uccisi sul colpo e i loro corpi sono stati smembrati. Solo pochi secondi dopo, la quarta è atterrata vicino a Yaser Hamed al-Helo, 51 anni, e il suo nipote Yaser Ahed al-Helo, 15, mentre stavano cercando di aprire la porta del loro garage e guidare la propria auto per salvare i feriti. Sono stati immediatamente uccisi. Altri 11 civili, tra cui otto bambini, hanno sostenuto ferite da schegge. Le ferite di tre civili sono state definite serie.

Nota: PCHR conserva i nomi dei feriti.

In un altro crimine, a circa 19:50 del 22 marzo 2011 un aereo da guerra IOF ha sparato due missili contro i membri delle Brigate al-Quds, il braccio armato del movimento della Jihad islamica, nei pressi della moschea di Abdul Aziz al-Rantisi a est de quartiere di al Zaytoon, a ovest della città di Gaza. Si trovavano a circa 1.500 metri dal confine con Israele. Quattro di loro sono stati immediatamente uccisi:

1. Sadi Mahmoud Helles, 22 anni, dal quartiere di al-Shejaeya.
2. Adham Fayez al-Harazin, 28 anni, dal quartiere di al-Shejaeya.
3. Ateya Mohammed al-Harazin, 27 anni, dal quartiere di al-Shejaeya.
4. Mohammed Akram Abed, 32 anni, dal campo profughi di Shati.

PCHR condanna questi crimini ed è seriamente preoccupato. PCHR anche:
1. Afferma che questi crimini sono parte di una serie di crimini di guerra commessi dalle forze di occupazione nei territori palestinesi, che riflettono un totale disprezzo per la vita dei civili palestinesi.
2. Mette in guardia dall’escalation di crimini di guerra contro i civili palestinesi considerando le dichiarazioni e minacce espresse da funzionari israeliani politici e militari che hanno promesso più vittime nella Striscia di Gaza.
3. Invita la comunità internazionale a prendere provvedimenti immediati per porre fine a tali crimini. PCHR rinnova ulteriormente la sua richiesta di Alte Parti Contraenti della Quarta Convenzione di Ginevra per adempiere il loro obbligo di cui all’articolo 1 che stabilisce che “le Alte Parti contraenti si impegnano a rispettare e a far rispettare la presente Convenzione in ogni circostanza”, così come i loro obblighi ai sensi dell’articolo 146, che richiede alle parti contraenti perseguire le persone sospettate di commettere gravi violazioni della Quarta Convenzione di Ginevra. Questi gravi violazioni costituiscono crimini di guerra ai sensi dell’articolo 147 della Convenzione stessa e di cui al protocollo addizionale I alle Convenzioni di Ginevra.

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