Il ritorno dei Talebani

talebani

Quando l’umanità dell’era moderna si trova stretta nella morsa tra i due Fondamentalismi, quello di carattere “religioso o presunto tale” e del Pensiero Unico del Capitalismo/Imperialista…

afganiSi potrebbe tranquillamente affermare che entrambi rappresentano due facce della stessa medaglia e, laicamente, da un punto vista marxista/anarchico, tale affermazione non è sbagliata in quanto sia il fondamentalismo religioso che il capitalismo prevedono sistemi relazionali socio/economiche basati su scale gerarchiche/discriminazioni/logiche basate sul profitto ed entrambi accomunati dall’uso della guerra e/o imposizioni, con ogni mezzo necessario, funzionali alla    legittimiazione delle proprie ragion d’essere e di esistere.

Il nostro pianeta storicamente è stato attraversato da tantissime guerre ma, le varie fasi storiche più buie e cruente sono state, sfortunatamente lo sono anche tutt’ora “nei tempi moderni”, le guerre a sfondo religioso/etnico contrassegnate da inaudite violenze e sopprusi.

Dalle Crociate al Sionismo, dal Califfato dell’ISIS al Sultanato di Erdogan, il dato storico assodato è che, ogni forma di fondamenlismo affossa ed impedisce  qualsiasi tendenza razionalista, critica e laica.

Le politiche imperial/colonialiste ed i fondamentalismi etnico/religiosi,  contrassegnate /motivate rispettivamente dall’esportazione della civlità da una lato e dalle motivazioni “pseudo religiose” dall’altro, hanno lasciato e determinano tutt’ora una  lunga scia di sangue per via delle guerre, genocidi, stupri etnci ecc...

Con il ritorno dei Talebani in Afganistan,Agosto 2021, spuntano gli ipocriti rimpianti  dell’Armata Rossa e del crollo del muro di Berlino proprio da parte di chi vedeva nella fine dell’Unione Sovietica l’inizio della pace e del benessere nel mondo.

Di quella Repubblica Democratica e Popolare Afgana,  nazione definita terra della tolleranza, sono rimaste solo macerie ed assistiamo da decenni ad eventi drammatici che nessuno si sarebbe immaginato di rivivere/rivedere e riproporre  quegli scenari apocalittici causati dal nazi-fascismo e dalla Seconda Guerra Mondiale.

 Gli scenari  dopo il crollo del Muro di Berlino e dello sfacelo dell’Unione Sovietica:

· il  crollo della Repubblica Popolare Afgana;

·il conflitto mondiale in Iraq,;

·la guerra “ giusta” in Jugloslavia;

· la Somalia,la Siria, la Libia, lo Yemen;

· il genocidio del Popolo Palestine e del popolo Kurdo;

· gli esodi bibblici delle  varie umanità che fuggono da guerre e dalla fame;

·   campi profughi sparsi in tutto il mondo con milioni di esseri umani condannati a vivere di stenti e morire lontani dalle proprie terre d’origini;

·  le bombe “intelliggenti”.

Con il ritorno dei talebani in Afganistan, Agosto 2021, assistiamo ai corsi e ricorsi storici con le responsabilità degli USA ed i suoi fedeleli stati come i Paesi Arabi del Golfo, Israele e la Turchia , nella sistemica opera di determinare instabilità politiche in tante aree geopolitiche.

L’instabilità geopolitica per l’Occidente moderno (USA e le principali potenze europee) è fondamentale non solo per gli interssi economici, l’accaparramento delle principali fonti energetiche e minerarie ma anche per il controllo strategico/militare, motivi per cui le maggiori super potenze non hanno mai disdegnato e disdegnano tutto’ora di stabilire e consolidare rapporti con stati Arabi islamici che negano/vietano i diritti civbili ed ogni forma cultural-relazionale laica.

Basterebbe soffermarsi sulle pubblicità affisse sulle magliette delle più grandi squadre di calcio ecc...

