Sono tutti sullo stesso yacht.

tav

 

Il TAV ed il Reddito di Cittadinanza (seppur in salsa grillina) sono gli agnelli da sacrificare sull’altare dello “Sviluppo/Progresso/Alta Finanza“ per far felice la Grande Ammucchiata/Santa Alleanza (Confindustria – Landini – Renzi –Zingaretti – Berlusconi – Meloni – Salvini e Madamine varie).

Potremmo definire l’insieme dei personaggi sopra citati essere i componenti/costituenti del neo Partito trasversale del PIL, del Cemento delle Grandi Opere, peraltro inutili/costose e dannose per la salute e l’ambiente, che da un po di tempo viaggiano sulla stessa barca e/o Yacht, parlano lo stesso linguaggio e sono simili nei contenuti.

La similitudine delle proposte e dei programmi di Ladini (Segr.Gen. C.G.I.L.) con Boccia (Presidente di Confindustria), è tale da indurre un alto esponente della Confindustria, durante una trasmissione televisiva di qualche mese fa, a proporre a Landini, fresco/fresco di investitura a Segretario Generale della CGIL, l’indizione di uno Sciopero Generale congiunto per la ripresa economica, per lo sviluppo, per gli investimenti nelle infrastrutture ed alle imprese, per sbloccare cantieri e terminare le Grandi Opere, contro ogni forma di assistenzialismo (il riferimento evidente al reddito di cittadinanza) ecc...

Un comune accordo, in sintesi, per affidare esclusivamente ai padroni e/o imprenditori la gestione di qualsiasi soldo pubblico attraverso i cosiddetti tavoli consociativi  “militanti“ tra Confindustria e Sindacati Confederali.

E’ un po di tempo, inoltre, che i mass media hanno scatenato una campagna mediatica scandalistica dove”i poveri padroni“ risultano essere alla continua ricerca di personale senza riuscirne a trovarne neanche uno, adducendone le responsabilità all’erogazione del Reddito di Cittadinanza di concezione grillina.

Nella Grande alleanza e/o il neo Partito del PIL, quelli che si distinguono maggiormente sono gli  smemorati ipocriti del Centro Sinistra, compreso Frantoianni & company, impegnati nella sciagurata riproposizione del bipolarismo omettendo le enormi responsabilità storiche dei Padroni/Industriali sulla crisi che attanaglia l’Italia.

Tutti insieme appassionatamente nel porre nel dimenticatoio della storia i veri responsabili non solo dell’enorme divario tra Nord e Sud   ma dell’immiserimento e precarizzazione del 70% della popolazione italiana dopo che, dal dopoguerra sino ai nostri giorni, i grandi colossi industriali delle grandi Famiglie come gli Agnelli e della Contessa Marzotto, le medie catene e/o imprese industriale e le Multinazionali, hanno aver sfruttato, impoverito depredato o fondi pubblici, ai fini di ingenti profitti a discapito, della natura, dell’ambiente e della salute.

Tutti insieme a difendere lo sviluppo industriale le politiche finanziarie, in linea con i dettami del F.M.I. e della B.C.E., dando continuità allo scempio ambientale rappresentato non solo dalle grandi opere ma dalle cementificazioni, sempre in nome del “progresso e dello sviluppo sostenibile”, nonostante la drammatica realtà emergenziale dei disastri ambientali, dal crollo del Ponte Morandi ai cambiamenti climatici di questi ultimi anni.

Tutti insieme appassionatamente e spudoratamente, in nome del ”progresso capitalista”, nella isteria politica si ergono a paladini e difensori di un’opera inutile, costosa e dannosa per l’ambiente e sono così  preoccupati che non venga portata a termine il TAV che addirittura si sono mobilitati per dare vita al movimento “Si TAV” come se il problema in Italia fosse il TAV., il Gasdotto Trans-Adriatico TAP , tra l’altro, cantierizzato per “manu militare” ed i cittadini di Taranto che reclamano la chiusura dell’ILVA.

Nulla da meravigliarsi in quanto, come lo era il P.C.I. con la miope politica compromissoria con la D.C. gli attuali ex, assemblati nel contenitore del P.D., non smentiscono la linea politica dettata da Enrico Berlinguer e Luciano Lama.

Il Neo Partito italiota del PIL, così sensibile al neo liberismo ed alle politiche finanziarie della B.C.E. e del F.M.I. che spudoratamente ha già posto nel cassetto dati dell’ISTAT anno 2017 riportanti che 5 milioni di Italiani risultavano essere in povertà assoluta, 1,2 sono minori ed il sud quello più colpito.

