Gli ex corsisti in piazza per conoscere il loro futuro

Saranno in tanti a far sentire la loro voce, questa sera, dalle 18.00, in piazza Portanova. Distribuiranno  i loro volantini e col megafono spiegheranno ai passanti i motivi della loro protesta che dura da anni. Sono gli ex corsisti del progetto “Conoscenza e Lavoro” che hanno costituito un comitato, un “Movimento di Lotta”.

Sono uomini e donne, circa trecento persone, soprattutto giovani, che nel 2008, hanno conseguito dei Corsi di Formazione Professionale, sulle principali tematiche ambientali, riservato ai disoccupati della Provincia di Salerno (partirono 34 corsi di 400 ore ognuno). Dopo aver sostenuto degli esami dinanzi a commissioni giudicanti, composte da ispettori e tecnici della Regione Campania, i corsisti hanno conseguito una qualifica professionale, di valenza regionale.

Avrebbero dovuto completare il progetto con delle Work Experience presso aziende o enti del territorio, con una remunerazione di 600 euro mensili, finanziati con i Fondi Sociali Europei, già stanziati con il decreto Dirigenziale della Regione Campania. Da allora questi corsisti, si ritrovano ancora senza un lavoro e senza la speranza di poterlo avere. Ci ha raccontato la loro storia Franz Cittadino, uno dei coordinatori dei Cobas salerno: “La Giunta Provinciale di Salerno, quella del presidente Villani, il 16 aprile del 2007, approvò il progetto denominato “conoscenza e lavoro”, successivamente stipulò un protocollo d’intesa con la Regione Campania. L’assessore regionale al Lavoro dell’epoca, Corrado Gabriele e l’Assessore al Lavoro  della Provincia di Salerno , Massimo Cariello, in un incontro, ci assicurarono che per attivare le Work Experience, sarebbero stati utilizzati 600 mila euro, residuo dei fondi del 2007. Da allora non si è capito più nulla. E’ iniziata una sorta dipartita a ping/pong tra i due assessori al lavoro (provinciale e regionale) che ancora continua, anche con i nuovi assessori. Ci chiediamo e chiediamo da tempo, che fine abbiano fatto i 2.500.000 euro dei Fondi Europei del 2007/2013 destinati, col decreto Dirigenziale, ai corsisti salernitani per iniziare le Work Experience e per quali usi siano stati “distratti”. E’ iniziata anche un’indagine della Procura, della quale non abbiamo saputo più nulla.

Mentre a Napoli sono state trovate delle imprese che usufruendo dei fondi europei hanno assunto i coristi, a Salerno, dove un salernitano su due è disoccupato e uno su tre emigra al Nord o all’estero, questo non è accaduto. Entro fine marzo del 2012, Salerno rimarrà fuori da ogni forma di finanziamento europeo”.

La sordità delle istituzioni alle richieste di questi disoccupati delusi e senza più speranze, provocò una serie di reazioni che sfociarono in cortei blocchi stradali e ferroviari: ” A causa di questi blocchi, compreso quello che attuammo al Molo Masuccio Salernitano, alcuni componenti del Movimento di Lotta sono stati indagati. Queste lotte, servirono, però a sbloccare i 2.500.000 euro che poi sono spariti”.

Questi disoccupati che sono stati formati per varie tipologie di lavoro, legate al riassetto idrogeologico, in difesa del territorio salernitano, potrebbero essere utilizzati per monitorare i fiumi, riforestare e rafforzare gli argini dei torrenti, controllare e prevenire i disastri, intervenendo sul dissesto idrogeologico e morfologico del nostro territorio. “Basterebbe solo un po’ di buon senso per risolvere questa vicenda” spiega Cittadino dei Cobas “il Signor Prefetto, in quanto emanazione diretta del Governo, dovrebbe farsi carico, presso la Regione Campania, la Provincia e il Comune di Salerno, di risolvere una vicenda, che amministrativamente e finanziariamente è già risolta almeno sulla carta, per una collocazione lavorativa, tra l’altro non gravante sui costi dei cittadini di Salerno. Si potrebbero utilizzare i Fondi del Piano Regionale per il Lavoro che giacciono alla Regione Campania e che magari rischiano non solo di sparire, ma che vengano utilizzati nel territorio napoletano”.

Fonte: Il Roma

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