Per ritornare al ruolo ed il peso politico/miltare degli USA sul crollo della Repubblica Popolare Afghana, la CIA e USA, approfittando della transizione politica in Unione Sovietica con Gorbacev (la perestoika e la glasnost), incentivarono e rafforzarono il sostegno ai ribelli islamici con i rifornimenti economici, militari ed istruttori militari, garantirono basi logistiche e rifugi in Pakistan e lungo i confini con l’IRAN, permettendo la messa in atto della tattica di guerriglia del mordi e fuggi e/o apparire/scomparire, tale tattica di guerriglia mise in grandissima difficoltà l’Armata Rossa, permessa, tra l’altro, anche dalle instabilità politiche interne del’URSS...

Il ruolo del Pakistan nonostante le politiche islamiche e conservatrici, divenne strategico per gli USA in funzione anti URSS, così come la diffusione dell’Islam in qual’area geopolitica dopo che anche l’IRAN si trasformò in Repubblica islamica il che, diede maggior impulso alle tribù e ribelli islamisti.

E’ dal crollo della Repubblica Popolare Afghana, coincisa nel Febbraio del 1989 con la ritirata dell’Armata Rossa, che l’Afghanistan da esempio di laicità si è trasformò in capitale del fondamentalismo islamico e del maggior produttore mondiale di oppio.

Sia ben chiaro, come marxisti e libertari sul socialismo reale dell’ex Unione Sovietica siamo stati sempre fortemente critici ma, sulle politiche estere della stessa, qualche considerazione diversa , bisogna laicamente e realisticamente pur farla.

    

Gli accordi di  Doha del 29 Febbraio  2020

Le tre Condizioni previste negli accordi di Doha del 29 Febbraio 2020 e stipulati dal Boss Trump con i Boss dei Talebani senza la presenza del Governo Afghano:

  • dichiarare un cessate il fuoco – quindi sospendere gli attacchi contro le forze del governo centrale di Kabul ;
  • impedire che i gruppi terroristi usino l’Afghanistan come una piattaforma per lanciare attacchi all’estero (come fecero l’11 settembre 2001) ;
  • cominciare a parlare direttamente al governo di Kabul del Presidente Ashraf Ghani  

L’accordo ha concesso ai talebani il ritiro completo dall’Afghanistan dei 2500 soldati americani dopo vent’anni di guerra, e la fine della guerra tra Stati Uniti e talebani, ma non tra i talebani e il governo afgano.

La presa di Kabul con gli scenari drammatici attuali, erano già prevedibili da quel 29 Febbraio del 2020 tenendo conto anche del dato politico/militare dello Stato afghano quali:  

  • il non avere il controllo delle aree extra-urbane e delle vie di comunicazione;
  • le  forze di sicurezza, deboli e fiaccate dalle pesanti perdite in combattimento e dalle diserzioni con il relativo collasso di un esercito palesemente fantoccio.

E, come volevasi dimostrare, mentre Biden e la politica “dell’America è ritornata“ ha subito un grave smacco, il ramanato Trump con “l’Amerca First“ ottiene un successo politico che peserà politicamente sia nelle vicende interne degli USA ma anche in politica estera.

Lo smacco politico subito da Biden non signiFica che l’imperialismo americano e le guerre colonialiste siano state messe in ginocchio, potremmo azzardare ad una  riflessione che, l’attuale l’instabilità geopolitica in Afghanistan, tra l’altro pianificata e prevista dalle varie intellingence, in primis la CIA, possa ritornare utile in quanto potrebbero determinare ed aprire nuovi scenari e risvolti politici in funzione anti Russia, Cina ed Iran.

Al momento l’Afghanistan è come una bomba, al momento inesplosa, i cui effetti a seguito di una deflagrazione potrebbero coinvolgere e colpire più punti.

