La necessità di una plenaria della Sinistra salernitana in vista del nuovo anno 2019
La neces
Il Decreto sulla sicurezza di Salvini, ogni giorno che passa, svela sempre di più quali siano le reali intenzioni e verso chi è rivolto.
Di Maio e Matteo Salvini con le commediografe schermaglie di questi ultimi giorni, che ci accompagneranno sino alle Europee del 2019, tra battute, selfie, facebook e quant’altro stanno esprimendo “il meglio“ della loro governance farsesca.
Una cosa è certa con il loro “contratto governativo”, caratterizzato e rappresentato da varie manovre e decreti per quanto concerne l’aspetto economico/finanziario, al momento sconosciute nei particolari ma chiare negli intenti come per il Decreto Sicurezza, stanno di fatto sacrificando sull’altare del cannibalismo finanziario tematiche importanti sulle quali i Movimenti di Lotta di questi ultimi decenni con enormi sacrifici avevano acqui
I tentativi dell’asse Salvini/Di Maio, con le politiche restauratrici, tendono palesemente ad azzerare per ”manu militare” quanto determinato dai Movimenti riguardanti le problematiche sociali legate alla precarietà, compreso il Reddito di Cittadinanza, al diritto ad abitare così come l’impedimento delle Grandi Opere (Ponte sullo Stretto di Messina TAP/TAV/MUOS) alle costruzioni delle Centrali Termo Elettriche così come il Movimento Rifiuti Zero contro la politica degli inceneritori.
Gli scimmiottamenti linguistici dei Grillini e le esternazioni di stampo nazional/suprematista italiota del Salvini celano contenuti ed espressioni della più becera politica del capitale finanziario corrotto e criminale, reo di aver reso più povero e condotto il nostro paese nella più grave precarietà economica sociale, sempre di più a scapito degli strati sociali più poveri.
Se a quanto sopra enunciato aggiungiamo inoltre il contesto internazionale, dal ramanato Trump ai Presidenti degli stati dell’America Latina, ci mancava solo il brasiliano Jair Bolsonaro, i presidenti degli ex Peasi dell’Est della Polonia ed Ungheria unitamente al rigurgito in Europa di movimenti nazional/razzisti neofascisti che individuano nel Salvini un valido punto di riferimento, il Decreto Sicurezza non si smentisce nei sui propo
Partiamo da alcune semplici considerazioni:
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Se la povertà in Campania e nel Sud aumenta sempre di più, in Campania la povetà in due anni (dati Caritas) è passata dal 17,6% del 2015 al 24% del 2017;
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Se la qualità della vita in Campania e nel Sud è è peggiorata (dati Istat);
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Se l’Italia crolla, frana, allaga ed aumenta sempre di più la fragilità del nostro eco sistema già reso fragile da decenni di politiche aggressive cementificatrici ed abusivismi;
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Se giovani, pensionati e le fasce sociali precarie senza reddito scelgono di non curarsi per poter mangiare e per giunta male;
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Se la disoccupazione ed il fabbisogno abitativo aumenta sempre di più;
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Se aumenta sempre di più l’esercito dei nostri emigranti al nord ed all’estero;
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Se la criminalità aumenta sempre di più congiuntamente alla descolarizzazione ed alla crescita dell’analfabetismo;
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Se aumenta sempre di più l’uso di psicofarmaci e di droghe ed alcolismo;
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Se i quartieri popolari e le carceri assumo sempre di più aspetti di macellerie sociali...qualcuno potrebbe cominciare ad incazzarsi e ribellarsi.
Nelle considerazioni sopra riportate si spiega sinteticamente il perché del Decreto Sicurezza di Salvini e dell’uso mediatico sfrenato teso a rappresentare la muscolarità delle forze del “disordine” funzionale all’opera di prevenzione/riduzione/depotenziamento di ogni forma di opposizione in grado di trasformare e/o modificare lo stato di cose presente, sempre per “manu militare”.
Ed ecco perché specie nel Sud, dove sia le precarietà che le ingiustizie sociali, aumentano sempre di più , il Decreto Sicurezza di Salvini rappresenterebbe una spada di Damocle sulla testa dei Movimenti.
