32 Anni di C.S.A. Jan Assen (Asilo Politico)
Con la Palestina nel cuore e con il ripudio della Guerra Imperial Colonialista
Maggio 1993 - Maggio 2025
32 Anni di C.S.A. Jan Assen (Asilo Politico)
Anche se non c’è nulla da festeggiare, abbiamo il dovere la consapevolezza, la cocciutaggine di evidenziare, con onestà ed umiltà, il dato politico politico locale rappresentato dal 32° anno del nostro Centro Sociale, con l’augurio e con tutti i debiti scongiuri del caso, di poter festeggiare in modo classico il 33°/34°/35 ecc. anniversario nei mesi di Maggio che verranno.
Si ha il dovere e la necessità da parte di noi tutte/i resistere anche per controinformare:
- Sulla propaganda, culto ed elogio della guerra a cui stiamo assistendo relativamente all’Olocausto Palestinese. Per accusare lo stato Israeliano di Apartheid Israele “che impone un sistema di oppressione, sterminio della popolazione palestinese in attesa di deportazione;
- Mentre gli occhi di tutto il mondo sono puntati sull'Ucraina, Israele e Turchia, stati neo fascisti, come lo sono tutti quei stati fondamentalisti /etnici /religiosi con i propri eserciti ed apparati militari di aggressione sono costantemente impegnati nella sistemica opera di genocidio del popolo Kurdo e Palestinese;
- Sulle stragi sul lavoro, ogni giorno dal Nord al Sud d’Italia, in nome dello sviluppo e profitto capitalista, 3 esseri umani, donne ed uomini, ogni giorno muoiono nei posti di lavoro per l’assenza di ogni forma di tutela/sicurezza e per i tempi di lavoro e sfruttamento;
- Sull’ umanità già resa sempre più disperata e precaria che, dopo gli anni di Pandemia da Covid 19, sta peggiorando la propria esistenza per il notevole aumento del costo dei generi di prima necessità, per la sanità sempre più privatizzata resa non più un diritto ma privilegio così come a scuola;
- Sull’aumento vertiginoso dei disoccupati e precari, con un ambiente sempre più messo a rischio devastazione anche causa dell’economia di guerra, non voluta e non accettata dall’ 80% della popolazione italiana .
La ricorrenza dei 32 anni del nostro Centro Sociale pone necessariamente anche domande, riflessioni e timori sugli scenari politici e le prospettive che attendono i Centri Sociali in Italia(DDL1660) nella faticosa, a volte titanica, opera di tenere in vita tali forme di R/esistenza in special modo dal post Pandemia da Coronavirus ed in questo clima di guerra.
Ripartire dai Centri Sociali per la riproposizione di un protagonismo /antagonismo che sappia interpretare non solo i bisogni delle nuove generazioni di militanti ma anche essere in grado di fornire utili contributi affinché una nuova generazione politica, attraverso la diffusione della cultura dell’ autogestione, anche per iniziative aggregative culturali musicale che da 32 anni si sta svolgendo presso il nostro Centro Sociale.
L’autogestione, come forma emancipativa per le nuove generazioni, affinchè siano siano in grado di determinare conflitti sociali e di classe sganciate da varie alchimie politiche e/o camaleontismi vari di una qualsivoglia sinistra/ neo sinistra/sinistrata che, smemora dei guai combinati in passato, continua imperterrita a riproporre percorsi e metodologie sconfessate dalla gente anche da un punto di vista elettorale.
I Centri Sociali per la difesa della memoria storica dell’Antagonismo di classe e per una nuova generazione di militanti in grado di riagganciare l’impegno politico ai bisogni reali della povera gente, in grado di rappresentare un valido antidoto alle barbarie ed alle guerre.

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