Dopo l’attacco a Charlie Hebdo, la violenza contro i luoghi di culto musulmani

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Dei luoghi di culto musulmani sono stati presi di mira da colpi di pistola e granate stasera a Le Mans e Port-LaNouvelle, in Aude, senza fare vittime.

A Le Mans, quattro granate sono state lanciate  intorno a mezzanotte nel cortile della Moschea di Sablons. Una di loro è esplosa  senza causare morti.

A Portla-Nouvelle, uno o più colpi sono stati sparati in una sala di preghiera musulmana, intorno alle 20, un’ora dopo la fine della preghiera, ha affermato il procuratore di Narbonne. Fortunatamente, la stanza era vuota.

Ovviamente si tratta di qualcuno  che ha pensato bene di vendicare non si sa bene chi o cosa“, ha detto il procuratore di Narbonne, il signor Charmatz, quando gli è stato chiesto un possibile collegamento con l’attacco di mercoledì contro il giornale satirico Charlie Hebdo.
Anche questa mattina, all’alba, un’esplosione avvenuta a VillefranchesurSaône (Rodano) davanti un venditore di kebab adiacente la moschea della città. Una bomba artigianale messa prima dell’ingresso del negozio, a pochi metri dalla moschea, è esplosa alle 5:45. La facciata è stata distrutta, ha detto il procuratore a VillefranchesurSaône, Gregory Dulin, nel corso di una conferenza stampa.

Nessuna ipotesi circa l’origine di questo atto è preferita, per il momento, il magistrato aspetta le analisi della polizia scientifica. Ma per l’UMP vice sindaco della città, Bernard Perrut, “è legata a priori alla situazione drammatica di Parigi”. L’eletto, che richiede la coesione, l’unità e il rispetto, ha presentato istanza di protezione dalla moschea.

Traduzione da www.politis.fr/Au-lendemain-de-l-attentat-a,29602
a cura del Csa Jan Assen

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