Yahya Sinwar
Yahya Sinwar ufficialmente è morto, ciò è confermato dalle dichiarazioni politiche anche di Hamas, anche se le circostanze che hanno portato alla sua morte ancora non si conoscono e, come storicamente determinata la verità/ le verità vengono sempre manipolati dai vincitori.
Una cosa è certa Sinwar è morto da combattente, se sono veritiere le immagini di Sinwar seduto ferito su una poltrona in una casa distrutTa che lancia un oggetto verso il drone che lo riprende, tale gesto potrebbe esprimere la sintesi di universo mondo di un combattente che consapevole di avere dato tutto per la causa palestinese, resta in attesa della sua esecuzione.
Schifo e ribrezzo verso i suoi macellai e del suo popolo
Il gesto di lanciare un oggetto, si parla di un bastone scagliato verso il drone che lo riprende ,noi lo interpretiamo come un “va ffanculo” che racchiude schifo e disprezzo verso i suoi macallai che stanno per ucciderlo .
Di fronte ai festeggiamenti dei vari criminali di guerra Biden, Scholz,Macron,Meloni e di tutto il vassallagio NATO/USA per la morte di Sinwar è doveroso riportare la dichiarazione della missione dell'Iran presso le Nazioni Unite :
"lo spirito di resistenza sarà rafforzato" dopo la morte del leader di Hamas Yahya Sinwar.;
Sinwar: "Diventerà un modello per i giovani e i bambini che porteranno avanti il suo cammino verso la liberazione della Palestina finchè esisteranno occupazione e aggressione, la resistenza durerà, perchè il martire rimane vivo e una fonte di ispirazione".
In quanto laici, comunisti libertari ecc, i nostri referenti storici sono stati e sono il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ed Comitati Popolari ma, seppur nelle diversità ideologiche /culturali/politiche con Hamas è doveroso distinguerci dalla canea mediatica messa ad arte dai macellai nazi sionisti, dagli iprocriti ben pensanti europei.
E’ proprio sul concetto della violenza e della rivoluzione pare appropriato citare Enrico Malatesta in suo articolo «Umanità Nova», 12 agosto 1920)
“Questa rivoluzione deve essere necessariamente violenta, quantunque la violenza sia per se stessa un male. Deve essere violenta perché sarebbe una follia sperare che i privilegiati riconoscessero il danno e l’ingiustizia dei loro privilegi e si decidessero a rinunciarvi volontariamente. Deve essere violenta perché la transitoria violenza rivoluzionaria è il solo mezzo per metter fine alla maggiore e perpetua violenza che tiene schiava la grande massa degli uomini”
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