Jin, Jîyan, Azadî

Jin, Jîyan, Azadî

C’è uno slogan, qui, che vuol dire più o meno “che le donne vivano in libertà”: “Jin, Jîyan, Azadî”. Mi è stato chiesto di scrivere qualche cosa sulle donne curde. Avrei voluto scrivere del fatto che è solo nel combattere che la donna si emancipa davvero, che è nella lotta che la donna arriva ad essere completa.

Comunicato del FPLP: l’occupazione è responsabile dell’escalation a Gerusalemme

Il compagno Khalil Magdesi, membro del Comitato centrale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, a seguito degli ultimi avvenimenti a Gerusalemme dello scorso 18 novembre ha dichiarato che “l’operazione di oggi nella città è una risposta naturale alle politiche razziste e ai crimini dell’occupazione in corso, ed è quindi responsabile per l’escalation a Gerusalemme ed in tutta la Palestina.

Giù le mani dal porticciolo rivalutazione ed eventi

È da due anni oramai che in modi sempre diversi il comitato “giù le mani dal porticciolo” si impegna nella salvaguardia del porticciolo, luogo storico e magico del quartiere Pastena. Da due anni una delle azioni più importanti della lotta contro la speculazione del “Porto di Pastena“, è la riqualificazione/rivalutazione attiva del porticciolo. Una rivalutazione estetica e sociale che si è dispiegata in un mare di iniziative sempre partecipate.

Bijî YPJ! Bijî YPG!

Mi continuano a mostrare foto di persone che mi raccontano che poi sono state ammazzate. Di persone rapite dall’ISIS. E mi dicono che vogliono andare a combattere. Sono ragazzini ventenni, o meno che ventenni. Sono uomini di 30 anni, o anche di 40. E qualche volta mi domando perché. Cioè, cosa spinga un ragazzo o una ragazza ad amare la vita al punto da combattere rischiando di perderla. Rischiando di perderla pur di avere una vita che valga la pena di essere vissuta.