Quanti Jake Angeli "Sciamano di Qanon" ci sono ed operano anche in Europa ed In Italia?
L’assalto dei filo Trump così come le immagini dissacratorie del Campidoglio Americano da parte di Jake Angeli "Sciamano di Qanon" che occupa il tavolo della presidenza, stanno raccogliendo molti consensi non solo negli USA ma anche nel resto del mondo.
Gli avvenimenti e le immagini di quanto è successo il 6 Gennaio a Washinton sono una vera manna dal cielo per siti/network, dei negazionisti, neo-nazisti, suprematisti non solo negli Stati Uniti ma nel mondo intero.
Immaginiamoci la nostra goduria se l’americano/italiota, a posto della bandiera a stelle e strisce avesse impugnato la bandiera rossa e/o del Black Lives Matter con l’immagine con il megafono posto sulla scrivania della presidenza……avremmo assistito alla concretizzazione dei nostri sogni e di quei popoli oppressi dall’imperialismo americano.
Sogni desideri che rincorriamo da decenni.
Insomma sarebbe stato una goduria per tutte/i noi.
La triste realtà, invece, ci racconta che non è una bandiera rossa bensì la bandiera a stelle e strisce di American Fist, del Suprematismo bianco, delle organizzazioni neonazi-fasciste e razziste americane.
Jake Angeli "Sciamano di Qanon" che deride il Campdoglio ed il parlamento americano è riuscito nell’impresa di materializzare i desideri di coloro che hanno tatuato sulle varie parti del corpo e ben visibili l’aquila americana e simboli celtici che sintetizzano la storia Yankee, schiavista e predatoria degli Stati Uniti d’America (dallo sterminio dei nativi indiani ai campi di cotone con gli schiavi africani).
Nella giornata del 6 Gennaio sono stati lanciati segnali inquietanti non solo negli USA ma nel resto del mondo intero che evidenziano la forza di quella Internazionale Nera che ha visto e vede in Trump il “Trump Mitt Uns”.
Dalle scenografie del “tentato golpe moderno” che potrebbe determinare un precedente possibile in varie aree del mondo vedi Bolsonaro in Brasile, la marcia su Washington, stile marcia su Roma evocata in questi anni da Salvini, Meloni, Forza Nuova, Forconi No Mask ecc, deve necessariamente essere oggetto di una adeguata riflessone con mente lucida così come il significato politico dell’assalto al Campidoglio americano.
Partiamo dal permessivismo e complicità delle forze dell’ordine statunitensi che desistono, anzi permettono l’occupazione del Campidoglio.
- Non sembra molto “strano” che gli Stati Uniti con le forze militari più forti del mondo, con gli apparati militari e di intelligences più efficienti della terra siano stati sopraffatti dai seguaci armati di trump?
- Cosa sarebbe successo se i movimenti d’opposizione ed antagonisti americani avrebbero minimamente solo accennato o pensato di salire solo le scale che portano al Campidoglio?
Tante stranezze
Tante stranezze visto anche che, quel che è successo il 6 gennaio, era stato già preannunciato da settimane, anzi da mesi, come le dichiarazioni, 24 ore prima dell’assalto, di Enrique Tarrio , il capo dei Proud Boys, organizzazione di Estrema Destra nazi-fascita americana che oltre ad aver preannunciato la Marcia/Assalto al Campidoglio esprimeva delle deduzioni politiche che sinteticamente esprimeva e lasciava presagire anche il post Trump come: «Trump non finisce, ora è un movimento».
I Proud Boys come il resto delle truppe/milizie d’assalto al Campidoglio, nazi-suprematisti bianchi/secessionisti, no mask ecc., hanno marciato due volte su Washington contro «l’elezione rubata» a Donald Trump.
Enrique Tarrio, arrestato a Washington, 24 ore prima del 6 Gennaio con l’accusa di aver dato alle fiamme il mese scorso una bandiera di Black Lives Matter rubata da una chiesa, accusato anche di possesso illegale di munizioni ad alta capacità, conoscitore delle tecniche di guerriglia urbana ed esperto nell’uso delle armi, aveva rilasciato una intervista su Parler, social di destra:
- “domani“ il riferimento al 6 Gennaio, « agiremo in incognito, sparpagliati per il centro in squadre più piccole».
