Squadra di rugby popolare z.o.

senza titolo

Adesso so
che quando si avanza uniti ci sono possibilità di successo.
Adesso so
che se non andrò in meta io, ci andrà un mio compagno.
Adesso so
che cosa vuol dire rispettare un avversario che è a terra.
Adesso so
che potrò cadere e perdere il pallone, ma un compagno sarà pronto a raccoglierlo e a lavorarlo per me.
Adesso so
che bisogna avere sempre qualcosa da portare avanti.
Adesso so
che si può anche perdere, ma non ci si deve mai arrendere.
Adesso so
che per ottenere qualcosa bisogna essere determinati.
Adesso so
che correre non vuol dire scappare, ma andare incontro al futuro.
Adesso so
che affrontare la vita sarà un gioco da ragazzi e che, se la vita è un gioco, il rugby è una gran bella maniera di viverla .

Mirko Petternella – giornalista

rugbyNasce a Salerno la prima squadra di rugby popolare.

L’idea nasce dall’unione di varie realtà e singoli antirazzisti, antifascisti ed antisessisti, con la volontà di avvicinare quante più persone a questo nobile sport.

Obiettivo di questo progetto e dello sport popolare in generale è quello di diffondere un modello di sport estraneo alle logiche di profitto, accessibile a tutti, senza distinzioni. Il rugby, a prima vista, può sembrare uno sport violento e macista, dove spadroneggia l’uso della forza. In realtà è uno sport in cui ciò che conta in primis è il cervello e la squadra.

 

Gli allenamenti si svolgono ogni sabato pomeriggio alle ore 16:00 nel prato antistante il centro sociale comunale “Cantarella”, in via Guido Vestuti, nel rione di Pastena a Salerno.

AMA L’OVALE, ODIA IL FASCISMO

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