La destra fascista/stragista/golpista di ieri, è la destra fascista golpista di oggi…
…così come i poteri forti di ieri sono gli stessi di oggi!
Non dimentichiamo, ora e sempre antifascismo!
Mafia a Roma, 37 arresti per appalti del Comune.
Indagato Alemanno. Arrestati l’ex Nar Carminati…
Maxi operazione in corso a Roma per “associazione di stampo mafioso” con 37 arresti, di cui 8 ai domiciliari, e sequestri di beni per 200 milioni. Un “ramificato sistema corruttivo” in vista dell’assegnazione di appalti e finanziamenti pubblici dal comune di Roma e dalle aziende municipalizzate e interessi nella gestione dei centri di accoglienza.. Le perquisizioni scattate all’alba hanno riguardato boss della malavita e politici di elevato spessore a Roma. Politici che hanno governato questa città e che di certo non potevano non sapere cosa succedeva sotto il loro naso.. Perchè, come in un refrain, per anni si è continuato a dire che la mafia a Roma non esiste. Almeno fino a oggi.
Il ‘guercio’ Massimo Carminati: una vita tra neofascismo e Banda della Magliana
ROMA – Il suo nome è legato in modo indissolubile agli anni ’70 del secolo scorso. Anni di attentati, di stragi, di depistaggi. Di trame nere e di tentativi golpisti. Fino al connubio sempre più stretto, fatto di affari e politica, tra una destra eversiva e una malavita di periferia che finì per servire gli interessi di Cosa Nostra La storia di Massimo Carminati, 56 anni, milanese di nascita ma romano di adozione, si sviluppa proprio in quel periodo. Immerso nella piccola borghesia dell’epoca, frequenta subito gli ambienti dell’estrema destra e dopo aver militato in organizzazioni come il Fuan e Avanguardia nazionale, aderisce in pieno ai Nar, (Nuclei Armati Rivoluzionari): la banda più decisa politicamente e più efficace da un punto di vista militare della galassia terroristica fascista. Stringe subito amicizia con i suoi compagni di liceo, l’Istituto paritario Federico Tozzi del quartiere di Monteverde: Alessandro Alibrandi, figlio di un noto giudice della Capitale, Franco Anselmi, ex missino e fondatore dei Nar, e Valerio Fioravanti, promettente attore poi condannato in via definitiva per la strage alla stazione di Bologna (2 agosto del 1980, 85 morti e 218 feriti) assieme alla sua compagna Francesca Mambro.
I legami tra neofascisti e criminalità emergente della Capitale diventano sempre più stretti. Non c’è solo il denaro rubato da ripulire. Ci sono le armi che servono per gli agguati contro i nemici politici e gestite dalla malavita. Alcune, poi ritrovate in un garage nei sotterranei del ministero della Sanità a Roma, trasformato nella Santabarbara della destra terroristica, saranno rinvenute sul treno Taranto-Milano: solo dopo si scoprirà che si trattava di un tentativo di depistaggio dalle indagini sulla strage di Bologna. Depistaggio portato avanti da due altissimi esponenti dei nostri Servizi segreti, da tempo deviati dai loro compiti costituzionali, e nel quale fu coinvolto lo stesso Carminati poi assolto nel processo d’appello.
Non sarà l’unica assoluzione per il mercenario dei Nar. Massimo Carminati è sempre uscito indenne dai tanti processi che lo accusavano di reati pesantissimi. Nonostante molti pentiti lo abbiano indicato tra gli autori di attentati e agguati mortali, su di lui la magistratura non è mai riuscita a trovare prove in grado di inchiodarlo. Solo nel 1998, dopo una grande operazione della polizia, grazie alle rivelazioni di numerosi pentiti dalle Magliana, Carminati fu condannato in secondo grado a 10 anni di reclusione. Del “guercio” non si è più sentito parlare. L’ex militante dei Nar, affiliato a pieno titolo nella banda più aggressiva e pericolosa della Capitale, emigra all’estero. Probabilmente in Giappone, terra di rifugio per molti terroristi neri latitanti. Poi, con la stessa discrezione e cautela di sempre, rientra nella Città Eterna e inizia a tessere le vecchie amicizie. Grazie anche alla conquista del Comune di Roma da parte della destra di Gianni Alemanno al quale la destra omicida di un tempo presenta il conto. Chiede favori e li ottiene. Con incarichi, prebende, assunzioni. Il sindaco Alemanno si circonda dei personaggi che aveva conosciuto e di cui si era fidato.
tratto da Repubblica
- Accedi o registrati per poter commentare