- Trump è stato la scossa elettrica che serviva. Noi siamo riusciti a portare in strada centinaia di migliaia di persone e continueremo a farlo, finché la vecchia guardia non morirà».
Chi sono Proud Boys?
- Sono un’organizzazione di estrema destra fondata nel 2016, che si definisce un drinking club, un gruppo di amici di bevute, ma è accusato nei media americani di legami con i suprematisti bianchi. Il loro bersaglio è tanto il partito democratico («protesteremo contro ogni singola politica di Biden») quanto quello repubblicano.
L’assalto al Campidoglio sancisce, sinteticamente, il dato politico che al dopo Trump succederà il Trumpismo, visto anche che 74 milioni di americani lo hanno votato ed anche sostenuto.
Per ritornare al titolo Quanti Jake Angeli "Sciamano di Qanon" ci sono ed operano anche in Europa ed In Italia?
Questo titolo è identico all’articolo apparso nel n°10 del Luglio 2016, sul nostro giornale mensile Asilo Politico, ed era riferito al Boia Amedeo Mancini, padrone e fascista di Fermo, che massacrò Emmanuel Chidi Namdi, omicidio a sfondo razzista.
“L’elenco di questi personaggi oltre che fascisti e xenofobi sono truci e femminicidi, man mano in questi anni è diventato lunghissimo, con il nazi-fascista Luca Traini autore della tentata strage di Macerata, Davide Mango di Forza Nuova che dopo aver ucciso la moglie sparava all’impazzata sulla gente mentre urlava frasi inneggianti al duce prima di suicidarsi e l’elenco di questi ormai ultimi 5 anni di azioni di movimenti neo-nazifascisti sia in Italia che in europa è lunghissimo.
Noi già dallo “Speciale America”, pubblicato e diffuso, stiamo focalizzando l’attenzione sugli Stati Uniti nella varie fasi, dal secondo mandato di Obama sino all’elezione di Trump, invitando ad una più attenta riflessione sugli avvenimenti nel cuore dell’imperialismo e del capitalismo.
Così come abbiamo evidenziato il dato preoccupante sulle inquietanti “capacità di fuoco” dei movimenti neo-nazifascisti a livello internazionale dagli Stati Uniti d’America, dai militari e paramilitari nell’America Latina, ai movimenti neo-nazifascisti delle nazioni europee dei paesi scandinavi (Norvegia, Svezia) ai paesi Fiamminghi quali l’Olanda Belgio, senza citare Ungheria, Ucraina, Polonia.
Destò molta preoccupazione la decisione di sospendere ed il parziale scioglimento da parte della ministra della Difesa, la conservatrice tedesca Annegret Kramp-Karrenbauer, dellle Forze Speciali tedesche Ksk, in quanto unità infettate da nostalgici e neonazisti.
“Le forze speciali tedesche, il Ksk, sono diventati un cancro tale nella Bundeswehr,
la decisione clamorosa della sospensione fino a ottobre e il parziale scioglimento del Ksk, arrivata dopo la scoperta che 48mila munizioni e 62 chili di esplosivo sono spariti dall'arsenale di questo corpo d'élite, che viene spesso paragonato ai Navy Seals americani e che in passato ha combattuto i talebani in Afghanistan e i criminali di guerra nell'ex Jugoslavia come Arrestati 29 poliziotti: in chat con foto di Hitler e saluto nazista.
Così come i simboli nazisti, foto di Adolf Hitler e selfie con saluto nazista. Sono alcuni dei contenuti che si scambiavano via chat 29 agenti di polizia del land del Nord Reno Westfalia. «Una vergogna per chiunque indossi o abbia indossato una divisa della polizia in questo Paese, ma anche una vergogna per il nostro land e per tutta la Germania», ha sottolineato ieri in conferenza stampa il ministro degli Interni del land, il cristiano-democratico Hebert Reul.
Ed il ruolo dei network neonazisti.
E non è diverso il vento che spira nell’Esercito Italiota così come nei vari corpi delle Forze del disordine (P.S., Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria).
Ricordiamoci di Genova 2001, Scuola Diaz e non solo, dove i militari addetti all’Ordine Pubblico furono selezionati su credo e fede ideologica.