Gli effetti della deflagrazione sarebbero le influenze religiose islamiche che potrebbero dilagare nelle nazioni confinanti come la Cina con Xi nijang , una delle più grandi Regioni cinesi che oltre a confinare con l’Afghanistan con la Russia, India, Mongolia Pakistan e tre Paesi musulmani (Kazakistan, Kirghistan, Tagikistan, ha la problematica interna della minoranza Uigura).

Il dilagare delle influenze religiose islamiche nelle tre repubbliche  Kazakistan, Kirghistan, Tagikistan, Turkmenistan, potrebbe rappresentare un ulteriore problema per la Russia che ha già il conflitto con  Kiev e le fragilità politiche delle nazioni satelliti di quel che era la ex Unione Sovietica.

E’ per i motivi sopra citati che la Ciina e la Russia vogliono dialogare con i talebani.

Poniamoci alcune domande:

Su quali confini si addenseranno le truppe USA, lungo confini con la Cina, lungo i confini delle tre Repubbliche ex URSS o forse, per la massima goduria d’Israele, lungo ii confini dell’Iran, che si troverebbe ad essere minacciata sia dalle influenze religioniche islamiche, sioniste e dalle milizie Yankees?

Anche la Turchia/NATO vuole dialogare con talebani e, si sta ponendo nello scenario politico internazionale come referente principale sulla gestione profughi, come per profughi siriani, ampliando così non solo la propria influenza in Afghanistan, ma assumendo anche un ruolo politico bipartisan ben visto sia dalla  NATO che dalla Russia e Cina.

Il pianeta terra non si fa mancare niente.

Alla distruzione dell’ambiente, al Covid-19 , ci mancavano solo Talebani.

Non è semplice analizzare gli scenari politici e le instabilità politiche internazionali che saranno provocate dalla riconquista dell’Afghanistan da parte dei Talebani, in un’area geopolitica/militare strategica per gli interessi imperialisti delle superpotenze militari/economici, in primisi gli USA/NATO.

Al momento noi, della ennesima instabilità geopolitica, questa volta in Afghanistan, potremmo solo intuirne le conseguenze  drammatiche specie da un punto di vista umanitario ma, con i venti di guerra che hanno spirato sino alla presa di Kabul, si ha la sensazione che tale instabilità politca sarebbe paragonabile agli effetti  della Pandemia da Covid nel mondo.

 

 Mai fidarsi degli USA

La gestione militare dell’’invasione dell’Afghanistan da parte degli USA dopo l’11 Settembre, è risultato l’intervento militare più duraturo.

Nelle alte sfere dell’Esercito Yankee qualche Dottor Stranamore, per stanare Bin Laden e per porre fine alla guerriglia dei talebani, il cui punto di forza era rappresentato dalla morfologia delle aree (grotte, montagne zone inaccessibili ecc.) usate come basi dai talebani, ipotizzava anche l’uso di  piccole bombe nucleari a raggio limitato che avrebbero determinati effetti tellurici facendo crollare tutti i rifugi e le basi militari sotterranee dei talebani.

Qualche settimana fa, “la  Marina Militare Americana ha diffuso le immagini dell'ultimo "shock Trial", esplosione controllata avvenuta a 166 chilometri dalla costa della Florida per testare la portaerei USS Gerald R. Ford.“

“I "Full Ship Shock Trial" sono tre test - realizzati nel corso di alcuni mesi - che hanno lo scopo di simulare le performance della nave in uno scenario di guerra; consistono nel far detonare una carica da 20 tonnellate di esplosivo sott'acqua accorciando progressivamente la distanza tra l'esplosione e la portaerei. “

“La detonazione ha provocato un terremoto di magnitudo 3.9 registrata dallo Usgs, lo United States Geological Survey.”

Poichè pensare male degli Yankees , dopo Hiroshima e Nagasaki, non si sbaglia mai…se questo test esplosivo, sperimentato nel mare, come deterrente venisse usato nella terra ferma con gli aspetti morfologici di cui sopra…., saremo in presenza di una nuova arma “chirurgica ed inteligente” usata in nome della “civiltà”?

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