Dal Vietnam alla Palestina

Duo

La necessità di Denazificare il mondo per salvare il pianeta dall’Ecocidio causato dalle guerre imperial/colonaliste.

Il neo nazismo” moderno“  s’identifica nel sionismo e nell’integralismo etnico/religioso su cui  alcuni  stati  (Israele-Turchia) basano la loro ragion d’essere e, non a caso tali stati sono i principali assertori delle politiche economiche  guerrafondaie  imperial/colonialiste.

Lo scenario internazionale non è per niente rassicurante se, agli stati religiosi/integralisti si aggiungono quei governi cannibal/neoliberisti capeggiati dall’Argentina di Milei, seguiti da Nayb Bukele  di El Salvador, Paraguay, Uruguay, Bolivia,   governi dell’ America Latina che ,per la sudditanza alle lobbyes delle fonti energetiche  determinano gravi danni all’ambiente con serie ripercussioni sulla natura/ambiente e sulla salute dell’intera umanità “la foresta amazzonica docet”, oltre alle povertà e miserie   degli strati sociali latinos più deboli.

Sempre in nome della ”pace, del progresso e della civiltà”

Oggi, in modo preoccupante è facile trarre parallelismi storici con  il Nazismo ed il Fascismo di  ieri che si evidenziano/manifestano anche attraverso i linguaggi,  parole ed esternazioni pubbliche ufficiali nelle quali il duo Netanyahu/Trump  non si fa  scrupoli sulle   similitudini concettuali  con il duo Mussolini/Hitler.

Contro i barbari ed animali umani palestinesi ed “in nome della pace e della civiltà”, nella martoriata Palestina i nazi/sionisti israeliani stanno commettendo Crimini di guerra in quanto forti e consapevoli delle complicità dirette ed indirette dei poteri forti delle le varie lobbyes mondiali (armi , e fonti energetiche,  le comunicazioni della carta stampata e delle televisioni anche pubbliche,  finanza, commercio,  sanità,  finanza, sport).

Vergognosamente, ipocritamente e con sfacciataggine, l’Occidente complice, cerca di negare, nascondere  mistificare al mondo intero l’Olocausto  palestinese in atto .

Ai drammatici danni si aggiungono anche le squallide e vergognose beffe

I poteri forti, sopra citati, sono consapevoli delle complicità delle atrocità che i nazi-israeliani e coloni,  stanno commettendo nella ormai disastrata terra palestinese e nella Cisgiordania ma, l’aspetto più disarmante è il negare la carestia ed il genocidio in atto, qualcosa di ripugnante che arriva anche a vergognosi  paradossi come è avvenuto il 16 Ottobre scorso a Roma nell’80simo anniversario della Giornata mondiale dell’alimentazione con la presenza di Israele.

“Si parla di carestia e la principale agenzia delle Nazioni Unite per l’Alimentazione sceglie di non nominare la più grave crisi alimentare del nostro tempo quale che si sta consumando a Gaza, quando come  “Dai rapporti stessi della Fao “risulta che la  fame e la carestia che c’è a Gaza è il livello massimo”

·       oltre la metà della popolazione a Gaza è al livello 5, il massimo, della scala di criticità alimentare, 132mila bambini sotto i 5 anni rischiano la vita per malnutrizione;

·       55 mila donne in gravidanza o allattamento sono gravemente malnutrite e il 98% dei terreni agricoli è stato distrutto;

L’impunita  Israele che parla di risorse idriche quando affama e disidrata la popolazione palestinese ed ha la sfacciataggine di  parlare  di questioni climatiche ed ecologiche.

Ciò che sta accadendo a Gaza non è solo un genocidio è anche un ecocidio.

Allo sterminio della popolazione si unisce la distruzione deliberata  dell’intero aspetto umano/ natura /ambiente :

·       “Gaza è disseminata di oltre 40 milioni di tonnellate di detriti e materiali pericolosi, molti dei quali contengono resti umani;

·        All’inizio del 2024 una parte significativa dei terreni agricoli di Gaza era già stata decimata, con frutteti, serre e colture fondamentali spazzate via da bombardamenti incessanti ;

·        Gli uliveti e le fattorie sono stati ridotte a terra compatta e le munizioni e le tossine contaminano il suolo e le acque sotterranee;

·       L’acqua del mare di Gaza è intasata da liquami e rifiuti a causa dell’interruzione dell’elettricità da parte di Israele e della distruzione degli impianti di trattamento”;

·       Secondo un rapporto FAO/UNOSAT dell’agosto 2025, il 98,5% dei terreni coltivabili nella Striscia di Gaza è distrutto, danneggiato, o non accessibile;

·        Resta l’1,5%: 232 ettari di terra agricola per due milioni di persone.

·       Ordigni inesplosi, combattimenti e restrizioni di movimento, oltre ai danni a serre, pozzi e infrastrutture, rendono complesso l’accesso e la messa a frutto anche di quel poco che resta;

·        Più del 70% delle serre e più dell’80% dei pozzi sono inaccessibili o danneggiati.

L’attuale ecocidio a Gaza, nella memoria storica delle guerre imperial/ colonialiste , ci riporta al  Vietnam dove i criminali Yankees  oltre a causare la morte di 3 milioni di vietnamiti , di cui circa 2 milioni di civili vietnamiti ,hanno distrutto, bruciato(uso del napalm) inquinato ed avvelenato pozzi, fiumi  ecc ..

La guerra del Vietnam non ha solo lasciato milioni di vittime umane, ma ha prodotto una catastrofe ambientale ancora visibile a distanza di più di cinquant’anni.

“Le foreste tropicali, le mangrovie e gli ecosistemi sono stati devastati dall’uso massiccio di armi chimiche (come l’Agente Arancio) incendiari (napalm) e tecnologie di distruzione ambientale. Già negli anni Sessanta, il termine “ecocidio” fu coniato per descrivere queste pratiche.

Nonostante l’evidenza dei danni, gli sforzi per restaurare gli ecosistemi sono rimasti limitati, e i trattati internazionali che regolano la guerra non hanno imposto obblighi efficaci di risanamento.

 Le devastazioni ambientali causate dalla guerra in Vietnam — ancora oggi documentabili in suoli contaminati, biodiversità ridotta e terre inospitali — offrono una lezione cruciale: i conflitti armati non distruggono solo le vite umane, ma anche i sistemi naturali che le sostengono. Il problema, però, è tuttora attuale: dai roghi di petrolio nel Golfo Persico all’inquinamento causato dai conflitti in Ucraina, Siria e Gaza, le guerre moderne imperial/colonialisti  continuano a produrre gravi danni ambientali.

Eppure, l’ecocidio non è ancora riconosciuto come crimine internazionale, nonostante una campagna per includerlo nello Statuto della Corte Penale Internazionale accanto a genocidio e crimini di guerra.

Il Vietnam è stato il primo Paese a riconoscere legalmente l’ecocidio come crimine contro l’umanità, ma finora senza conseguenze pratiche. La lezione del Vietnam è chiara: senza volontà politica e strumenti giuridici efficaci, la distruzione ambientale resterà impunita — e si ripeterà”.

Per quanto detto sopra: non potrà esserci giustizia climatica nel pianeta senza la liberazione palestinese dalla violenza coloniale d’Israele, così come la lotta per la libertà palestinese è legata alla sopravvivenza della terra e dell’umanità.