La Palestina sarà il nuovo Vietnam per Israele/USA ?

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“26 Febbraio 2024, si chiamava Aaron Bushnell, era un membro in servizio attivo dell’aeronautica statunitense, si è registrato mentre si dava fuoco che si presenta, che spiega, che cammina verso l’ambasciata  israeliana di Washington con in mano una borraccia piena di liquido infiammabile. Quando arriva nei pressi del cancello si cosparge del liquido e grida: “Free Palestine“.

“Sto per compiere un estremo atto di protesta ma in confronto a ciò che il popolo della Palestina subisce per mano dei suoi colonizzatori non è affatto estremo”, ha detto Bushnell in un video prima di immolarsi. “Questo è quello che la nostra classe dirigente ha deciso come la normalità”.

“Liberate la Palestina”, è stato il suo ultimo grido prima di darsi alle fiamme.

Lo scorso dicembre un altro uomo si era dato fuoco davanti al consolato israeliano ad Atlanta, città che si trova nello Stato americano della Georgia.

Il gesto di Bushnell era rivolto principalmente contro la sua nazione, gli USA, contro le politiche colonialiste/imperialiste e complice del massacro in atto verso della popolazione palestinese.

Corsi e ricorsi storici

Le immagini di quel ragazzo con la divisa dell’esercito USA che, consapevolmente sceglie di compiere un gesto così drammatico arrivando persino a darsi fuoco, ci fanno ripiombare indietro nel tempo agli inizi degli anni 60 nel Vietnam quando, a compiere gesti drammatici/ estremi, come l’autoimmolazione,  restavano le uniche scelte per smuovere le coscienze e denunciare al mondo intero le atrocità, crimini che i potenti consumavano e perpetravano contro le comunità vietnamite e civili inermi.

Nel Vietnam dagli inizi degli anni 60, le immagini di alcuni monaci che si immolarono con il fuoco insieme congiuntamente alle immagini, nonostante la censura militare USA, di quelle di donne, bambini, anziani bruciati dal napalm e trucidati dai Marines americani in piena invasione, scatenarono   nel mondo sentimenti di indignazione di frustrazione e rabbia.

Come per il Vietnam ieri oggi per  la Palestina

Nonostante che nel mondo intero avvenissero massicce proteste contro l’aggressione in Indocina degli Stati Uniti, la guerra e le atrocità contro il popolo vietnamita continuarono.

Negli USA è stata la campagna contro la guerra più grande, sostenuta e intensa della storia americana.

Per un decennio, si intensificò, raggiunse il suo apice furioso e poi gradualmente diminuì, milioni di cittadini negli Stati Uniti e in tutto il mondo continuarono una campagna per porre fine alla guerra. Durante quell’epoca, come scrive “Tom Hayden in Hell No: The Forgotten Power of the Vietnam Peace Movement (2017), “gli americani scesero in piazza in numero superiore a centomila in almeno una dozzina di occasioni, raggiungendo talvolta mezzo milione”.

Dalle prime grandi proteste e manifestazioni nel 1965 alla Campagna per la Pace in Indocina contro i finanziamenti alla guerra negli anni ’70, gli oppositori della guerra si impegnarono nella contro informazione, nelle marce per la pace di massa, picchetti, veglie di preghiera, boicottaggi, scioperi studenteschi, resistenza alla leva, assalti ad ambasciate e consolati USA in varie parti del mondo, ecc i Movimenti Studenteschi le Balck Panthers.

Come ieri nel Vietnam, oggi milioni di persone negli Stati Uniti e in tutto il mondo sono attive nel movimento contro la guerra a Gaza, chiedendo un cessate il fuoco e negoziati per una soluzione politica.

Nonostante le numerose proteste e la massiccia pressione contro la guerra, tuttavia, le uccisioni continuano, e gli aiuti degli Stati Uniti continuano ad arrivare all’esercito israeliano e ciò potrebbe determinare frustrazione, rabbia, impotenza per la incapacità di fermare la guerra ed i massacri indiscriminati da parte dell’esercito sionista.

La storia della guerra del Vietnam dimostra che il dissenso” pacifista come l’antimilitarismo di quei tempi (da non paragonarlo al “pacifismo atlantico”) di oggi “limitò la portata delle opzioni militari degli Stati Uniti e contribuì a porre fine alla guerra.

Ieri il Vietnam oggi la Palestina due fasi storiche molto diverse tra loro, ieri con l’Unione Sovietica che finanziava insieme a Cuba i movimenti di liberazione di mezzo mondo, Medio Oriente, Africa ed America Latina oggi ad opporsi alla guerra colonial/imperialista della NATO USA sono le potenze russe, cinesi, iraniani.

Ieri le bandiere Vietnam e del Cile (dopo il golpe di Pinochet) oggi le bandiera palestinesi e curde, come simboli di liberazione dallo strapotere NATO/USA,   

Ieri nel Vietnam la lotta di popolo dei “nani contro i giganti” (fece storia la foto del bambino querrigliero vietnamita che catturo un marins americano), sostenuta dll’intero movimento rivoluzionario internazionalista anche armato che dell’antimperialismo USA ne fece pratica quotidiana…

 Oggi?