Le prossime elezioni in Campania

elezioni

 

Dalla Pandemia da Covid-19 alla Pandemia Elettorale.

Settembre 2020, Elezioni Regionali in Campania per scegliere/confermare il  Governatore. 

Maggio 2021 (presumibilmente) elezioni per scegliere il nuovo Sindaco di Salerno.


Come volevasi dimostrare, è iniziata l’opera buffa e/o farsa che inizia e perdura per tutte le varie fasi che contraddistinguono le ormai perenni campagne elettorali per cui, per uscire indenni da quel che saremo costretti a vedere e sentire, per più di un anno, anche con la possibile variabile impazzita di eventuali elezioni politiche che modificherebbe ancora di più l’intero proscenio elettorale nonché il quotidiano politico, dovremmo entrare nell’ottica della riduzione del danno specie per chi fa militanza politica al di fuori delle logiche istituzionali/elettoralistiche.

Chi fa militanza politica, chi organizza movimenti e mette in atto delle vertenze che direttamente/indirettamente vedono coinvolti le controparti territoriali (giunte regionali e comunali) individuare figure terminali istituzionali che porterebbero le istanze vertenziali dei movimenti nei luoghi preposti alle decisioni risolutivi delle vertenze, ha una sua importanza.

Visto che, in quanto militanti politici, comunque dovremmo analizzare e di conseguenza esprime delle opinioni, anche per evitare facili considerazioni di ipocriti purismi ideologici verso il ruolo del voto e delle elezioni, specie per quelle amministrative (Regione -Comune), è necessario riuscire mantenere una laica visione politica senza coinvolgimenti “emotivi/religiosi” che spesso diventa una impresa ardua.

Man mano che si va avanti, il cartellone di tali tragi/farse/commedie si sta compilando e già si preannunciano effetti scenici che lasciano presagire mesi di spot/manifesti, con la speranza che almeno ci risparmino la visione di faccioni apposti non solo sui muri ma anche sopra, sotto, di lato, alla guida ecc… dei mezzi di trasporto scelti dai vari canditati che in lungo e il largo percorreranno le nostre strade.

Il problema politico/laico è quando un candidato, specie se di “sinistra”, una volta eletto non assolve e/o viene meno ai doveri politici di rappresentante del popolo, specie se votato e sostenuto da una porzione di umanità politica.

Quanto sopra evidenziato lo si è verificato nel 2006 nei 22 Mesi del Governo nazionale Prodi/Bertinotti, in Regione Campania e, per quel che riguarda nella Provincia di Salerno con i rispettivi Assessori al Lavoro Corrado Gabriele e Massimo Cariello, entrambi di Rifondazione Comunista.

In quel contesto politico nazionale si erano create tutte le condizioni utili a poter segnare una seria svolta sul fronte lavoro/reddito in Italia, contrariamente, quel Governo di “Sinistra” non ha fatto altro che determinare, in particolare modo nel Sud ed in regione Campania solo macerie e disastri politici.

Le prime vittime di tali sfaceli furono i Movimenti dei Disoccupati Organizzati di Napoli e Salerno (BROSS e Progetto Conoscenza e Lavoro) che ancora oggi ne stanno pagando le conseguenze da un punto di vista giudiziario oltre al danno complessivo di non aver impedito l’aumento esponenziale della precarietà, povertà ed emigrazione.

Altro esempio avvenuto nel recente passato si è verificato nelle precedenti elezioni amministrative in Salerno, relativamente ad un personaggio eletto Consigliere Comunale in una lista di coalizione di sinistra.

Tale personaggio, eletto non per i suoi scarsi 300 voti ma, per le componenti rappresentate in quella nella lista, civica di sinistra, grazie al quale si ottenne un risultato vincente, proprio nel feudo De Luchiano, in piena autonomia senza alchimie e/o apparentamenti politici .

Tale consigliere non solo non ha perorato neanche un punto del programma elettorale che vedeva prioritarie le annose problematiche del lavoro, salute e difese della agibilità politiche ma le ha totalmente rimosse, tranne qualche sparuta esternazione mediatica, per giustificare lo stipendio.

