La NATO, gli Usa ed il Fascismo di oggi e di ieri
Oggi
(Andrzej Duda ha accolto Volodymyr Zelensky 5 Aprile 2023)
Gli USA/NATO, con grande soddisfazione, hanno salutato l’ingresso della Finlandia che, dal 4 aprile 2023 è diventato il 31° paese che aderisce alla NATO.
L’ingresso della Finlandia coincide anche con il nuovo governo che ha visto la vittoria del Partito della Coalizione Nazionale (KOK) di centrodestra e dal Partito dei Veri Finlandesi (PS), formazione neo fascista/xenofoba.
Con la Finlandia, preceduta dalla nostra nazione italiota, l’elenco dei governi europei che hanno svoltato a destra diventa sempre più lungo ed il mosaico di una Europa che vira a Destra, con governi le cui coalizioni sono composte da formazioni politiche neofasciste, neonaziste, xenofobe ecc, man mano si sta completando.
Alcune riflessioni a breve, medio e lungo termine per quel che riguarda la pianificazione strategica politica/militare degli USA/NATO in Europa, in funzione anti Russia e Cina, e sulla funzionalità servile della destra post fascista/nazista europea diventano sempre più necessarie.
E’ fondamentale analizzare, altresi, gli stati affidatari da USA/NATO del ruolo di gendarme degli interessi imperialisti nelle varie aree geopolitiche del pianeta (Europa, Asia, Africa, Medio, Oriente) poiché in tal modo si comprenderà sempre di più il ruolo funzionale/servile dell’Ucraina con il Golpe del 2014, e della Polonia come testa d’ariete per i piani egemonici USA/NATO specie nel vecchio continente.
Il limite della sinistra europea è stato il non aver compreso gli avvenimenti in Ucraina nel 2014 con la tristemente famosa “Euromaidan”, narrata come rivoluzione ma nei fatti un vero golpe, dopo che il presidente Yanukovich si era rifiutato di far aderire l’Ucraina alla Nato che da anni aveva iniziato ad espandersi verso est, fino ai confini della Russia, inglobando: Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria, Lettonia, Lituania, Bulgaria, Romania, Slovacchia, Slovenia, Croazia e Albania.
Ufficialmente gli USA/NATO già dal Dicembre 2013 avevano investito 5 Miliardi di dollari “al fine di dare all’Ucraina il futuro che merita” dopo avere foraggiato, già dal 2009, sia economicamente che militarmente la la formazione politica/militare neonazista Azov.
A proposito del battaglione/esercito Azov riproponiamo parti dell’articolo dello 04-03-2022:
“ In Ucraina, dal 1991 esistono ed operano formazioni politiche e paramilitari nazifasciste che sono appoggiate sostenute da Kiev e persino addestrati(modello Contras in Nicaragua) da istruttori militari NATO in funzione anti russa.
“Le formazioni paramilitari nazi/ fasciste hanno commesso numerosi crimini sanguinosi contro i civili nelle autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk .
Tra i gruppi neonazisti ucraini il più forte è il Battaglione Azov nato il 2014 a Mariupol, città ucraina affacciata sul Mar d’Azov il cui leader è un certo Andriy Biletsky, militare noto con l’appellativo di ”Fuhrer bianco” sostenitore della purezza razziale ucraina.
Il neonazista Battgalione Azov inizialmente operava da milizia irregolare che combatteva contro i ribelli ucraini filorussi e si è macchiato di numerose atrocità contro la popolazione civile sia nel settore di Mariupol quanto negli oblast orientali da Kharkiv a Lungansk.
Le atrocità del Battaglione Azov furono denunciate sia da Amnesty international che dall’Osce e, nonostante tutto, nell’indifferenza generale degli stati occidentali, addirittura tale battaglione divenne così imponente da essere inquadrato nella Guardia nazionale, sotto il controllo del ministero degli Interni, per sfruttare al meglio le milizie rivelatesi cruciali per arginare l’avanzata dei ribelli nel Donbass Biletsky ottenne il grado di colonnello e una medaglia al valore per aver guidato la squadra probabilmente più efficace al fronte.
Ora l’Azov, che conta circa 1.260 effettivi, è un reggimento di forze speciali e viene addestrato da istruttori Nato, ma ha mantenuto le insegne che ricalcano gli emblemi delle SS naziste sopra al cosiddetto sole nero, un altro simbolo caro a Hitler.
Dal febbraio 2019 è dislocato nuovamente in Donbass, e probabilmente è attualmente impegnato in prima linea contro le forze armate russe.
L’Azov non è solo un reggimento, è anche un movimento politico, che si è dato una struttura nel corso del tempo. Il suo fondatore Biletsky ha creato un partito, Corpo nazionale, nell’ottobre 2016 e ha pubblicato un libro, “Le parole del Führer bianco”, che funziona da manuale per l’addestramento delle reclute.
Il movimento Azov ha tentacoli in tutta Europa anche oltre: insieme ad altre organizzazioni forma una rete nera di reclutamento internazionale che richiama neonazisti e suprematisti bianchi da entrambe le sponde dell’Atlantico, guadagnandosi il soprannome di “legione nera ucraina”.