Cosi come i dati della CARITAS (dati pubblicati in precedenti articoli):

  •  la povertà in Campania e nel Sud aumenta sempre di più, in Campania la povertà in due anni (dati CARITAS) è passata dal 17,6% del 2015 al 24%del 2017;
  •  la qualità della vita in Campania e nel Sud è peggiorata(dati Istat); 
  •  l’Italia crolla frana allaga ed aumenta sempre di più la fragilità del nostro eco sistema già reso fragile da decenni di politiche aggressive cementificatrici ed abusivismi;
  •  giovani pensionati e le fasce sociali precarie senza reddito scelgono di non curarsi per poter mangiare e per giunta male;
  •  la disoccupazione ed il fabbisogno abitativo aumenta sempre di più.
  • aumenta sempre di più l’esercito dei nostri emigranti al nord ed all’estero;
  •  la criminalità aumenta sempre di più congiuntamente alla descolarizzazione ed alla crescita dell’analfabetismo;
  •  aumenta sempre di più l’uso di psicofarmaci e di droghe ed alcolismo;
  •  i quartieri popolari e le carceri assumo sempre di più aspetti di macellerie sociali.

Come il secondo il Rapporto Oxfam in occasione dell’incontro dei ricchi a Davos:

  • la ricchezza netta della popolazione più povera del mondo (3,8 miliardi di persone) è diminuita  dell'11%;
  • i 26 ultra-miliardari del 2018 - contro i 43 del 2017 - possiedono oggi la stessa ricchezza della metà più povera della popolazione mondiale. Una situazione a cui si è arrivati anche con il calo della pressione fiscale sui super-ricchi, la cui entità ha dell’incredibile: nei Paesi più sviluppati l’aliquota massima dell’imposta sui redditi è passata dal 62% del 1970 al 38% del 2013. Solo 4 centesimi per ogni dollaro raccolto dal fisco proviene dalle imposte patrimoniali;
  • La ricchezza dei 1.900 miliardari tra marzo 2017 e marzo 2018 è aumentata di più di 900 miliardi di dollari, pari a oltre 2,5 miliardi al giorno;
  • Le diseguaglianze, cioé la concentrazione della ricchezza tra pochi e il dilagare della povertà tra i molti, non solo crescono, ma stanno diventano strutturali;
  • Istruzione e sanità non sono più considerati diritti universali (se mai lo sono stati) e diventano sempre più privilegi per pochi. E ciò accade nei Paesi più sviluppati come in quelli più poveri.
  • Jeff Bezos è l’uomo più ricco del pianeta, a marzo 218, il fondatore e amministratore di Amazon poteva contare su un patrimonio netto di 112 miliardi di dollari, appena l’1% di questa somma, denuncia il report, corrisponde all’ammontare di spesa sanitaria dell’Etiopia. Un paese in cui vivono 105 milioni di persone. E il rapporto aggiunge che «il manager si sta interessando all’investimento in viaggi spaziali perché non sa come spendere tutto questo denaro;
  • Aumento della povertà minorile che oggi colpisce 1.300.000 bambini e ragazzi in povertà assoluta e altri 2.300.000 in povertà relativa, entrambe queste categorie in crescita

Al neo partito del PIL si aggiungono alcune testate giornalistiche (Repubblica-Il Giornale-La Verità) impegnate per la costruzione del TAV,  contro il Reddito di Cittadinanza e la Quota Cento per i pensionati, che plaudono alle Olimpiadi Invernali per i cantieri che si apriranno nell’area geopolitica Lombardo/Veneto dove imperversano e prosperano le mafie che gestiscono il  movimento terra e del calcestruzzo, certi di ingenti profitti grazie anche al regalo sulle nuove norme che regolano l’affidamento dei lavori senza gare di appalto.

Qualcuno però, per le considerazioni sopra riportate potrebbe cominciare ad incazzarsi e ribellarsi ed in questi contesti che si  spiega sinteticamente il perché della Legge Sicurezza di Salvini e dell’uso mediatico sfrenato teso a rappresentare la muscolarità delle forze del “disordine” funzionale all’opera di prevenzione/riduzione/depotenziamento, di ogni forma di opposizione sempre per  "manu militare”.

Già sono in cantiere le prove tecnico-militari contro il popolo della Val Susa che si oppone al TAV a cui auguriamo la migliore riuscita della festa, riportiamo il logo del:

Festival Alta Felicità

Alla faccia dei festival delle ipocrisie!

 

Catalogazione