Ce n’est qu’un dèbut continuons  le combat

Riot

(Non è che l’inizio continuiamo la battaglia)  

Lo slogan ,di cui sopra, del  1968 del Movimento Studentesco francese nel giro di poco tempo pervase tutte le piazze europee comprese quelle italiane.

In Italia le mobilitazioni dei movimenti studenteschi, sia universitari che delle scuole medie superiori, furono di tale portata tali da far divenire il movimento studentesco italiano  il più forte movimento europeo sia per  le sue capacità di mobilitazioni in termini  numerici che progettuali  in ottica rivoluzionaria.

Il conflitto socio politico in atto in  Francia al quale si affianca la Spagna con le oceaniche  mobilitazioni per il  diritto all’abitare contro gli sfratti sembra essere quello più appropriato allo slogan “Ce  n’est qu’un dèbut continuons  le combat” (Non è che l’inizio continuiamo la battaglia)  

Le scintille franco spagnole potrebbero incendiare le praterie europee?

 

Alle base delle mobilitazioni  francesi a cui stanno seguendo quelle  in Belgio e man mano anche in Italia,  esprimono la rabbia per le ingiustizie sociali che colpiscono maggiormente la gioventù dei quartieri  popolari e periferici nei quali le nuove generazioni  di immigrati  sono le principali vittime delle ingiustizie sociali  e per tali motivi  giovani figlie/i di immigrarti(terza generazione) vedono nel popolo palestinese un riferimento per un riscatto storico per le politiche razziste fasciste e guerrafondaie del governo francese .

·     mancanza di mezzi e di risorse per i licei di periferia;

·      l’insufficienza di personale oltre agli edifici degradati;

·     feroce critica sulla qualità della formazione e sulle possibilità lavorative inesistenti a seguito del diploma;

·     assenza di qualsiasi prospettiva  del futuro

quelle di sui sopra riportate sono alcuni dei punti programmatici e vertenziali del movimento francese oltre a alle motivazioni /socio politico culturali che motivano la rabbia giovanile.

 

Alle  proteste delle  superiori, anche le università si sono unite ai blocchi, inoltre i sindacati confederali e, ancorché il governo, sono stati obbligati a prendere in considerazione le rivendicazioni. 

La risposta muscolare delle forze di polizia non si è fatta attendere con arresti, migliaia di fermi e feriti gravi, oltre a cariche all’ingresso delle scuole da parte delle forze del disordine francesi .

A fianco degli studenti si sono mobilitati anche consiglieri comunali e sindaci come  il sindaco Bally Bagayoko di Saint Denis. 

milioni), Flávio Bolsonaro,figlio dea nazista Jair  Bolsonaro è in vantaggio di quasi due punti sul presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, fermo al 45,16% (circa 54 milioni di voti).

 Bolsonaro vince anche all’estero con 25mila voti, contro i 18mila di Lula. I sondaggi davano un vantaggio di due punti al leader progressista, ma la mappa del voto è cambiata: oltre al meridione e al centro-ovest, l’ultradestra conquista lo stato di Minas Gerais, dove secondo l’immaginario comune si decide il prossimo presidente(sperando che il risultato del ballottaggio fina possa essere contro vertito)

milioni), Flávio Bolsonaro, figlio dea nazista Jair  Bolsonaro è in vantaggio di quasi due punti sul presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, fermo al 45,16% (circa 54 milioni di voti).

Bolsonaro vince anche all’estero con 25mila voti, contro i 18mila di Lula. I sondaggi davano un vantaggio di due punti al leader progressista, ma la mappa del voto è cambiata: oltre al meridione e al centro-ovest, l’ultradestra conquista lo stato di Minas Gerais, dove secondo l’immaginario comune si decide il prossimo presidente(sperando che il risultato del ballottaggio fina possa essere contro vertito)