Per ritornare sul significato politico di quanto successo il 6 Gennaio negli Stati Uniti con la prova muscolare della galassia della destra Americana avvenuta non solo nella città di Washington ma anche in altre città americane, mai come ora è necessario dare un forte sostegno politico all’intero Movimento Antagonista americano che sarà tenuto ad affrontare gli scenari prossimi, contrassegnati dal Trumpismo armato.
L’intero Movimento Antagonista americano sarà chiamato alla verifica/vigilanza delle politiche del neo Presidente Biden che dovrà mantenere e mettere in pratica tutte le promesse fatte ai Movimenti, dalla giustizia, equità sociale, contro le povertà, sulla assistenza sanitaria pubblica, contro il razzismo, contro le discriminazioni sociali contro la/le repressioni della polizia.
Sulla necessità ed il dovere di sostenere, da parte di noi tutte/i, il Movimento Antagonista Americano vista anche la delicata fase politica interna che sarà tenuto ad affrontare, con il rischio di trovarsi fra due fuochi, la Destra e le politiche liberiste del neo Governo, riproponiamo alcune riflessioni ed articoli fatte circolare negli anni 2016/2017.
16-11-2016
Sosteniamo l’ampio movimento di opposizione socio-politico-antagonista statunitense.
Dalle mobilitazioni antirazziste dei mesi scorsi a quelle più attuali contro il neo Presidente degli Stati Uniti Trump vedere la presenza di bandiere rosse e rossonere degli anarchici, proprio nel cuore dell’Imperialismo e nel motore del Neoliberismo e del Pensiero Unico ha qualcosa di storico, da ascrivere negli annali della lotta di classe.
Un clima politico simile nella storia degli Stati Uniti d’America Simile lo si è potuto verificare.
In varie fasi e periodi storici :
- dell’11 Novembre 1887 quando gli anarco sindacalisti (martiri di Chicago) furono impiccati, da quel tragico e barbaro atto è scritta la storia e la ricorrenza del I°Maggio;
- a seguito dell’assassinio degli anarchici Sacco e Vanzetti mediante sedie elettrica del 22 Aprile del 1891;
- rivolte studentesche contro la guerra in Vietnam, Movimenti Hippys e con I Black Panters fine ani sessanta inizi anni 70.
I parallelismi storici nella fine dell’ottocento, quando a protestare erano gli immigrati europei italiani, irlandesi con quelli degli ani 2000 sino ai nostri giorni con gli afro americani ed ispanici esprimono che il conflitto di classe negli Stati uniti D’America c’è sempre stato.
Il conflitto di classe condotto negli stati Uniti d’America dalla vecchia e nuova classe operaia/proletaria, stà a dimostrare che non solo è possibile aprire brecce di libertà, anche nel cuore dell’imperialismo capitalista ma che si può addurre e trarre indicazioni, come in passato, su metodi e prassi politica in grado di affrontare i nuovi modelli di sfruttamento neo schiavisti che il Capitale Finanziario con la forza vuole uniformare nelle nazioni del pianeta, incluso in Italia.
Jobs Act, la privatizzazione della cosa pubblica compresa sanità e scuola, l’abolizione dello stato sociale, delle pensioni, misure che si applicano negando le libertà e i diritti sia sindacali che di agibilità politica.
Diventa fondamentale per noi tutte/i militanti politici aprire un serio momento di riflessione e di reale dibattito su ciò che negli States si è verificato in questi 10 anni, dalla crisi finanziaria che aveva messo alle corde il Capitale Finanziario ai vari movimenti di lotta “Occupi Wol streat, sino alle mobilitazioni antirazziste dei mesi scorsi, dove negli stati Uniti d’America si era determinato un vero clima da guerra civile.
Sarebbe poco serio, ridurre il nostro dibattito su chi si era meglio tra la Clinton e Trump, è opportuno invece aprire un serio dibattito su due temi importanti “Il potere virtuale su cui si fonda e si legittima l’attuale Capitale Finanziario e sulla libertà di Stampa".
Il primo tema ci riporta alle nuove forme di schiavitù che è strettamente collegato alle moderante tecniche di controllo sociale a cui è abbinato il sistema globale delle efficienti tecnologie di comunicazioni.