A dimostrazione di quanto sopra il Consigliere Comunale, di sinistra, in questione in questi anni non è stato mai presente:

  • nelle mobilitazioni dei Disoccupati Organizzati di Salerno, tanto meno ha esplicato il suo ruolo istituzionale di opposizione cercando di far indire un Consiglio Comunale tematico su disoccupazione e miserie a Salerno, richiesta del locale Movimento di Lotta per il Lavoro con tanto petizione e presentata ufficialmente al Sindaco ed alla Giunta Comunale di Salerno.
  • Neanche un minimo accenno, neanche mediatico, sul problema del Carcere di Fuorni, tanto meno, sempre nello svolgimento delle sue funzioni, quello di sorvegliare sul rispetto dei diritti civili dei Detenuti, è bene ricordare tutti che le rivolte carcerarie in Italia sono partite proprio dal carcere di Salerno.
  • Esempi di insolvenza delle sue funzioni istituzionali di un consigliere comunale, per altro di Sinistra e di opposizione sono tanti ed il quadro non cambia neanche per le battaglie ideali legate alla solidarietà internazionali ed internazionaliste.

Il ruolo di opposizione, nel paradosso, è stato svolto da un altro consigliere il quale,   pur non dichiarandosi mai di sinistra, ha svolto regolarmente il suo ruolo di consigliere di opposizione sostenendo sia in ambito istituzionale che presenziando in vari momenti di mobilitazioni sia dei disoccupati che davanti al carcere contro la privatizzazione della sanità ed a fianco anche degli immigrati.

Il Consigliere in questione si è reso protagonista, di recente, di un cambio di casacca passando dal gruppo DEMA a sostenere Caldoro, attuale candidato dal Centro Destra a Governatore nelle prossime elezioni di Settembre, scelta giustamente da criticare.

Ma, se dalla critica si trascende in gratuite invettive contro coloro, che impegnati politicamente in movimenti di lotta dove una minima presenza istituzionale si rende necessaria per sostenere vertenze e rivendicazioni da riportare nelle sedi istituzionali quali il Consiglio Comunale, sorge il dubbio che chi si rende protagonista di tali azioni non solo non ha idea di cosa sia un movimento di lotta sociale tanto meno  una vertenza da cui ne dipende la vita delle persone.

La gratuita invettiva, fine a se stessa, potrebbe rasentare il campo della psiche se sostituisce la giusta e doverosa critica laica/politica che dovrebbe invece essere tesa a porre fine sia a prassi politiche e comportamentali verso coloro che sono ben attenti a non scalfire e/o mettere in discussione la Pax De Luchiana che molto bravi nel far calare la classica e consolidata coltre omertosa e compromissoria di una certa sinistra, tra l’altro sinistrata, che si manifesta sempre in momenti politici particolari.

Attacchi gratuiti a militanti e spirito omertoso sono fattori che contribuiscono a mantenere questo “status quo” politico che, nella nostra città di Salerno perdura da più di un ventennio.

Un altro esempio, ben più grave, di smemoranda "sinistra sinistrata" salernitana è stato quello di un dirigente politico di spicco di Rif. Comunista, attuale Sindaco di Eboli, che ha rivestito ruoli importanti sia in ambito istituzionale (Assessore al Lavoro nella Provincia di Salerno) che nella dirigenza nazionale de P.R.C., che non ha tergiversato ad una fulminea trasformazione (cambio di casacca) da Rif. Comunista al Centro Destra.

Come per l’attuale Consigliere Comunale di ”Sinistra” nessuna indignazione nessuna critica è avvenuta sull’ex esponente di Rifondazione Comunista sulla cui vicenda calò la coltre omertosa, nonostante abbia sulla coscienza (insieme all’ex Assessore Regionale al Lavoro sempre di Rif. Com.) 500 disoccupati del Progetto Conoscenza e Lavoro che, per meri calcoli politici di alleanze trasversali con De Luca, furono sacrificati alle politiche clientelari privatistiche delle quali oggi nella nostra città  ne paghiamo le peggiori conseguenze sia per la desertificazione occupazionale che per la precarietà sociale.   

In politica non c’è nulla da meravigliarsi e, poiché sempre in politica non c’è mai fine al peggio, i falsi moralismi e gli ipocriti purismi non servono se rimangono fini a se stessi, anche se trasformismi camaleontici clamorosi se ne verificheranno sempre,   specie nelle fasi preparatorie delle elezioni.

Vorremmo sorvolare sul clima politico che si sta vivendo nella nostra città che, per l’ assenza di movimenti reali, non smette mai di distinguersi/caratterizzarsi per provincialismo, plebeismo, sudditanza, spirito omertoso.

Visto che, neanche si sono accesi i motori delle prossime elezioni regionali in Campania, previste in Settembre, già in città sono iniziate le grandi manovre e le prove tecniche per le elezioni amministrative locali per il rinnovo del prossimo Consiglio Comunale, previste per il 2021.

