Per un “cessate il fuoco senza se senza ma“ prima che sia troppo tardi!

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( tradotto - lo zio sam ti vuole morto)

La minaccia globale di una escalation militare, anche attraverso l’uso dell’atomica, comincia ad essere sempre più preoccupante.

L’evidente strategia belligerante globale, a macchia di leopardo, impressa dalla NATO in varie parti del pianeta, resa ancora più evidente nel conflitto russo/ucraino, pericolosamente prende sempre più forma e ciò pone a noi tutte/i il dovere e la necessità di trattare / affrontare con serietà e lucidità le paure ed i i morti di un possibile salto nel buio della nostra umanità.

Da non sottovalutare quanto successo recentemente:

  • la baronessa Annabel Goldie, ministro di Stato per la Difesa britannico, ha dichiarato "Insieme con la concessione di uno squadrone di carri armati Challenger 2 all'Ucraina, forniremo munizioni tra cui proiettili perforanti che contengono uranio impoverito: sono molto efficaci per sconfiggere carri armati e veicoli corazzati moderni";
  • Biden che ordina a Zelenski di rifiutare la proposta cinese del “cessare il fuoco per una risoluzione politica nel conflitto russo ucraino”;
  • la visita del presidente del Giappone con il comico ucraino in contemporanea con la visita di Xi Jinping con Putin;
  • i confronti muscolari sempre più soventi tra le aviazioni e navali della NATO e e la Russia con i B52 NATO che ormai sorvolano i nostri cieli;
  • i vari eserciti delle nazioni europee, in primis quello italiano, che addestrano i militari ucraini.

Gli scenari di guerra a cui stiamo assistendo con possibile escalation globale furono già preannunciati dallo stesso Biden, non appena eletto a Presidente USA, che con “l’America è Tornata ”, esternazione pubblica nel Novembre 2020, con la quale il “nonno/pacifico Yankee” comunicava al mondo intero le intenzioni di scatenare conflitti bellici contro la Russia e la Cina.

Quanto sopra enunciato e quello a cui stiamo assistendo, a partire dal conflitto russo/ucraino, sia nelle nostre analisi che nelle iniziative come quelle in vista del G20 in Italia, dove era già chiaro il ruolo dato all’Italia da Biden nei piani strategici NATO sia militari che che energetici, ne siamo stati sempre consapevoli in tempi non sospetti già prima del conflitto in territorio ucraino.

Aumentare le spese militari !

E’ l’ordine imperiale emanato dalla NATO/ USA alle e nazioni satelliti nel mondo al fine di prepararsi ed attrezzarsi a scenari di guerre in funzione anti Cina, Russia, Siria ed Iran.

Per quanto riguarda la Siria e l’Iran permane il ruolo strategico ben consolidato di Israele che, in cambio del sostegno alle strategie imperiali USA in funzioni anti URSS/Cina (droni, installazioni missilistici gas espropriato dai territori palestinesi ecc..), chiede il via libera all’opera genocida del popolo palestinese ed a dimostrazione di ciò :

  • il ministro israeliano delle Finanze e leader del partito nazionalista Sionismo Religioso, Bezalel Smotrich, torna ad attaccare il popolo palestinese arrivando a negarne l’esistenza: “Non si può parlare di ‘palestinesi’ perché non esiste un ‘popolo palestinese’ – ha affermato – È un’invenzione del secolo scorso in funzione antisionista”;
  • la passeggiata nella Spianata delle Moschee del Ministro Itamar beng-Gvir, noto anti-palestinese e già dichiaratosi apertamente il suo ordine di far rimuovere tutte le bandiere della Palestina in quanto “simbolo del terrorismo” e i nuovi via libera ad già dichiaratosi apertamente fascista e omofobo.

Una breve considerazione per quanto riguarda la situazione politica attuale in Israele relativamente alle forti mobilitazioni di questi giorni contro la riforma della giustizia del Governo Netanyahu, quel che è doveroso affermare che non possiamo parlare di Israele come stato democratico se non pone la fine delll’apartheid a cui Israele sottopone i palestinesi.

