"Le scelte politiche" del Governo Meloni
“Le scelte politiche” del Governo Meloni che nella prima manovra finanziaria del neo Governo, della serie:
“I Fascisti sono stati, sono e saranno sempre servi dei servi“
Che la gestione della manovra finanziaria di 37 miliardi di euro dell’attuale Governo Meloni derivi da una scelta prettamente politica/ideologica di destra ne eravamo convinti prima, ne siamo arciconvinti ora.
La convinzione non deriva solo per gli spiccioli destinati alla sanità pubblica, scuola e lavoro ma le motivazioni di carattere ideologico, con annesse espressioni linguistiche, che hanno accompagnato la presentazione della manovra finanziaria che debbono porci seri timori e quindi la necessità di attrezzarci di conseguenza.
Il marchio politico/ideologico di destra della nuova manovra finanziaria, anche se tanto nuova non è in quanto contigua alle politiche di Draghi, è riconoscibile ed evidente anche per alcune frasi ed esternazioni della Giorgia del tipo:
- “lo Stato non può occuparsi di persone da 18 a 60 anni”, riferendosi alla decisione di di abolire nel 2024 del Reddito di Cittadinanza;
- il richiamo al sentimento nazional/italiota sul “Made in Italy “ tenuto all’assemblea di Confartigiano per tranquillizzare la piccola imprenditoria a tutela del made in Italy; per non citare le continue esternazioni legate al patriottismo,identità di nazione, cristianità, famiglia, continui riferimenti alle forze armate ecc.
- Le tre misure, tra le tante in programma, sotto riportate sono ben viste da quel ceto produttivo (padroncini di varie attività lavorative comprese quelle legati alla ristorazione e del pubblico intrattenimento) che storicamente è stato sempre reazionario ed incline alla destra.
- il decreto cosiddetto anti-rave che, tradotto nella quotidianità, significa restrizioni dell’agire politico con leggittimità alle forze del disordine di impedire contro ogni forma di aggregazione politica culturale di sinistra (centri sociali, scuola fabbriche, piazze ecc.),;
- la minaccia ormai reale di levare il reddito di cittadinanza;
- la riproposizione dei buoni lavoro (voucher) per rendere sistemico il precariato e le nuove forme di schiavitù;
Per le problematiche reali quali il lavoro, la sanità e la scuola pubblica, con la recessione dietro la porta, non c’è proprio nulla tranne qualche spicciolo, la manovra dei 37 miliardi così come presentata, serve solo a tranquillizzare e dimostrare il servilismo dell’attuale Governo Italiota verso i mercati finanziari (BCE) con la motivazione di tenere i conti in ordine(lectio Draghi), alle lobbyes farmaceutiche ( USA) ed alla NATO, specie dopo il giuramento di zerbinaggio del neo governo alla NATO a Biden nel rinnovare il sostegno militare a Zelenski .
Mentre nella Nazione Italiota:
- l’80% della popolazione italiana rifiuta la guerra ed ogni forma di sostegno militare all’Ukraina;
- mentre quasi la metà degli italiani nelle ultime elezioni politiche non si è recata alle urne e solo il 16% degli elettori ha votato la Meloni( ringraziando Letta e sue stampelle),
- abbiamo un Governo con” Casapound Atlantista/Azovista alla Presidenza del Consiglio”, il “Fronte della Gioventù alla Presidenza del Senato”, la Lega omofoba/xenofoba alla Presidenza della Camera…………………….
- Cosa accade nell’Italia reale?
- In Italia i lavoratori poveri sono il 10,8% del totale degli occupati;
- dal 2006 al 2022 5,8 milioni di italiani/e sono scappati all’estero;
- in Italia un essere umano ogni otto ore muore sul posto di lavoro;
- l’Italia, frana, si sbriciola si allaga ed i fiumi esondano per l’incuria e la cementificazione selvaggia;
- nelle macellerie sociali delle carceri italiane, dall’inizio del 2022, ogni 4 giorni avviene un suicido ed il numero tende ad aumentare;
- rispunta il Ponte sullo Stretto di Messina con i due presidenti di regione Calabria e Sicilia intenzionati realmente ad andare avanti in questa grande opera”la madre di tutte le Grandi Opere”;
- Francesco Borgomeo che ha rilevato la GKN denuncia l’illegalità dell’occupazione della fabbrica da parte degli operai in difesa del posto di lavoro definendoli a storica forma di lotta operaia “il clima di minaccia squadrista” preannunciando nei fatti l’applicazione del decreto cosìdetto anti rave.
Come volevasi dimostrare solo grandi favori alle mafie,alle lobbyes internazionali ed italiote delle armi, del cemento, della sanità privata e case farmceutiche, al ceto imprenditoriale e finanziario reazionario, sdoganamento del nazi fascismo, sostegno al sionismo mentre Erdogan vuole portare a termine la pulizia etnica dei Kurdi nel Rojava curdo siriano, conquistando Kobane , sempre in nome della pace…
Sostenere gli operai della GKN sino alla vittoria!
Sostenere Kobane!
Sostenere il popolo Palestinese!
- Accedi o registrati per poter commentare
