L'armata rossa
Da quel 27 Gennaio 1945 quando l’Armata Rossa entrò ad Auschwitz al Genocidio del Popolo Palestinese e Kurdo.
A 75 anni da quell’orrore scoperto dall’Armata Rossa, diventa fondamentale ricordare Auschwitz per non abbassare mai la guardia e tenere alta la vigilanza antifascista affinché non accadano mai più simili crimini e barbarie contro l’umanità e per tali motivi risulta sempre doveroso/necessario, attraverso l’opera della Memoria Storica, ripercorrere e ricostruire le fasi storiche che portarono in Europa all’avvento del Fascismo ed il Nazismo.
Da quel 1945 ai nostri giorni dovremmo anche porci alcune domande :
- Come è possibile assistere all’imperversare di croci uncinate, svastiche, a saluti romani come non si contano più il numero dei reati di apologia di fascismo e nazismo ed istigazione all’odio razziale che si consumano non solo in Italia ma in tutta Europa?;
- Come è possibile il verificarsi di stragi (dalla civile Europa agli stati Uniti d’America) per mano di appartenenti ad organizzazioni filo naziste ed inneggianti al suprematismo bianco ed alla razza ariana?;
- Come è possibile che professori, professionisti, consiglieri comunali ecc. si fanno fotografare, video riprendere vestititi da nazisti con tanto di baffetti e stivaloni lucidati?;
- Come è possibile che tifoserie di calcio, basket, pallavolo impunemente inneggiano al Duce ed Hitler cosi come l’ostentazione di striscioni con simboli fascisti e nazisti?.
Molti degli esempi sopra citati spesso vengono considerati e/o giustificati come goliardate e nella migliore delle ipotesi di gesti dettati da pura imbecillità.
In Polonia, Ungheria e Ucraina nostalgici delle ideologie filo naziste sono addirittura al governo, l’attuale Presidente del Brasile, un certo Bolsonaro, non ha nessuna remora a esternare dichiarazioni del tipo “Senza Pinochet il Cile sarebbe come Cuba”, a rivendicare la sua nostalgia della dittatura e del regime militare (1964-1985) e rendere pubbliche le idee razziste ed omofobe congiuntamente all’odio verso gli indios dell’Amazzonia.
Qualcuno potrebbe affermare che non ci sarebbe nulla da meravigliarsi visto che il fautore dei rigurgiti neo fascisti/nazisti nel mondo è un certo Trump che riveste addirittura il ruolo di Presidente degli Stati Uniti d’America.
Basterebbe ricordare che tra i suoi sostenitori ci sono:
- Davide Duk, leader dei Neo Nazisti Americani, ex Gran Maestro del Ku Klux Klan, antisemita, negazionista e sostenitore della Supremazia Bianca;
- il 27enne, Alexander Bissonette, autore della strage nella moschea di Quebec City, grande estimatore del ramanato Trump di Marine Le Pen e dell’esercito Israeliano
e l’elenco della feccia stimatrice di Trump in America come in Europa è lungo.
Tranquillamente potremmo aggiungere ai truci motti del nazismo, Arbeit Macht Frei/ Gott mit uns quello di “Trump mit uns” .
A 75 anni da Auschwitz, i pericolosi rigurgiti antisemiti che si stanno manifestando in questi ultimi anni in varie parti del mondo non a caso evidenziano il dato politico che, alla ripresa politica dei movimenti neofascisti/neo nazisti in Europa negli Stati Uniti d’America, coincidenti tra l’altro con l’elezione di Trump, corrisponde il sopravvento del fondamentalismo di stampo religioso.
Il “Fondamentalismo pseudo religioso”, attualmente stà dominando e condizionando la scena politica mondiale determinando una pericolosa instabilità geopolitica internazionale che non è certo funzionale ai due popoli, tra l’altro laici, quali quello Palestinese e Kurdo verso i quali si sta consumando un vero e proprio genocidio, tanto meno agli arabi con le centinaia di migliaia di morti in Siria e con un numeri inestimabili e drammatici di profughi.
Chi sono principali assertori del fondamentalismo religioso ?