Nel Pacifico

I piani strategici/miltari USA prevedono la disgergazione della Repubblica Popolare cinese attorno al 2051 facendo leva anche sui fattori etnici religiosi indipendentistici come Tibet e Xinjiang.

Il ruolo strategico/politico/ mlitare di Taiwan, in funzione anti Cina nell’Asia, come l’Ucraina in Europa in funzione anti Russia, è stato espresso palesemente nella visita di Biden in Giappone nel Maggio 2022, a dimostrazione che “l’America è tornata” come leader globale, rassicurando al contempo le principali aree nevralgiche del commercio mondiale indo pacifiche, che il protettorato USA non sarà distratto dalla guerra in Europa.

13 Gennaio 2023 Il primo ministro giapponese Fumio Kishida è stato ricevuto alla Casa Bianca dal presidente Joe Biden che, al di la di frasi di rito di Kishida, le due nazioni “condividono valori fondamentali come la democrazia e lo stato di diritto”, ha sottolineato, dopo aver ricevuto gli elogi di Biden per il aumento “storico” del Giappone della spesa per la difesa, che il loro ruolo congiunto sulla scena globale “sta diventando ancora più grande”.

Il Giappone:

  • piani per aumentare la spesa per la difesa al 2% del prodotto interno lordo in cinque anni, un drammatico aumento della spesa per una nazione che da dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale ha avuto un approccio soft sulle spese miliari che è rimasta storicamente al di sotto dell’1% del PIL;
  • Nei giorni scorsi funzionari statunitensi e giapponesi avevano annunciato un incremento delle truppe americane sull’isola di Okinawa per migliorare le capacità di risposta necessaria in caso di un’incursione cinese a Taiwan o di altri atti ostili nella regione. Il Giappone sta inoltre rafforzando le difese sulle sue isole sud-occidentali vicino a Taiwan, tra cui Yonaguni e Ishigaki, dove sono in costruzione nuove basi militari.
  • Il mese scorso il Giappone ha annunciato l’intenzione di acquistare dagli Stati Uniti i missili Tomahawk a lungo raggio nell’ambito di una strategia di sicurezza più offensiva, mentre Giappone, Gran Bretagna e Italia hanno svelato piani per collaborare alla costruzione di un aereo caccia di nuova generazione altamente tecnologico.
  • Mentre Biden e Kishida erano a colloquio nell’Ufficio Ovale nella sede della Nasa a Washington è stato siglato dal segretario di Stato Anthony Blinken e dal ministro degli Esteri giapponese un accordo per rafforzare la cooperazione USA-Giappone nello spazio. Blinken ha detto che l’accordo è stato siglato dopo un “decennio in preparazione” e “copre tutto, dalla ricerca congiunta alla collaborazione per far atterrare la prima donna e persona di colore sulla Luna”.

Africa ed il Mediterraneo:

Per comprendere l’allargamento dell’egemonia colonial-imperilista USA/NATO nell’Africa bastano le dichiarazioni di Borrel e Stoltenberg che danno all’Europa/NATO il ruolo di testa d’ariete /grimaldello nel continente africano per contrastate la presenza sia russa che cinese attraverso l’ European Peace Facility (Epf) anche con “motivazioni umanitarie volte a controllare /limitare gli esodi migratori”

“Quello che abbiamo fatto per l’Ucraina può e sarà fatto per gli altri – ha annunciato Borrell -. La prima misura di assistenza per fornire attrezzature letali ai partner africani, Niger e Somalia, sarà adottata presto”. L’idea è di usare European Peace Facility (Epf) anche per altri partner, che “sono sempre più interessati al supporto letale“.

Stoltenberg “lavoriamo con partner come Mauritania e Tunisia per rafforzare la loro capacità e dunque la loro stabilità. Ma abbiamo visto l’aumento della presenza russa in Africa e questo dimostra che la Nato non ha il lusso di poter scegliere su quali fonti concentrarsi, deve essere attiva a 360 gradi. Come sulla protezione delle infrastrutture critiche, molte delle quali si trovano nel Mediterraneo”.

