Il nemico ci ascolta
La vicenda della rete Israeliana di spionaggio (Paragon), venuta alla ribalta nella settimana scorsa per aver spiato da software Luca Casarin dell’Asso.ne Mediterranea, Francesco Cancellato Dir. Di Fanpage, Beppe Caccia Armatore della nave umanitaria Mediterranea insieme ad attivisti, oppositori politici, giornalisti e cittadini di varie nazionalità europee, ha determinato scalpore.
A noi militanti, singolarmente e collettivamente, non fa meraviglia l’attenzionamento nei nostri confronti da parte dei vari apparati militari italioti, che avviene con l’uso di tecnologie che possono infiltrarsi nei cellulari, computer, cimici ecc….. così come non ci meravigliamo della potenza militare e poliziesca israeliana, che ha affinato e rafforzato la capacità di controllo, a livello planetario, anche con l’uso società private che operano, con o senza autorizzazioni e convenzioni ufficiali dei vari governi.
Paragon lavora esclusivamente con i governi ai quali offre diversi strumenti per ottenere l’accesso a smartphone e altri dispositivi elettronici e spiarne i contenuti e le comunicazioni.
Il DDL1660 ed il ruolo dei servizi segreti NATO/Israele nella guerra preventiva interna.
Più passa il tempo più ci si rende conto della/delle pericolosità di questo Decreto nelle sue articolazioni non solo teso al controllo finalizzato a reprimere ogni forma di opposizione ma anche su come lo stesso si inserisce nei contesti politici internazionali sempre più contraddistinti dagli operati politici /militari imperial/colonialisti che stanno alla base delle barbarie belliciste in atto, in primis l’Olocausto palestinese.
Nel DDLL 1660, in modo subdolo ma non tanto criptico, si autorizzano e si legittimano ufficialmente ed apertamente strutture eversive parelle allo Stato tese a prevenire il “terrorismo” con ogni mezzo utile, seppur illegale, ed è in questo quadro il ricorso anche a società private private (Paragon) per spiare/controllare ogni forma di opposizione socio/politico/culturale nella nazione italiota .
Per quanto sopra citato è sempre bene ricordarsi i ruoli della Gladio la P2 nello Stragismo di Stato nei vari golpe tentati, gli intrecci dalle organizzazioni paramilitari fasciste con la mafia ed i ruoli dei servizi segreti internazionali compresi quelli israeliani e gli intrecci con la Mafia.
In che mani, eserciti ed apparati dei vari servizi segreti compresi gli organi di informazione sono finite, dagli USA all’Europa, da Israele all’Italia all’Austria, dall’Ungheria agli ex stati dell’ex Patto di Varsavia ?
Basterebbe volgere lo sguardo al meeting dell’internazionale nera Patriot ((PfE fronte europeo ) sotto l’ombrello protettivo di Trump/Musk, svoltosi a Madrid, che ha visto al festival della Sanremo dell’Internazionale Nera esibirsi sul palco madrileno Orbán, Le Pen e Salvini( mancava la Meloni solo per opportunità politica) e decine di Organizzazioni neo/nazi/fasciste europee.
Il PfE rappresenta 15 partiti da 13 paesi, per un totale di 19 milioni di voti raccolti alle ultime europee.
Che il DDL1660 sia volto a reprimere qualsiasi forma di opposizione sociale, eredità delle politiche securitarie dei governi di centro sinistra (Renzi, Minniti) è cosa ormai arcinota, che colpisce studenti, operai disoccupati, Centri Sociali, così come le manifestazioni pacifiche di Exition Rebellion ed i movimenti in difesa dell’ambiente contro le Grandi Opere TAV , Ponte sullo Stretto di Messina in quanto “ infrastrutture strageche, detenute/i e famiglie che lottano contro le macellerie sociali quali le carceri e l’elenco è lungo compresi i movimenti che impegnati in Italia( ma nel mondo intero) contro l’Olocausto Palestinese ecc.. .
In climi di guerra, come storicamente determinato, non può mancare l’invito alla delazione
Tra le varie libertà sotto attacco del Decreto Sicurezza c’è anche quella accademica, l’articolo 31 del famigerato Decreto, disegnato dal ministro dell’Interno Piantedosi prevede infatti che “le pubbliche amministrazioni e i soggetti che erogano servizi di pubblica utilità sono tenuti a prestare al Dis, all’Aise e all’Aisi collaborazione e assistenza necessarie per la tutela della sicurezza nazionale”. Inoltre, i servizi segreti “possono stipulare convenzioni con questi soggetti, nonché con le università e con gli enti di ricerca. Le convenzioni possono prevedere la comunicazione di informazioni anche in deroga alle normative di settore in materia di riservatezza”.
Non ci resta alro che attrezzarci di conseguenza
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