In Italia il battaglione ha avuto diversi contatti con la galassia dei gruppi di estrema destra (messi in evidenza anche attraverso le indagini sulle reti del neo terrorismo nero ) e in particolare con i militanti di Casapound, alcuni dei quali avrebbero partecipato agli addestramenti dell’Azov”.
Sottolineamo alcuni aspetti che hanno preceduto le attuali “operazioni militari“ dell’esercito russo in terra ucraina e le intenzioni di belligeranti USA/NATO in funzione anti Russia furono esplicite già con le le dichiarazioni del presidente Biden contro la Russia, non appena eletto.
Gli USA/NATO avevano già pianificato dal 1991, per quanto sopra evidenziato, scenari bellici al fine di dare continuità alle politiche internazionali sostenute e guidate dalla Clinton (vedi Siria, Liibia) che nelle sue ammissioni, come rappresentante di Wall Street, intendeva isolare economicamente la Russia per assorbirla nell’economia globalizzata, con ogni mezzo necessario.”
In qualsiasi area geopolitica del pianeta quando in gioco ci sono i piani egemonici imperialisti, gli USA/NATO, come storicamente determinato, hanno sempre pianificato avvenimenti /eventi sia con i Golpe che con le guerre (America Latina, Grecia Iraq, Afghanistan).
Nei piani egemonici imperialisti di USA/NATO l’Unione Europea deve essere una semplice sigla anche di facciata, purché suddita, e le Destre Europee con lo pseudo antieuropeismo ma pro NATO/USA (spauracchio per i democrati europei), sono le più funzionali.
La svolta a destra dell’Europa è un dato di fatto nonostante ciò una “sinistra atlantista/interventista pacifista” europeista” ”ambientalista”, piuttosto che far prevalere almeno quel comune senso del vivere civile anche per colmare il vuoto di democrazia che sta caratterizzando buona parte della della geopolitica del pianeta in particolar modo dell’Europa la quale, attualmente si sta distinguendo sempre più in un modo miope ed irresponsabile per l’essere protesa/suddita agli interessi imperialisti” democrat USA”.
Fin a qualche tempo fa le nazioni scandinave erano considerate nazioni civili per le forme di democrazia avanzate, per le politiche riguardanti i diritti civili, la solidarietà internazionale verso i palestinesi e curdi, per l’integrazione dei migranti, per il Welfare interno e per mantenere una “intelligente/opportuna” equa distanza dalle grandi potenze.
Lo scenario europeo è diventato davvero inquietante, nonostante le forti mobilitazioni (Francia, Germania, Inghilterra, Belgio...manca solo l’Italia) contro le politiche economiche neoliberiste antipopolari per le quali i costi per la guerra contro la Russia, imposta dagli USA/NATO alle nazioni satelliti, che stanno incidendo pesantemente sulle condizioni di vita del 80% degli europei.
Quel che appare sconvolgente come per la Finlandia così come per la “Democrat Germania” sono le posizioni politiche assunte sia interventiste che per la corsa al riarmo dei Partiti dei Verdi dei rispettivi paesi.
E’ storia, prima e principalmente dopo la seconda guerra mondiale, la spada di Damocle posta dagli USA sulla testa dell’intero pianeta con le bombe atomiche sganciate sua Hiroshima e Nagasaki , per imporre non solo l’imprimatrur mondiale in funzione anticomunista /Patto di Varsavia ma anche come monito per tutte quelle nazioni i cui governi ponevano le politiche di piena autonomia e/o che non si riconoscevano nei piani economici/militari degli USA .
Gli USA /NATO , in funzione di quanto sopra evidenziato, hanno sempre sostenuto sia direttamente che indirettamente governi con formazioni politiche nazi/fasciste e/o dittatoriali purché rientranti nella protezione dell’ombrello militare della NATO.
Tutto il sostegno politico/economico/militare/paramilitare possibile degli USA/NATO ai governi di destra parafascisti purchè anti comunisti ed è in questa chiave di lettura che va inquadrato nei piani USA il ruolo nevralgico assegnato alla Polonia nella NATO dell’Est che avrà un ruolo principe sia in funzione anti Russia che di gendarme nell’ intera Europa.
La Polonia sarà dotata di armi di lunga gittata che faranno invidia sia alla Germania che alla Francia e non è escluso la dislocazione, di fronte alla Russia, di testate nucleari.
Per comprendere i timori di una Europa virata a destra, non dovuta soltanto ai limiti di una sinistra europea anch’essa vassalla degli USA, è importante anche svolgere lo sguardo al passato nelle fasi che precedettero la seconda guerra mondiale quando gli USA e l’Inghilterra, in funzione anticomunista, mantenevano rapporti politici ed economici sia con Mussolini che con la stessa Germania Nazista .
Gli USA che fino all’ultimo volevano salvare Mussolini e proprio perché siamo in prossimità del 25 Aprile e dell’opera di defascistizzazione (Piazzale Loreto) in Italia dell’intero movimento partigiano che il prossimo contributo sarà sugli USA ed il Fascismo di ieri.
Ieri
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