Poiché ”ò guagliune pare scem“ poichè Salvini sembra scemo (ma non lo è), quale maniera più subdola e redditizia, in termini politici, se non quella di deviare l’attenzione dell’opinione pubblica mediante l’uso “dell’arma di distrazione di massa”, in nome della sicurezza dell’Italia, nell’individuazione di un nemico, più facile da attaccare e su cui scaricare più facilmente le rabbie e le frustrazioni di ampi strati sociali disagiate?
La risposta è semplice: l’Immigrato e l’invasione dei migranti!
E’ proprio nel fare leva sulle paure della gente, attraverso l’uso sistemico dei mass media con metodi allarmisti che il termine invasione è risultato essere il più facile da fare veicolare velocemente nella mente del popolino italiano, ormai considerato plebeo, attraverso anche facili dicotomie del tipo “la disoccupazione in Italia esiste per colpa degli immigrati che rubano il lavoro agli italiani“ e false notizie del tipo “Gli immigrati sono privilegiati nelle assegnazioni della case popolari” “Gli immigrati percepiscono il reddito di cittadinanza a discapito dei disoccupati italiani “.
In realtà i Decreti sulla Sicurezza con i vari Daspo urbani di concezione Renziana, Minnitiana e Salviniana ,condannano una umanità all’invisibilità funzionale e conveniente per incentivare profitti ai padroni, padroncini, mediante il mercato del lavoro nero nelle campagne, nei cantieri edili, nei capannoni delle distribuzioni oltre ai lavori di assistenza alle persone.
L’immigrato diventa così anche una forma di ricatto dei padroni verso le lavoratrici/lavoratori per mantenere bassi i salari ed applicare tempi e ritmi di lavoro schiavisti .
Mediaticamente, sempre in nome della sicurezza, basta una ruspa, bastano le esternazioni sulle chiusure dei porti per impedire l’invasione degli immigrati ma il non plus ultra dei bombardamenti mediatici, tral’altro risultato essere molto funzionale, è stato lo slogan “prima di tutto gli italiani” che sta causando molti problemi ai nostri immigrati che cercano e/o lavorano all’estero che subiscono lo stesso clima razzista che si respira in Italia.
Non basta “l’arma di distrazione di massa” dell’invasione degli immigrati se ad essa non si annette il nemico interno del popolo italiano rappresentato dai “figli di papà dei Centri Sociali” dagli “Ambientalisti da salotto nemici del progresso e dello sviluppo”, dagli studenti, dagli insegnanti precari e dall’intero arcipelago del precariato verso il quale è rivolto ed esce fuori il vero spirito del Decreto Sicurezza dove ”il Re viene Denudato”.
Non bastava con i governi precedenti l’aver assimilato le forme degli scioperi sociali (cortei, occupazioni, blocchi stradali e ferroviari, occupazioni e presidi in aree dove sono previste le Grandi Opere inutili dannose) a reati di carattere delinquenziali paragonando un blocco stradale a sequestro di persona e i movimenti di lotta per il lavoro ad associazioni a delinquere dove le vertenze sono paragonate a metodi estorsivi così come l’aver assimilato le forme di lotte sociali agli atteggiamenti delle tifoserie, da qui l’applicazione dei Daspo urbani.
Per un blocco stradale si è riproposto il reato di blocco stradale con pene che vanno dai due ai sei anni di carcere.
Movimenti dei Disoccupati Organizzati e dei precari, gli operai in difesa del posto di lavoro, i Movimenti di lotta per il diritto alla Casa, i Movimenti per difendere ed occupare gli spazi sociali, i movimenti che si oppongono alle Grandi Opere (TAV - TAP -MUOSE ) ed agli inceneritori e le Mega Centrali Termo Elettriche……sono così pre/avvisati.
Oltre che curnut’ mazziat’……anche pigliat’ pu’ c..o (per i fondelli)
L’eufemismo sopra riportato è rivolto a quel sottoproletariato che, per scelta ideologica e comportamentale crede in “prima di tutto gli italiani“ e che non disdegna il manifestare “l’alto tasso di plebeismo e di in cultura” in cui versa facendosi i selfie con Salvini ed addirittura votandolo.
A quel sottoproletariato sottoposto a misure restrittive per l’applicazione del DASPO perché parcheggiatore abusivo, venditore ambulante abusivo e che per campare è costretto a svolgere altri lavori “abusivi” con cumuli di reati acqui
“Fa buon’ Salvini che cacc’ l’immigrati“
“tant’ ci pens’ Gigino Di Maio che ce rà o reddit’e cittadinanz’ "
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