Prende sempre di più forma l’internazionale nera!
La Conferenza stampa tenuta da Salvini presso l’Ambasciata Italiana a Varsavia a seguito dell’incontro con il leader Jarosław Kaczyński del PiS (Diritto e Giustizia), partito che guida il Governo della Polonia dal 2015, al di là della ricerca da parte della Lega di alleanze con partiti/formazioni politiche presenti nel vecchio continente in vista delle
Il Salvini in Polonia ha usato il ruolo istituzionale di Premier di una nazione e non da dirigente di una forza politica, tra l’altro di estrema destra razzista, per lanciare a livello internazionale messaggi contrassegnati da slogan tipo “difesa della cristianità dei confini e e della famiglia“ alle forze politiche inculturali ed ideologicamente di destra sparse in Europa.
I temi ed i contenuti trattati dal Salvini nell’incontro con i giornalisti per la Lega acquistano significati politici importanti in quanto il Salvini tende a svolgere un ruolo fondamentale nel Gruppo di Visegàrd.
Salvini, nella Conferenza Stampa oltre ad annunciare l’inizio di "un percorso di condivisione" con Kaczyński, leader del partito di destra PiS ("Diritto e giustizia") ha usato l’espressione, “una nuova primavera europea” dando per scontato che l’asse nera non solo possa vincere le prossime
Allo squadrone nero europeo delle 4 nazioni che compongono Visegàrd, con l’integrazione dell’Italia e dell’Austria con il premier Sebastian Kurz risulta essere composto di 6 nazioni europee con Orban dell’Ungheria, lo slovacco Peter Pellegrini, il Ceco Andrej Babis il polacco Mateusz Morawiecki con le prospettive di allargare Gruppo di Visegàrd ad altri stati europei oltre l’Italia e l’Austria.
I componenti del gruppo di Visegàrd, sono fiduciosi di ottenere un buon risultato elettorale alle europee del Maggio prossimo e tale convinzione deriva dalle affermazioni elettorali ottenuti in questi ultimi anni da formazioni/partiti della destra presenti in Olanda, Belgio, Norvegia anche nella civile Svezia e Spagna, che non solo sono presenti nei rispettivi parlamenti ma che rappresentano anche l’ago delle bilancia, compresa la Germania, sulla tenuta dei rispettivi governi.
Oltre i confini dell’Europa, a completamento dell’internazionale nera, c’è l’America Latina il cui quadro a tinte nere si è completato di recente con l’elezione in Brasile di Bolsonaro.
Se nello scenario internazionale uniamo Erdogan e Netanyahu, l’uso del termine internazionale nera risulta essere la più adeguata dove su tutti, come burattinaio/puparo, primeggia il presidente degli Stati Uniti Trump al quale tutti i Premier dei vari paesi sopra citati, non a caso fanno riferimento.
Sia in Europa che nel resto del mondo sino a qualche anno fa l’asse nera era rappresentata da semplici formazioni politiche di destra, ora tale asse risulta essere composta da Governi di Destra che tentano di ridisegnare e prefigurare un’area geografica come l’Europa su basi etnico religiose, anche attraverso l’uso dell’arma di distrazione di massa rappresentata della difesa dei confini dall’invasione degli immigrati.
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