Il secondo, riduzione delle libertà di stampa tramite clima politico censorio, che specie nei governi repubblicani dell’era Bush nascondeva al mondo intero non solo la carneficina degli afro-americani ed ispanici per mano della varie polizie ed esercito statunitense, ma anche sui vari movimenti legati alla salute ed all’ambiente (vedi le mobilitazioni contro la Chevron) che sul movimento di pensiero che va sotto il nome “stop develepment”.
Come inizio e nostra incentivazione per una seria riflessione sugli avvenimenti negli in atto negli Stati Uniti D’America specie con Trump riportiamo ampi stralci del numero del nostro giornale del ….Improntato su due simboli dello scontro di classe in atto negli states i cui protagonisti sono Iesha e Mica Jonson.
“Nel cuore dell’Imperialismo, gli Stati Uniti D’America, si aggira lo spettro della Lotta di Classe”.
Se trasferissimo nel contesto Europeo i simbolismi e le azioni di cui sono stati protagonisti Iesha e Mica Jonson potremmo evidenziare o che negli Stai uniti d’America è in atto un vero e proprio scontro di classe e contestualmente affermare che nel movimento americano è in atto un confronto tra due strategie la lotta armata e l’agire politico di massa.
Iesha e Micah sono diventati, non solo negli Stati Uniti d’America, due simboli del riscatto sociale degli oppressi dei neo schiavi che costituiscono la maggioranza delle periferie e/o quartieri ghetto ai margini delle metropoli delle principali città sia americane che europee.
L’infermiera Iesha Evans...
Ventottenne e madre di un figlio divenuta un simbolo per la comunità afro americana per aver fronteggiato da sola gli agenti in tenuta antisommossa.
La giovane madre, seppur esile, nella sua coraggiosa, seppur, individuale azione, forte del il coraggio delle proprie idee e consapevole, in quanto giovane mamma, dell’universalità necessità di aspirare e pretendere una società migliore per sé e per il proprio figlio.
Alla base del suo gesto al contempo esprime quei, quelle paure, che stanno alla base delle rivendicazioni della comunità afro americana che si esprimono ed evidenziano nelle numerose manifestazioni le quali, pur essendo pacifiche sono sempre represse dalla polizia sul futuro della sua comunità “Cosa possiamo fare per reagire, per difenderci da qualcuno che viene e ti punta la pistola in faccia o ti colpisce solo perché sei nero? L'ho fatto per te, per tutti. Noi afroamericani dobbiamo restare uniti".
Micah Xavier Johnson…
“25 anni, incensurato, ha prestato servizio militare in 'Afghanistan come falegname nel 420esima brigata del Genio”.
“Micah Johnson, era un sostenitore di gruppi militanti neri l'African American Defense League e il New Black Panther Party, “ed i suoi riferimenti storici al Black Power e le tendenze musicali al rap e alle formazioni storiche del rap antagonista e militante americano di fine anni Ottanta e Novanta. Come i newyorkesi Public Enemy“.
Micah Jonson, non era una fondamentalista islamico, non apparteneva ad alcuna gang o banda delinquenziale, non faceva uso di crak o allucinogeni, non era un emarginato, non era un disturbato mentale non apparteneva a famiglia disagiata, Micah era uno dei tanti afro americani che dopo varie prestato servizio militare negli scenari di guerra in Afganistan sperava nel sogno americano.
Sogno americano che svanisce se appartieni a quei milioni di afroamericani, d’ispanici la cui quotidianità è scandita dal potere “bianco” con una polizia che, seppur multirazziale, ne difende gli interessi anche razziali con migliaia di singoli poliziotti sparsi negli States da cui dipende il diritto di vita o di morte su di un uomo/donna dal colore nero della pelle.
Micah Johnson pur consapevole che con la sua individuale azione militare, sparare ed uccidere cinque poliziotti, avrebbe firmato la sua condanna a morte, ha voluto lanciare un messaggio politico verso il suo popolo dallo stesso colore della sua pelle.
Messaggio politico teso a canalizzare la rabbia, in un ambito di lotta di classe, rivolto magari a quella galassia afro americana (sottoproletariato) ubicata nei quartieri poveri dove le contraddizioni sociali sono molto ampie e tristemente famosi per la guerre tra gang e/o violenza gratuita, quartieri dove spesso si manifesta la brutalità poliziesca.
