“Trump mit uns” (Trump è con noi)
Trump - Bolsonaro - Salvini...si amplia sempre di più l’Internazionale Nera.
Jair Bolsonaro ex Ufficiale dei paracadutisti con un programma politico, vero copia incolla di quello del Presidente degli Stati Uniti, il ravanato Trump, è stato eletto Presidente del Brasile.
Il neo presidente brasiliano, identico al Trump per le politiche economiche liberiste tese a sostenere e favorire le varie lobbies delle armi, del petrolio, del legno e, a tal riguardo, sono note le sue affermazioni sugli intenti di riprendere lo sfruttamento selvaggio della foresta amazzonica per il legno, le risorse idriche e minerarie.
Ricordiamo che la foresta amazzonica è uno dei pochi polmoni verdi esistente nel pianeta reso tale dalla resistenza delle tribù indigene verso le quali, tra l’altro, Bolsonaro ha dichiarato guerra.
Sino ad ora sia le tribù Indios che le Organizzazioni Sindacali dei contadini hanno limitato lo scempio della foresta perpetrato dalle varie lobbies che non cessano l’ignobile opera distruttiva della natura assoldando squadroni della morte e corrompendo poliziotti, senza scrupoli, uccidono sindacalisti e rappresentati delle tribù che si oppongono alla deforestazione.
Bolsonaro è noto sia per le sue esternazioni nostalgiche per la dittatura del regime militare (dal 1964 al 1985) che, su modello Trump, per le idee razziste ed omofobe.
L’obiettivo ed il ruolo di Bolsonaro, è quello di riportare indietro le lancette della democrazia e dell’emancipazione, in un’area geopolitica quale l’America Latina, che è bene ricordare era divenuta a livello internazionale, sino a qualche anno fa, un vero laboratorio politico da prendere a riferimento per esempi di modelli economici e relazionali emancipativi praticate dalle varie Comunidad Latinos per la fattibilità di un nuovo mondo”possibile”.
Ci mancava solo il fascista Bolsonaro per completare il quadro a tinte fosche della geo politica mondiale nel quale l’America Latina gioca un ruolo molto importante, in un contesto politico internazionale già precario e reso molto pericoloso dall’ondata nera, specie dopo l’elezione di Trump, che pervade minacciosa in Europa.
L’insieme dei vari Presidenti eletti in questi ultimi anni in America Latina, tranne Cuba, Bolivia , Nicaragua, Venezuela, stanno componendo un vero “squadrone della morte istituzionale” e non è un azzardo ideologico definirlo tale in quanto, ognuno di loro oltre che di destra, nostalgici, figli e/o parenti delle vecchie dittature sia cilene che argentine sono anche corrotti e coinvolti in vari scandali.
Il dramma ed il pericolo è che le redini politiche dei principali paesi dell’America Latina sono tenute da vari piccoli Trump/Salvini, in pratica il peggio, anche se non c’è mai fine al peggio, della storia politica latina del XXI secolo.
Chi sono i componenti, istituzionali, dello squadrone della morte in America Latina?
Jair Bolsonaro (Brasile), Muaricio Macri (Argentina), Sebastian Pinera (Cile), Tabarè Vazqez (Uruguay), Mario Abdo Benitez (Paraguay), Ivan Duque (Colombia ), Martin Vizcarr (Perù ).
Povero Brasile, povera America Latina poveri noi tutti.
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