Dalla tragedia dei morti sul lavoro alla farsa del Governo Giallo "Rosso”
E qualche sciocco, nella sinistra/sinistrata, vorrebbe addirittura festeggiare per le dimissioni di Salvini…
Avremmo dovuto dedicare questo articolo, sempre con l’invito ad una seria riflessione ed ad un maggior coinvolgimento di compagne/i della nostra città, prettamente al bollettino di guerra rappresentato dai 599 morti sul lavoro solo nei primi sette mesi del 2019.
Le tragiche fine del 24 enne salernitano Francesco Troisi, morto per 20 Euro per le consegne a domicilio delle pizze e del 19 enne Raffaele Frigenti di San Valentino Torio morto per recarsi al lavoro, avrebbero dovuto scatenare e/o determinare almeno una forte indignazione, specie nelle fasce giovanili della sinistra locale, sui tempi di vita strettamente legati allo sfruttamento.
La Strage
Riportiamo sinteticamente i dati drammaticamente più significativi (dati INAIL) legato al bollettino di guerra dei morti sul lavoro in Italia:
- in crescita i morti 599 (+2 %) 12 in più rispetto ai primi sette mesi del 2018;
- un incremento del 5,4%, da 54.096 a 56.996, di quelli in itinere, avvenuti cioè nel tragitto tra l'abitazione e il luogo di lavoro;
- aumentato dell'1,1% in Agricoltura (da 18.732 a 18.946);
- emerge un aumento dei casi mortali solo nell'Italia centrale e meridionale: 10 in più al Centro (da 110 a 120), 15 in più al Sud (da 119 a 134) e 12 in più nelle Isole (da 46 a 58);
- le classi di età, si rilevano incrementi nella fascia 45-54 anni (+43 casi) e in quella 20-34 anni (+19), a fronte di nove decessi in meno per i lavoratori tra i 35-44 anni .
Dai dati sopra riportati esce chiaro il quadro delle cause della strage di lavoratori causate dai tempi e modalità sfruttamento e dalle paure e/o ricatti di perdere forme di reddito seppur basso ed a nero e da ciò le motivazioni rispetto agli anni precedenti sulla diminuzione anche delle denunce sulle condizioni sia di sfruttamento a cui sono sottoposti lavoratrici/ori.
La farsa e le comparse dei “soliti schiocchi di sinistra”.
Nel nostro precedente articolo incentrato sui possibili ed ipotetici scenari politici comprese quelle del ritorno alle urne a seguito tempi della crisi istituzionale i cui tempi politici sono stati dettati dal guascone Salvini hanno confermato le ipotesi di quanto da noi spesso abbiamo evidenziato ed analizzato in questo anno di Governo cosiddetto giallo/verde.
In questo anno di Governo Giallo/Verde a cui dovrebbe succedere quello Giallo/Rosso e, a tal propo
In questa crisi istituzionale, dai mille risvolti compresa quella della formulazione di un Governo Giallo/“Rosso “, per evitare il voto, tra l’altro non voluto da Renzi e dai Deputati Renziani, dalla Bonino, Frantoianni e Berlusconi per rischio estinzione, chi si è distinto maggiormente per la sua “coerenza” è di Zingaretti.
Il neo segretario del P.D. che, dopo il risultato elettorale ottenuto alle scorse all’Europee, dato elettorale che, se si sarebbe confermato anche alle ipotetiche
Zingaretti, sempre in nome del Bipolarismo, era per il ritorno alle urne e non disdegnava anzi sarebbe stato felice di consegnare il Paese ad un altro binomio Salvini/Meloni con l’aggiunta della neo formazione politica di Toti (attuale Governatore della Liguria) ed è in questa chiave di lettura che si spiega il perché del palese accodo politico con Salvini per l'Autunno.
Ma il “coerente” Zingaretti aveva fatto i conti senza l’oste (il Renzi resuscitato) che attualmente mantiene la maggioranza dei deputati la maggior parte de quali sicuramente non sarebbe stata rieletta ed ecco il ritorno dell’allegra Brigata che ripropone il siamo tutti sulla stessa barca/Yacht con l’aggregazione di un altro “coerente” il Comico per eccellenza Grillo.
Quali i programmi del P.D. in nome della discontinuità dal Governo precedente?
- Parlano di Green Economy e sono per il TAV con tutto lo sconquasso ambientale che deriverà;
- Parlano della ripresa delle costruzioni di opere, infrastrutture;
- Parlano di ridare potere alla Confidnustria che dovrà gestire e controllare ogni forma di finanziamento pubblico;
- Parlano di rivedere il decreto sicurezza, rivalorizzando i Decreti Minniti, tanto cari alla Unione Europea;
E, per la manovra finanziaria che dovrà essere varata entro questo autunno cosa verrà scarificato sull’altare della BCE?
Ed in politica estera per Libia, Siria, Libano, per i Palestinesi , Erdogan, Nethaniahu, Bolsonaro?
Per la difesa dell’ambiente dai cataclismi climatici causati dallo Sviluppo Capitalista tanto caro a Boccia e Salvini ed al Partito del PIL il programma politico seguirà quello per la realizzazione del TAV /TAP?
E nella sinistra qualche sciocco vorrebbe addirittura festeggiare per le dimissioni di Salvini?
Siamo seri, “facimm’e’persone serie”
Care compagne/i sarebbe da ipocriti negare la soddisfazione di vedere Salvini momentaneamente accantonato da un punto vista istituzionale ma, da ciò a gioire mettendo la testa sotto la sabbia, non solo è da sciocchi ma è da irresponsabili vista l’aria di destra sociale che potrebbe uscire ulteriormente rafforzata da politiche, democratiche solo di facciata, ma nei contenuti simili a quelli dei governi precedenti.
E se a questo si unisce la totale separazione della Sinistra/sinistrata dagli strati sociali sempre più precari, deboli e ricattati e facilmente attecchibili da ideologie di destra xenofobe e omofobe e, visto il vento che spira in Europa e nel Resto del Mondo ora più che mai è ora di cambiare marcia.
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