Tranne per eventi importanti che potrebbero verificarsi in questa pandemia elettorale, è lecito porre alcune indicazioni a quelle entità collettive ed individuali che stanno attrezzandosi per le prossime elezioni amministrative invitandoli a porre laicamente nei programmi elettorali alcune tematiche prioritarie riguardanti la nostra città:

 Il lavoro:

  • Porre una critica radicale al Concorsone nella Regione Campania di Vincenzo De Luca dove, da previsioni, solo un salernitano su cento che ha partecipato al concorso ha speranze di essere assunto, nonostante l’enorme fabbisogno di cui necessita la nostra P.A. di personale operaio sia generico che specializzato (Ciclo delle acque, la manutenzione della rete fognaria, delle spiagge, del verde pubblico urbano e delle colline, l’intero ciclo dei rifiuti così come l’assistenza alla persona);
  • Denudare il Concorsone ideato dal De Luca, utile a mimetizzare le operazioni di privatizzare la Macchina Comunale grazie all’utilizzo del principale carrozzone clientelare rappresentato dalla Soc. Salerno Pulita;
  • Il Comune di Salerno, come erogatore di Servizi Pubblici, non esiste più in quanto totalmente esautorato dalle sue funzioni avvenuto grazie alle complicità delle Og. Sindacali della Funzione Pubblica e dalla totale assenza di chi a sinistra,
  • Visto che il personale del Comune di Salerno si è ridotto drasticamente a qualche centinaio di dipendenti per i vari pensionamenti (quota cento e fine rapporti lavorativi classici) porre il ripristino di Internalizzare tutti i Servizi, tramite concorsi trasparenti tesi ad una moratoria che vedano inclusi sia personale operante nelle attuali Società Miste, Cooperative Sociali che dei Disoccupati di Salerno del Progetto Conoscenza e Lavoro;
  • Come nel Comune anche nel Comparto della Intera Sanità che necessita di centinaia figure lavorative.

 

Inclusione sociale contro le Macellerie Sociali (carcere e quartieri ghetto):

Prima, durante, e speriamo bene, dopo la Pandemia, nessun provvedimento contro le precarietà povertà e miserie che nella nostra città hanno raggiunto livelli incresciosi, drammatici ed inquietanti. L’aumento esponenziali dell’umanità precaria salernitana il 70% ha determinato non solo il peggioramento delle condizioni di vita che specie nei quartieri ghetto (S. Eustachio, Matierno, Cappelle, Mariconda ecc.) divenuti Macellerie sociali ma ha incrementato ancora di più i flussi verso il Carcere di Fuorni, contribuendo al sovraffollamento delle Carceri che è anche alla base delle Rivolte di qualche mese fa iniziate nel carcere di Salerno ed estetesi nel resto delle Carceri Italiote.

  • Visto che delle condizioni di vita dell’umanità reclusa nelle carceri italiane delle quali nessuno ne parla, tranne collettivi ed entità antagoniste e, per tali motivi fatti oggetto di repressione, per un senso laico di civiltà ed umanità i Consiglieri (Regionali-Comunali ) dovrebbero vigilare sul rispetto dei diritti civili dei detenuti contro ogni forma di vessazione e di tortura;   
  • E’ necessario porre una critica radicale ai Decreti Salvini che hanno inciso in termini peggiorativi delle condizioni di vita e dei maltrattamenti sui detenuti ed a nulla sono valse le rivolte, le proteste e le denunce delle famiglie dei detenuti e degli avvocati penalisti e, sebbene si registri un calo dei reati, il numero dei detenuti in Italia continua a crescere varcando cifre drammatiche  ed emergenziali messe a nudo, tra l’altro, nelle recenti rivolte.
  • Rompere la coltre di silenzio omertoso nasconde le urla soffocate di coloro che sono costretti a vivere in condizioni disumane in celle sovraffollate di pochissimi mq, specie con il caldo afoso che caratterizza la stagione estiva;
  • E’ nelle macellerie sociali (carceri, quartieri popolari, nei luoghi di sofferenze come i reparti psichiatrici) che la sinistra, anche istituzionale, dovrebbe   riprendere non solo la presenza ma rendersi protagonista di lotte e mobilitazioni anche perché è proprio in questi luoghi (carceri e quartieri marginali) specie nei quartieri dove spesso si annidano e determinano non-culture che sfociano in comportamenti sociali che spesso rasentano la xenofobia, il razzismo, l’omofobia e l’odio verso i più deboli.
  • Sostenere quelle entità politiche culturali che fanno opera di controinformazione e di denuncia fondamentale per smontare l’architrave della Destra sociale Leghista che si basa sulla squallide campagne mediatiche securitarie.

