Grazie Roma!
La Salerno Antagonista e Antifascista
Ringrazia Roma Antifascista!
Il senso di responsabilità dimostrato il 28 Febbraio e nei giorni precedenti dal Movimento antifascista ed antirazzista romano merita un grande plauso da parte di tutte e tutti noi.
La mobilitazione e l’intelligenza politica espressa dall’intero movimento antagonista e antirazzista romano e dalla varia umanità politica presente nella grande manifestazione del 28 Febbraio ci deve portare ai prossimi appuntamenti a venire, come l’EXPO di Milano, proiettando uno sguardo al passato (Genova 2001), uno al presente e uno al futuro.
L’EXPO di Milano partirà già condizionato da un clima politico particolare all’insegna dei Renziani decreti antiterrorismo “anche di stampo internazionale”, con l’evidente intento e disegno politico di questo governo “di cogliere due piccioni con una fava”.
È chiaro che l’obiettivo è lo smantellamento delle varie forme di resistenza politica e culturale nella nostra penisola, dall’opposizione sociale (le lotte per la casa – lotte dei precari e dei disoccupati) alle lotte strutturali contro le Grandi Opere.
I “me ne frego “(di Mussoliniana espressione linguistica) di Salvini, preceduti negli anni da Berlusconi, i Forconi fino ai movimenti “Prima di tutto gli Italiani” con il copyright di Carminati, sono una preoccupante risposta alle miopi politiche di quel becero quadro politico/istituzionale espresso da una certa sinistra che agli inizi degli anni ’90 addirittura considerava vecchi ed ideologici i festeggiamenti del 25 Aprile (Folena- Veltroni-D’Alema) e che, per acchiappare consensi e dimostrare di saper governare, ha prodotto le disarmanti teorie della pacificazione.
Le resistenze antifasciste/antirazziste contro ogni forma di guerra imperialista e colonialista da parte del Movimento Antagonista italiano hanno dimostrato non solo come siano folli e devastanti le guerre, ma anche come la miope teoria della pacificazione anche in ambito internazionale, in particolare per ciò che riguarda la questione palestinese, abbia solo determinato il normalizzarsi dell’oppressione israeliana e il perpetuarsi di ulteriore morte e distruzione.
Emblematico è ciò che è avvenuto in occasione della discussione per il riconoscimento dello Stato di Palestina: una classe politica inetta ha approvato un testo ipocrita che costituisce una becera e impudica forma di servilismo verso lo Stato d’Israele, per non incrinare i rapporti economici e per il ruolo preminente che esso sarà chiamato a svolgere nel nuovo scenario mondiale che si va a profilare…
Mai con Salvini, corteo sfila per il centro di Roma – di Simona Berterame
c.s.a. Jan Assen – Salerno
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