Auguriamoci un 2015 fruttuoso soprattutto per la “povera gente”, per le vecchie e nuove generazioni resistenti!
In Italia, il connubio storico eversivo, sopito e mai scomparso, tra mafia e apparati dello stato – mondo della finanza e forze politiche, evidenzia la fragilità non solo della nostra “Democrazia Costituzionale” ma, anche l’abdicazione, negli ultimi 20 anni, della Politica verso gli apparati dello Stato (Magistratura e Forze dell’Ordine più o meno fedeli alla Costituzione) ed alle ripercussioni nel paese derivante dagli scontri al loro interno.
La fragilità della nostra “Democrazia” ciclicamente è sempre messa a dura prova con le stragi (Portella delle Ginestra 1 Maggio 1947, la strage di piazza Fontana a Milano 12 Dicembre 1968, Brescia 28 Maggio 1974, Italicus 4 Agosto 1974, Bologna 2 Agosto 1980) ed i vari tentativi di Golpe, tali da determinare nel nostro paese la fenomenologia politica storicamente denominata “strategia della tensione”.
Questo “Modus Operandi” strategico, in Italia, si ripropone “drammaticamente” agli inizi degli anni ’90, con le bombe stragiste e mafiose (Falcone, Borsellino, Georgofili, ecc..) tutte rivendicate dalla sigla “Falange Armata”, o viene rappresentata sul nostro proscenio della nostra quotidianità politica (vedi l’arresto di Carminati & Soci e dei nazi-fascisti abruzzesi).
È evidente come il filo conduttore politico mai interrotto dalla Liberazione dal nazifascismo ai giorni nostri, rappresentato dal connubio storico eversivo mafia-apparati dello stato-mondo della finanza e forze politiche della destra, risulti essere sempre presente in Italia, trovando terreno fertile nel contesto politico in cui la sinistra italiana è “sinistrata” tranne per quei pochi focolai di resistenza rappresentati da movimenti impegnati su vari fronti – da quello ambientale a quello sociale; a differenza degli anni ’70 dove la forza del Movimento Operaio/Sindacale ed Antagonista ha impedito e sventato svolte autoritarie in senso golpista.
L’arresto di Carminati & Soci e dei nazi fascisti abruzzesi ne sono l’esempio più evidente e dimostrano come la destra post-fascista italiana non abbia mai rinnegato il proprio ruolo servile e strumentale verso gli apparati economici finanziari/parassitari e politici reazionari che storicamente hanno determinato l’avvento in Italia del ventennio fascista.
È nella frase “Ora è il Momento …” tratta dalle intercettazioni dei ROS, nei dialoghi tra i nazi-fascisti italiani arrestati il 22 dicembre, che esprimevano nella loro “folle lucidità” la contestualità socio economica e politica a loro favorevole per mettere in atto una nuova strategia politico/stragista come quella degli anni ’70; finalizzata a creare un clima politico nazionale che mirasse ad una svolta autoritaria.
Ecco perchè non si può “stare sereni”…
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