Solidarietà ai compagni del Fronte della Gioventù Comunista di Salerno

 

Che il Comando di polizia Municipale di Salerno chieda scusa agli studenti del Da Procida ed ai giovani del Fronte della Gioventù Comunista di Salerno.

Il giorno martedì 29 Novembre durante un'azione di volantinaggio presso l'istituto Da Procida, in preparazione dell Sciopero del 2 Dicembre e della Manifestazione Nazionale a Roma del 3 Dicembre, uno studente minorenne dell’istituto è stato fermato da 3 agenti della Municipale giunti lì per presunti controlli anti-droga.

Allo studente è stato intimato di consegnare i documenti che al momento non aveva con sé, quindi hanno raccolto le sue generalità e hanno proceduto a sequestrargli i volantini.

Successivamente sono giunti sul posto altri 2 militanti del fronte del Fronte della Gioventù Comunista che hanno confrontato gli agenti con l’intenzione di recuperare i volantini, una volta che questi gli sono stati restituiti hanno continuato l’azione di volantinaggio nella strada vicina alla scuola, ma quando questi si sono avvicinati alla strada che porta all’entrata principale della scuola sono stati confrontati da 2 dei 3 agenti, che hanno intimato di allontanarsi dicendo che altrimenti sarebbero stati portati in caserma.

Gli agenti hanno detto che c’era bisogno di un’autorizzazione rifiutando di elaborare oltre e usando toni intimidatori per far allontanare i membri dell’organizzazione a cui è stato impedito di continuare l’azione.

Al tentativo di spiegazioni di uno dei militanti la risposta è stata semplicemente urlare che “non interessa sentire spiegazioni” e che “dovevano allontanarsi dalla vista” attirando l’attenzione di alcuni genitori che hanno assistito alla scena.

Alla fine i ragazzi sono stati costretti a continuare il volantinaggio lontani dalla scuola.

Fare ed esprimere giudizi politici sul comportamento di un organo di Polizia salernitana verso giovani ed adolescenti che colpevoli di essere di sinistra, comunisti e che per giunta distribuivano dei volantini a loro coetanei sarebbe molto semplice, vista l’aria che tira con il nuovo Governo di Destra.

Dal Decreto anti-rave alle manganellate dei giorni scorsi agli universitari di Roma Bologna ed in altre città, il messaggio che vuol con gli atteggiamenti muscolari da parte delle forze del dis/ordine appare molto chiaro: chiunque si oppone alle manovre finanziarie antipopolari, all’economia di guerra, alla precarietà, alla disoccupazione al miglioramento della scuola e della sanità pubblica deve essere considerato nemico della patria quindi da reprimere.

E l’Italia vorrebbe dare lezioni di Democrazia alle altre nazioni ?

 

Centro Sociale Jan Assen