Gli effetti del Nuovo (dis)Ordine Mondiale? I camorristi dell’ISIS!

bombe

Quella notte a  Bagdad erano le 2.10 del 17 Gennaio 1991 quando si diede inizio alla Guerra del Golfo.

Dal 17 Gennaio al 23 Febbraio, ininterrottamente furono effettuate più di 1000 missioni aeree al giorno, sganciando 88.500 tonnellate di bombe, mentre da navi da guerra al largo dal Golfo Persico si sparavano missili Tomahawk, bombe laser guidate sganciate da bombardieri stealth  F-117° Nighthawk  e missili anti-radar lanciati dai cacciabombardieri  F -4 Phantom.

Per legittimare tale inizio di crimine contro l’umanità furono coniate terminologie del tipo:
Bombe Intelligenti, Esportare Democrazia e Civiltà nel Mondo e Guerra Giusta!

 “Grande esempio di civiltà occidentale” è l’averci resi partecipi con le  dirette televisive, seduti a tavola con uno sguardo agli spaghetti ed un altro al televisore ad un bombardamento in diretta, portandoci la guerra in casa, quasi a normalizzare, a farci abituare a quello che sarebbe successo in seguito. Abituarci agli esodi, abituarci ai massacri di bambini e civili in Irak, Afghanistan, Jugoslavia, Libia, Somalia, Territori palestinesi Gaza etc…

L’Occidente da quel 1991, con le stragi, le centinaia di migliaia di morti provocati dalle armi intelligenti, iniziò anche l’opera di umiliazione di quei popoli soggiogati dalla violenza.

Come si umiliano i popoli? Guantanamo Docet!

Ma l’assurdo di oggi è che i più grandi fautori dell’interventismo guerrafondaio di ieri, a distanza di 24 anni, dopo il disastro mondiale che hanno generato, affermano che la Guerra del Golfo fu un errore.

…chest so’ cos a mett e man ‘nfacc!

(trad: …da prenderli a schiaffi)

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