Il gesto armato di Micah Jonson non può essere interpretato come istigazione alla lotta armata, in quanto l’uso e la detenzione di armi è consentito dal secondo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d'America funzionale ai profitti ed al potere politico delle corrispettive industrie e le lobby delle armi.
E’ in questa parte della costituzione americana che alla fine degli anni 60 i Black Panters Party for Self Defence determinarono una propria milizia popolare armata di autodifesa tesa a difendere i fratelli afro.americani dalle violenze razziste ed a determinare un controllo nei quartieri contro ogni forma di delinquenza organizzata (spaccio di droghe, prostituzione ecc...).
Da Sacco e Vanzetti, dai Martiri di Chicago,Malcom X sino ai 729 morti ammazzati, solo nel 2016, e/o dall’esercito americano in questi decenni sono la conseguenza della la conduzione di una vera guerra ma di ”bassa intensità” condotta internamente agli Stati Uniti.
Risulta così palese che l’uso muscolare/militare derivi dal perenne incubo/timore che nel cuore del Capitalismo e dell’Imperialismo, si possa determinare, come in Europa (vedi la Francia), un asprimento dei conflitti sociali da sfociare in un vero scontro di classe con le relative nascite e diffusioni di strumenti di sintesi (Organizzazioni e Partiti Comunisti-Movimento Anarchico).
Da Detroit, San Francisco Rochester, New York, Dallas, Baton Rouge, Chicago (come nel resto delle principali città americane) a Parigi, Berlino, Barcellona, manca solo l’Italia, stà a noi tutti globalizzare lo scontro di classe contro il pensiero unico attualmente predominante, il capitalismo.
Il Fondamentalismo capitalista degli States, che con le politiche imperialiste guerrafondaie dei grandi Criminali di Guerra divenuti Presidenti (Nixon, Reagan, famiglia Bush, con Trump che vorrebbe ripercorrere le tracce dei predecessori (ed è possibile) che hanno segnato in negativo la storia del nostro pianeta ormai destabilizzato, è il principale responsabile anche dell’ultima strage avvenuta a Nizza il cui esecutore è l’espressione dell’altra faccia dela stasa moneta del fondamentalismo, quello di stampo religioso.
Del 27-01-2017
A qualcuno piace Trump.
Dai preparativi delle future campagne elettorali in Europa (Francia e Germania), dalle esternazioni di Grillo, dal flato isterico di Sgarbi, dalle felpe di Salvini, sino ad un’area politica di sinistra che vede nel ritorno della lira la panacea risolutrice dei nostri problemi, Trump ha fatto breccia nei cuori di tanta gente.
C’è persino qualche teoria e/o filone di pensiero, attualmente circolante nell’orbita della sinistra italiana e non solo, che vede in Trump il rottamatore della politica Imperialista degli Stati Uniti D’ America nel mondo.
Sarà effetto di nuovi allucinogeni politici, qualche trip andato male o nostalgica seduzione romantica della sovranità nazionale che fù e, magari con un pizzico di riferimento ad un ritorno di un nostalgico nazional socialismo rimodernato?
Un Trump, che dai suoi primi vagiti da Presidente degli Stati Uniti D’America, apparentemente condizionato da una formazione politica europea/ista, in stile Berlusconiano/Renziano da cui ne derivano le definizioni del tipo l’uomo del “fare”, “il decisionista attrae molte attenzioni a noi sembra molto strano e tutto ciò preoccupa."
- decisionismo nella costruzione del muro con il Messico;
- l’uscita degli States dalla Trans-Pacific Partnership (TPP);
- messa in discussione del NAFTA;
- lo spostamento dell'ambasciata USA in Israele a Gerusalemme;
- il divieto di finanziare con fondi federali le ONG internazionali che praticano aborti;
- la minaccia di applicazione di pesanti dazi verso quegli industriali che decideranno di spostare la produzione fuori dal territorio degli Stati Uniti per poi esportare in patria;
- diretto all'Europa sui costi della NATO;
- riuso della tortura in funzione antislam;
- alle case automobilistiche americane per il troppo ambientalismo di applicazioni tecnologiche finalizzate alla riduzione di gas inquinanti.
