Il sangue delle stragi non si cancella!
Lunedì 12 dicembre in occasione dell’anniversario della strage di Piazza Fontana, saremo in piazza Portanova alle ore 18.30 per ricordare le vittime di quel vile atto che si consumò a Milano, cambiando la storia del nostro paese ed inoltre per ricordare alla cittadinanza che il 15 dicembre presso il tribunale di Salerno riprenderà il processo contro 4 neo-fascisti di Casa Pound Salerno…
Il 12 dicembre 1969 ore 16,30, all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana a Milano esplode una bomba che provoca 16 morti e 87 feriti, un secondo ordigno in un’altra zona della città viene trovato inesploso.
Contemporaneamente a Roma altre tre bombe feriscono 17 persone. Da subito i colpevoli furono cercati, sbagliando, tra gli anarchici, prima Giuseppe Pinelli e poi Pietro Valpreda. Ad oggi non si conosce ancora tutta al verità.
E’ stato riconosciuto che la matrice è la destra fascista che ha avuto al suo fianco servizi deviati dello stato (da cui l’appellativo per questa come per altre stragi, tra cui quella della Stazione Ferroviaria di Bologna, di “Strage di Sato”).
A distanza di quarantadue anni ufficialmente non c’è nessun colpevole, non sono chiare molte dinamiche tra destra fascista e apparati dello stato.
“Bisogna insistere ancora e con forza perché si elimini ogni forma di segreto, perché tutto divenga chiaro, limpido e trasparente; la verità serve non solo a completare la conoscenza storica ed a lenire, almeno in parte, il dolore, ma serve soprattutto come monito e deterrente per il futuro e per creare anticorpi idonei a difendere da ogni possibile attacco la nostra democrazia.”
Per questo bisogna contrastare, con ogni mezzo democratico, i fascisti del terzo millennio (Casapound ed altri), la xenofobia e l’odio che propagandano.
Per questo bisogna fare in modo che non rimangano impunite, proprio come trent’anni fa, le loro aggressioni squadriste, gli accoltellamenti, etc..
Per questo chiediamo ai democratici ed antifascisti salernitani, ed alle loro organizzazioni, di non abbassare la guardia, di non sottovalutare i diversi episodi che negli ultimi anni si sono verificati nella nostra provincia, tra questi ricordiamo quello del 25 aprile 2007, quando sono stati fatti ritrovare impiccati al balcone del palazzo dell’ex pretura di Cava dei fantocci con appesi al collo cartelli con scritte contro i partigiani (come facevano i nazisti), e quello della notte tra il 12 e 13 giugno ossia la devastazione del centro sociale Asilo Politico di Salerno nel quale sono stati dati al fuoco mobili e suppellettili, manomesso l’impianto idrico, provocando l’allagamento dei locali, fatte scritte oltraggiose inneggianti ai NAR.
Per questi ed altri atti, il 15 dicembre, avrà luogo presso il Tribunale di Salerno la quarta udienza contro quattro giovani legati a Casa Pound Campania imputati di apologia di fascismo, discriminazione razziale, vilipendio ai partigiani, furto e devastazione del C.S.A. Asilo Politico.
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