- L’ISIS con la capacità economica grazie al sostegno della varie banche del Qatar, Kuwait vari Emiri dell’Arabia Saudita (alleati occidentali);
- Erdogan che tende al gran Sultanato;
- Israele con l’ebraicizzazione d’Israele (punta più alta punta del programma neocoloniale del Sionismo che esclude il diritto al ritorno dei non ebrei e, dunque dei palestinesi nati in quelle stesse terre e dei loro discendenti.
E’ nel brodo primordiale delle identità religiose e di razza sulle quali si determinano stati e confini, a discapito della laicità, che l’antisemitismo oggi trova facile breccia così come le varie strumentalizzazioni per convenienza politica/economica (vedi la “pax mafiosa di Trump” ben vista da Nethanyahu che vuole proporre/imporre ai palestinesi).
E’ doveroso per tutte/i, per quanto sopra citato, rimarcare la differenza tra antisemitismo e antisionismo che vergognosamente vengono messi sullo stesso livello.
In Italia, giornalisti e l’intera classe politica governativa, per non criticare e per criminalizzare ogni forma di dissenso/opposizione alle politiche neocoloniali/guerrafondaie di Israele, tra l’altro pluri/condannate dall’ONU anche per violazioni dei diritti umani e non solo, si stracciano le vesti nel porre sullo stesso livello antisionismo ed antisemitismo.
Tra gli assertori di questa similitudine chi spicca maggiormente, proprio lui, quel Matteo Salvini che, come Trump in grande lui in piccolo ha tra i suoi maggior sostenitori i neo fascisti di Casapound, Forza Nuova, tutti i negazionisti italiani appartenenti ad organizzazioni neo naziste.
E’ bene sempre ricordare che nella sua recente visita in Israele, nonostante tutti fossero a conoscenza del personaggio della collocazione politica del suo partito e dei suoi sostenitori i è stato ricevuto con tutti gli onori.
Degli orrori dei campi di sterminio dei drammi causati dal Fascismo e dal Nazismo esistono seri timori dell’azzeramento della memoria storica lo testimoniano anche i dati Eurispes dai quali, dal 2004 ad oggi, risulta aumentato il numero delle persone per le quali l’olocausto non sia mai esistito e che Mussolini sia stato un grande Leader.
I dati Eurispes per noi laici comunisti/libertari ed antagonisti non rappresentano una novità, vista la nostra opera, da sempre, di monitoraggio, controinformazione congiuntamente alla prassi antifascista/antirazzista.
Dai dati Eurispes risulta anche il dato storico politico che non sia possibile alcuna forma di pacificazione che è fondamentale la difesa della Memoria Storica della Resistenza Partigiana, vista anche, per motivi anagrafici, la scomparsa delle testimonianze dirette di partigiani, di deportati e vittime delle discriminazioni razziali.
Si pone al contempo, per i contesti politici attuale, la necessità politica che sia arrivato il momento che le comunità ebraiche laicamente si pongano seriamente il problema delle conseguenze delle occupazioni militari dell’esercito israeliano dei territori palestinesi.
Le attuali politiche degli insediamenti dei coloni israeliani, attraverso l’esproprio delle terre, delle distruzioni delle case, le scene degli esodi di donne, bambini ed anziani palestinesi cacciati dai loro territori per non parlare delle migliaia di palestinesi (bambini, adolescenti, adulti) detenuti ed uccisi dal fuoco sia dell’esercito che dai coloni israeliani per non parlare delle stragi come quelle causate dall’Operazione Piombo Fuso, immagini e drammi di un popolo che non potranno mai essere dimenticate e che possono generare solo odio.
Le Comunità ebraiche dovrebbero anche laicamente porsi la domanda sulle politiche internazionali dello Stato d’Israele, in questo mezzo secolo, con il coinvolgimento ed il ruolo dei suoi apparati Militari come il MOSSAD in scenari politici come:
Nell’Europa degli inizi degli ani 70 con le dittature in Spagna, Grecia, Portogallo ed i tentativi di Golpe in Italia sempre con il sostegno degli Stati Uniti d’America;
- Riconoscimento della la Dittatura in Brasile (1968) che ebbe un ruolo importante, condotto sottotraccia, per il progetto di destabilizzazione dell’America Latina che portò prima al Golpe in Cile poi in Argentina;
- riconoscimento del Regime Sud Africano dell’Aparttheid;
- Israele, con i suoi servizi segreti ebbero un ruolo di copertura di sostegno indiretto con i neo fascisti italiani garantendo loro coperture e latitanze in America Latina e paesi europei come la Spagna, Grecia ed il Portogallo.