Queste alcune delle decisioni prese da Trump in sole 72 ore dal suo ufficiale insediamento da alla Casa Bianca.
Da tali decisioni, apparentemente indirizzate verso una politica isolazionista, protezionistica, economica e finanziaria tutta introiettata all’interno del pianeta U.S.A., si andrebbe a disegnare un quadro raffigurante un Trump NO GLOBAL, ed è doverso pertanto porre e porci alcune domande:
- Un Trump che consegna alla Cina lo scettro della globalizzazione?
- Che rinuncia alle ingerenze nel Medio Oriente?
- Che consegna alla Russia, già in piena espansione politica nell’area Euro-Mediorientale, il ruolo principe di egemonia politica?
- Con gli accordi recenti con l’Iran sia sul nucleare che sul petroli?
- Che si defila dal conflitto con la Cina, nel Sud Est Asiatico, dove la Cina rivendica il 90% delle acque dove esistono riserve di gas naturale e petrolio, e dove più volte con la Cina, la Marina Militare Giapponese e degli Stati Uniti, hanno sfiorato lo scontro militare negli arcipelaghi delle Spratly e delle Paracel arcipelaghi contesi anche per un ruolo strategico militare?
Trump, con lo slogan prima di tutto l’America e gli americani, piace al Klu-Klucus-Klan, al Partito della Razza Ariana Americana così come alla classe operaia bianca americana (capelli e barba bionda con l’orecchino ed il tatuaggio dell’aquila sul braccio magari e qualcuno anche con una svastica) che vede negli immigrati e negli ambientalisti i responsabili delle loro precarietà, abbassamento del potere d’acquisto del salario e dei licenziamenti
Piace ed è sostenuto dalla chiesa più reazionaria verso la quale è previsto il taglio di tasse con promesse di favori così come le lobby delle armi della sanità privata, delle auto e dell’industria energetica specie dopo la promessa del ritorno al carbone.
Dichiarazioni, decisioni ,esternazioni ed atteggiamenti di Trump che tendono ad ammaliare la razza americana attraverso una politica nazionalista a sovranità popolare.
Decisioni e scenari internazionali ipotizzabili che, se da un lato preoccupano i mercati internazionali provocando anche grandi fibrillazioni di nazioni come il Giappone, in termini politici aprono veri e propri scenari inquietanti con ripercussioni anche in Europa.
Manca soltanto il motto (got mi tauns-Dio è con noi) e siamo al completo.
In Europa lare si rischia che il vento di nostalgici neonazionalismi soffino fortemente anche in Europa, specie in vista delle prossime elezioni (Francia-Germania).
A qualcuno piace Trump 2
“Sovranità nazionale e cristianità”
Il neo Presidente Petrol /Dollar /Fondamentalista Trump con la mossa politica di basare il diritto di cittadinanza su suolo americano sul genetismo della cristianità, ha pagato subito la palese tangente all’arcipelago delle organizzazioni puritane,religiose, cattoliche fondamentaliste che lo hanno finanziato e sostenuto nella campagna elettorale.
Nel soddisfare e valorizzare le richieste proveniente dal fondamentalismo religioso americano, dà anche un’immediata risposta all’irrazionale ed emotiva paura di buona parte del popolo americano derivante dal terrorismo e dai terroristi che, a parere loro, s’infiltrano in America attraverso l’accoglienza dei flussi migratori.
Da questi pochi giorni di presidenza del biondo e ramanato Trump, “o guaglione nun è scem”, possiamo dedurre e/o definire alcune caratteristiche che lo contraddistinguono nella sua politica sia interna che estera:
La politica dei “Due piccioni con una fava”:
- soddisfare subito il suo elettorato sull’applicazione dei del programma elettorale, dimostrando allo stesso tempo di garantire agli americani la sicurezza interna;
- azzerare la memoria storica sulle responsabilità degli Stati Uniti d’America e della famiglia Bush (padre e figlio) sulle guerre che hanno destabilizzato l’intero pianeta (Afganistan – Iraq ) che sono alla base del terrorismo che fa leva sul fondamentalismo religioso e che nel mondo hanno determinato l’esodo biblico di milioni di esseri umani.