 

Solidarietà internazionale (Palestina /Kurdistan)

(Boicottare Israele e la Turchia)

Che i consiglieri eletti, specie se di sinistra, nei vari parlamenti Regionali e Comunali, per un senso di civiltà e contro ogni forma di sopraffazione e sistemica operazione di genocidio ai danni delle due Comunità, Palestinese e Kurda, si esprimano ufficialmente, senza se e senza ma, per il boicottaggio economico/politico contro  Israele e la Turchia per i crimini contro l’umanità che tra l’altro quotidianamente vengono consumati.

Il drammatico destino dei due popoli,palestinese e kurdo, incompatibili ai fondamentalismi religiosi, necessitano di ogni forma di sostegno politico ed economico specie verso quelle formazioni politiche che resistono alle occupazioni militari da parte degli eserciti Israeliani e Turchi.

Salerno storicamente ha sempre contribuito a dare continuità alla prassi di solidarietà internazionalista, permettendo allo stesso tempo l’inserimento della nostra comunità locale nel movimento nazionale ed internazionale di solidarietà e di sostegno alla causa palestinese contro l’occupazione israeliana e contro il genocidio sistemico del popolo palestinese. Lo testimoniano i finanziamenti di progetti solidali (sanità, sport, cultura) che contribuiscono a mantenere accesi i riflettori sulla strenua e drammatica resistenza del popolo palestinese contro l’indifferenza dell’Occidente.

E' doveroso e necessario che la questione palestinese ritorni ad essere prioritaria  nella sinistra dando, al contempo, un contributo politico/laico teso ad alleviare non solo alla drammatica esistenza dell’umanità palestinese ma anche di individuare analisi e strategie adeguate all’attuale fase storica internazionale dove i popoli tendono laicamente ad auto/determinarsi ma principalmente a vivere in pace. Pace dei popoli che viene messa sempre a dura prova, anche in piena pandemia  dall’asse del male Nethaniau /Erdogan.

La Turchia dopo l’invasione Siria del Nord, con l’approvazione di Trump e con la vergognosa assenza/indifferenza/complicità dell’Europa dopo che le milizie popolari Kurde hanno combattuto e sconfitto sul campo l’ISIS, anche in piena Pandemia continua con il suo esercito e formazioni mercenarie ad aggredire le comunità Kurde.

Le comunità Kurde, è doveroso sempre ricordare, nel contesto geopolitico dell’attuale Medio Oriente, hanno praticato e sperimentato modelli relazionali/sociali offrendo all’intero Occidente ed alle resto del mondo esempi su come sia possibile uscire e reagire alle barbarie che stanno condizionando il nostro pianeta sia per le ingiustizie sociali che per i disastri ambientali. 

Il ruolo dei Consigli Regionali e Comunali, da un punto di vista istituzionale avrebbe una particolare importanza per spingere il Governo Italiano a rendersi protagonista, almeno per un volta, per impedire sia il genocidio del popolo palestinese che la nuova barbarica invasione e aggressione dell’esercito turco contro le  comunità Kurde e per chiedere l’immediata liberazione di Ocalan.

Salute, lavoro, ambiente, dignità umana e solidarietà internazionale rappresentano alcuni temi sui quali anche da un punto di vista riformista/istituzionale potrebbero contribuire a costituire una barriera contro ogni forma di imbarbarimento sociale/relazionale, dove le energie, le intelligenze vengano sapientemente usate ed utilizzate laicamente per restituire dignità specie a quella umanità  precaria, ricattata ed umiliata.

Nella nostra città esistono tutte quelle condizioni e/o possibilità geo-politiche per rilanciare una lotta/vertenza per la piena occupazione coniugando al lavoro/reddito, la salute, l’ambiente il sapere critico, la necessità di spazi sociali difendendo ed appropriandosi di conseguenza sia delle libertà che le agibilità politiche.

Risulta fondamentale ribadire che sta solo a noi, senza delegare a nessuno, e nella nostra militanza condotta con maturità capacità/volontà ed onestà ideologica/culturale e comportamentale determinare quel clima politico di conflittualità che dal locale sappia inserire la nostra comunità nel contesto nazionale ed internazionale sapendo interpretare/cogliere i bisogni reale della gente e delle generazioni sia nuove che vecchie.

Le considerazioni di cui sopra, mai come oggi, specie per quello che ha determinato e sta determinando il Covid-19, risultano utili per saper affrontare quel che si prospetta essere un futuro nerissimo per la povera gente, non sappiamo ma possiamo intuire quali saranno gli scenari socio-economici e politici che ci attendono.

Se l’esistente risulta essere contrassegnato negativamente per la stragrande maggioranza della popolazione figuriamoci il futuro.

 

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