Per ritornare a quel 27 Gennaio del 45 quando l’Armata Rossa svelò al mondo l’orrore ed i crimini del Nazismo e del Fascismo...
COSA ERA AUSCHWITZ
Oltre al campo originario, denominato Auschwitz I, durante il periodo dell'Olocausto, nacquero diversi altri campi del complesso, tra cui il famigerato campo di sterminio di Birkenau (Auschwitz II), situato a Birkenau (in polacco Brzezinka), il campo di lavoro di Monowitz (Auschwitz III), situato a Monowitz, (in polacco Monowice),[5] e altri 45 sotto-campi costruiti durante l'occupazione tedesca della Polonia in cui i deportati venivano utilizzati per lavorare nelle diverse industrie tedesche costruite nei dintorni facevano parte del complesso tre campi principali e 45 sottocampi. L'area di interesse del campo (Interessengebiet), con sempre nuove espropriazioni forzate e demolizioni delle proprietà degli abitanti residenti, arrivò a ricoprire, dal dicembre 1941, la superficie complessiva di circa 40 chilometri quadrati. All'interno di questa superficie avevano sede anche alcune aziende modello, agricole e di allevamento, volute personalmente da Hitler, nelle quali i deportati venivano sfruttati come schiavi.
Auschwitz I
Era un Konzentrationslager (campo di concentramento). Fu reso operativo dal 14 giugno 1940, ed era centro amministrativo dell'intero complesso. Il numero di prigionieri rinchiusi costantemente in questo campo fluttuò tra le 15 000 e le oltre 20 000 unità. Qui furono uccise, nella camera a gas ricavata nell'obitorio del crematorio 1, o morirono a causa delle impossibili condizioni di lavoro, di esecuzioni, per percosse, torture, malattie, fame, criminali esperimenti medici, circa 70 000 persone, per lo più intellettuali polacchi e prigionieri di guerra sovietici. Nei sotterranei del Block 11 di Auschwitz, la prigione del campo, il 3 settembre 1941 venne sperimentato per la prima volta dal vicecomandante del campo Karl Fritzsch, per l'uccisione di 850 prigionieri, il gas Zyklon B, normalmente usato come antiparassitario, poi impiegato su vasta scala per il genocidio ebraico.
II (Birkenau)
Era il Vernichtungslager (campo di sterminio). Era l'immenso lager nel quale persero la vita oltre un milione e centomila persone, in stragrande maggioranza ebrei, russi, polacchi, prigionieri di guerra, omosessuali, oppositori politici, testimoni di Geova e zingari. Dopo l'arrivo dei prigionieri, questi venivano selezionati e quelli inabili al lavoro venivano condotti alle camere a gas con lo scopo di essere uccisi. Birkenau era inoltre il più esteso Konzentrationslager dell'intero universo concentrazionario nazista e arrivò a contare fino a oltre 100 000 prigionieri contemporaneamente presenti. Era dotato di quattro grandi Crematori e di «Roghi», fòsse ardenti ininterrottamente giorno e notte, usate per l'eccedenza delle vittime che non si riusciva a smaltire nonostante le pur notevoli capacità distruttive delle installazioni di sterminio. Gli internati, reclusi separatamente in diversi settori maschili e femminili, erano utilizzati per il lavoro coatto o vi risiedevano temporaneamente in attesa di trasferimento verso altri campi. Il campo, situato nell'omonimo villaggio di Brzezinka, distava circa tre chilometri dal campo principale e fu operativo dall'8 ottobre 1941.
Auschwitz III (Monowitz)
L'Arbeitslager (campo di lavoro). Sorgeva nei pressi del complesso industriale Buna Werke per la produzione di gomma sintetica, proprietà dell'azienda I.G. Farben che però, nonostante l'impegno profuso, non entrò mai in produzione. Il campo, situato a circa 7 chilometri da Auschwitz, fu operativo dal 31 ottobre 1942 e alloggiò fino a 12 000 internati, tra cui Primo Levi ed Elie Wiesel.
Mai più!!!
- Accedi o registrati per poter commentare