La Politica Camorristica :
- mediatico finalizzato a compiacere le pance popolari motivate dalle più stomachevoli ideologie nazionaliste/identitarie;
- e consolidare i rapporti storici degli Stati Uniti con l’Egitto con gli Emirati Arabi (questi ultimi maggiori finanziatori dell’ISIS), non presenti nella Blak List; nascondendo i suoi interessi economici/finanziari legati ai petrol/dollari e non solo.
- La politica Internazionale;
- Fare leva sulle contraddizioni in Europa specie del dopo Brexit e sul vento nazional-populista che imperversa nel vecchio continente e che vede nella britannica May, Putin, Erdogan, Netanyahu, Le Pen, Grillo, Salvini i principali suoi sostenitori;
- Sostenere i vari stati fondamentalisti in primis Israele, da cui ne trae suggerimenti per un simil modello politico/fondamenlista da applicare negli Stati Uniti, modello geopolitico-identitario tra l’altro che rischia di configurarsi in Europa (della serie a chi giova l’ISIS) senza dimenticare la Turchia, fedelissima alla Nato;
- Illudere e ricattare l’Europa sul non sostegno economico americano alla NATO (a chi ci crede);
In questo breve arco temporale possiamo definire un Trump tutto in salsa europea, un mix tra Berlusconi, (suo ispiratore principe anche per i suoi conflitti d’interesse) Renzi, Le Pen, Grillo, Salvini, in grado di sintetizzare ed inserirsi nelle preoccupanti contraddizioni politiche presenti attualmente nel nostro vecchio continente.
La disillusione della Grecia e Spagna, l’assenza delle sinistre europee, l’incapacità delle stesse ad incidere sui conflitti nell’area mediorientale, il non opporsi alle guerre imperialiste americane sotto la presidenza di Obama che con la Guerra in Libia e con il sostegno ai fascisti Ucraini accompagnate dalle politiche sanzionatorie alla Russia di Putin, non solo hanno destabilizzato l’Europa ma hanno permesso il proliferarsi dei muri e dei fili spinati in funzione anti immigrati ed il risveglio di preoccupanti politiche sovraniste/nazionaliste che con l’avvento di Trump possono determinare scenari inquietanti.
Se nell’attuale quadro europeo prettamente geopolitico aggiungiamo le leggi antimperialiste e le politiche finanziarie dell’U.E. con i vari trattati dell’Unione Europea su dettami del F.M.I. e della B.C.E. (vedi quello di Lisbona del 2007), che hanno reso precarie ampi strati sociali europei e, se si considera che in alcune nazioni (Francia e Germania e forse l’Italia) sono prossime le elezioni politiche sembrerebbe scontato che su di esse l’effetto Trump possa avere forti ripercussioni a vantaggio della Destra e/o di forze nazional/populiste.
Per quanto sopra, sarebbe un errore prendere sottogamba e/o ridimensionare i contenuti e le parole d’Ordine della manifestazione di Roma,organizzata da Fratelli d’Italia, Salvini e Forza Italia improntate su “Sovranità Nazionale e Cristianità“.
In questo pseudo clima di preparazione alle prossime elezioni politiche (Giugno 2017?) la sinistra italiana sempre più protesa a riciclarsi come ceto politico piuttosto che valorizzare quel bisogno di protagonismo socio politico della gente espressasi nel dato referendario del 4 Dicembre scorso, dovrebbe volgere lo sguardo allo scontro di classe in atto in America da un bel po’ di tempo ed alle proteste del movimento antifascista, antirazzista ed anticapitalista di questi giorni al fine di ridurre quel vento reazionario che in Europa soffia da un bel pò ed a cui il neo inquilino della Casa Bianca da vento potrebbe trasformalo in tempesta.
Continua...
Concludiamo questo contributo con una semplice riflessione:
Hitler, come da testimonianze storiche, soffriva di manie persecutorie, psicopatie con scissione di personalità, eppure è diventato capo di una nazione, rendendosi protagonista di una delle tragedie più grandi dell’umanità… però “voleva bene al suo cane“ magari sarebbe stato anche contro la vivisezione degli animali, ma non degli esseri umani.
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