America Latina:

Per quanto riguarda l’America Latina riportiamo stralci dell’articolo del 16 Dicembre 2022 all’indomani del Golpe in Perù

“Quali scenari politici e sviluppi si attendono in America Latina a seguito del Golpe?

Geograficamente il il Perù confina con la Colombia,Brasile, Bolivia,Ecuador, per cui lo stesso potrebbe essere utilizzato come base di lancio per obiettivi che travalicano i confini peruviani finalizzati per azioni politiche / militari / paramilitari contro quegli stati latinos i cui governi non rientrano nelle grazie degli USA.

E’ doveroso/necessario ricordare che, il sogno degli imperialisti USA(gringos)Yankees (Democratici e Repubblicani che siano) resta sempre quello di chiudere i conti con Cuba oltre che impedire che l’America Latina riesca ad crearrsi e mantenere una propria autonoma fisionomia geopolitica /economica sganciata dagli Stati Uniti.

Dall’Europa,Asia,Medio Oriente,America Latina sino al Continente africano è evidente che la temuta escalation militare globale è entrata in una fase molto delicata e rischiosa.

L’intera umanità è costretta a stare sempre con il fiato sospeso per i confronti muscolar/militari tra gli USA/NATO (blocco imperialista) con gli eserciti russi e cinesi che quotidianamente avvengono nei cieli/mari e terra e tutto ciò non lascia intravedere risoluzioni politiche se non per “manu militare” per i confliti, sino ad ora regionali .

Il terribile sisma del 6 Febbraio scorso che ha colpito la Turchia ed il Nord della Siria con decine di miglia di morti e con una emergenza sanitaria di proporzioni bibbliche poteva rappresentare l’occasione di un immediato cessare il fuoco ma, Biden e l’ipocrisia degli stati NATO non hanno minimamente preso in considerazione tale ipotesi tanto è vero che Israele ha bombardato l’aereoporto di Aleppo, fondamentale per gli aiuti umanitari, e la Turchia continua ad aggredire le comunità Kurde .

In questi scenari imprevedibili quel che sconcerta è il ruolo della Fortezza Europa con nazioni, in primis la Polonia e Cecoslovacchia con governi della destra xenofoba, a cui gli USA/NATO hanno affidato il compito di gendarme, in funzione anti Russia un’area geopolitica fondamentale ai piani egemonici USA, in grado anche di condizionare le vicende geopolitiche europee anche in stati fino a poco tempo fa considerati civili, emancipati e poco inclini a logiche guerrafondaie (Svezia, Finlandia, Norvegia e la stessa Germania).

L’assenza di una Europa politica/civile nella quale l’Italia si sta distinguendo, anche con questo governo di destra, in continuità con il Governo Letta e quindi con Draghi, non solo per la sudditanza agli USA ma anche ai dettami dalla Unione Europea/BCE (l’Agenda Draghi) che in Francia, Inghilterra in Germania stanno alimentando un forte conflitto sociale.

Il Landini al Congresso Nazionale della CGIL non ha fatto neanche un minimo cenno di solidarietà neanche alla CGT ( la CGIL francese ) gli basta la pacca sulle spalle di Draghi e della Showgirl e/o neo Hilary Clinton italiana alias Elly Schlein la salvatrice del PDC (Partito Democratico Cristiano).

La follia della corsa alle armi, testate nucleari che circolano nei cieli e nei mari e lo scenario internazionale, sinteticamente sopra riportato, vorrebbe offrire lo spunto per una riflessione politica rivolta all’universo mondo pacifista ed ambientalista affinchè possa contribuire a sviluppare, in termini realisti, prima che che sia troppo tardi, forti mobilitazioni affinché si arrivi almeno ed a più presto ad un “Cessare il Fuoco”.

 

Mai come in questo caso ed in questa fase un pensiero va rivolto a Dario Paccin

 

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